URB1
URBIANO scheletrico-franca, fase tipica
Suolo che si posiziona sui versanti acclivi situati in sinistra idrografica della Valle di Susa, dall'abitato di Susa verso oriente. Sono aree soggette a forte erosione superficiale, in moti casi con una vegetazione rada per l'elevata siccità estiva. I movimenti di materiali in superficie per gravità sono frequenti e ringiovaniscono il profilo. L'uso del suolo è lasciato al libero sviluppo della vegetazione anche se nel passato, eroici abitanti dei luoghi hanno costruito frequenti muretti a secco per strappare alla montagna fazzoletti di terra da coltivare.
Suoli non o poco evoluti, rimaneggiati dal colluvio e dall'erosione. Hanno drenaggio moderatamente rapido, buona disponibilità di ossigeno e permeabilità alta per la presenza di tessiture grossolane e abbondanza di scheletro. Derivano da rocce calcaree.
Topsoil di colore bruno o bruno olivastro scuro, con tessitura franco-sabbiosa, buona dotazione di sostanza organica, reazione subalcalina o alcalina e presenza di carbonato di calcio; lo scheletro è sempre presente anche se in percentuali molto variabili a seconda delle aree. Subsoil di colore bruno giallastro o bruno olivastro chiaro, tessitura franco sabbiosa o sabbioso franca, abbondanza di scheletro, anche sopra il 40% del volume, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio. Il substrato è costituito da pietre e sabbie calcaree.
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Entisuoli di montagna calcarei
Regosols, Fluvisols, Leptosols, Cryosols
Typic Ustorthent, loamy-skeletal, mixed, calcareous, mesic
Regime Ustico
Regime Mesico
SUSA0255
Descrizione del pedon rappresentativo
Urbiano
35
180
n.i.
Boschi degradati
Calcescisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 15 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 10 % , di forma appiattita con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 100 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento obliquo; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC : 15 - 55 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 35 % , di forma appiattita con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 200 mm, leggermente alterato; struttura granulare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 30 mm, orientamento nessuno; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 55 - 70 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 55 % , di forma appiattita con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 400 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 30 mm, orientamento nessuno; radicabilità 50 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L'unico orizzonte riconoscibile è un epipedon ocrico. In alcuni casi c'è un accenno di orizzonte cambico anche se non sufficientemente espresso per consentire l'inserimento di questo suolo negli Inceptisuoli.
La sequenza tipica è: Ah-AC-C-R.
Iniziale
2025-12-09
Paese situato in prossimità del primo profilo attribuito a questa fase di suolo.
Suoli che occupano tra le aree più aride della Regione.
Buona solo nei primi decimetri, più in profondità la grande abbondanza di scheletro riduce drasticamente la possibilità di discesa degli apparati radicali.
Buona
Tessiture grossolane, abbondanza di scheletro e pendenza garantiscono un rapido smaltimento delle acque di precipitazione.
Buona
Buona fertilità chimica si accompagna a gravi limitazioni di natura fisica: eccesso di scheletro e pendenza molto elevata.
100
Ridotta per tessture grossolane e abbondanza di scheletro
Assente
Basso contenuto di limo
Elevato rischio di deficit idrico
L'esigua capacità di ritenuta idrica dei suoli accompagnata ad una esposizione molto calda in un'area a scarse precipitazioni medie sono premesse per un elevato rischio di deficit idrico, in particolare nel trimestre estivo.
Molto scarsa
Sostanzialmente impossibile lavorare questi suoli.
Breve
L'acqua tende ad essere rimossa rapidamente dal suolo anche dopo piogge intense
Molto scarsa
Suoli non percorribili dalle macchie operatrici agricole.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
La pendenza è fattore limitante la capacità protettiva; l'abbondanza di carbonio nell'orizzonte superficiale determina l'alto potenziale di adsorbimento.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Tessitura grossolana e abbondanza di scheletro determinano la capacità protettiva moderatamente bassa; l'abbondanza di carbonio un alto potenziale di adsorbimento.
Molto bassa
Le basse capacità protettive determinano una ridotta attitudine allo spandimento dei liquami di questi suoli
Settima Classe
La pendenza esclude qualsiasi utilizzazione di tipo agrario. Tuttavia nel passato sono stati costruiti muretti a secco capaci di strappare qualche fazzoletto di terra per poter coltivare la vite, il grano o altri cereali e/o ortaggi. Oggi sono aree da questo punto di vista abbandonate.
e1
La frequenza degli incendi rende ancora più fragili queste superfici che sono già per morfologia soggette a forte rischio erosivo. Sono aree da proteggere per ridurre il pericolo di discesa dei materiali verso infrastrutture e centri abitati.
Suoli non utilizzabili per l'agricoltura, al massimo destinabili al pascolamento degli ovini. Sono per lo più da lasciare alla libera evoluzione della vegetazione al massimo con interventi capaci di migliorare la capacità protettiva dei soprassuoli. Sono escluse per motivi di natura chimica le specie forestali acidofile.