TTP1
TETTI PESIO scheletrico-franca, fase tipica
La fase TETTI PESIO tipica è sporadicamente diffusa: essa si trova nella parte orientale del conoide di Stura e Gesso ad est della confluenza tra i due corsi d’acqua, tra Orbassano e None ad ovest del Parco di Stupinigi e tra Verolengo e Torrazza Piemonte vicino alla confluenza della Dora Baltea nel Po. Questo suolo si trova su morfologie pianeggianti o subpianeggianti originatesi dai depositi dello Stura e del Gesso o del Sangone; si distinguono invece le morfologie sulle quali è stato riconosciuto questo suolo nella zona di Torrazza e Verolengo che comprendono i primi terrazzi alluvionali della Dora Baltea. L’uso del suolo è totalmente agrario (cerealicoltura e praticoltura soprattutto) con qualche pioppeto; l’irrigazione avviene per scorrimento. La pietrosità superficiale è compresa tra lo 0 ed il 10%. Il suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0439, U0542.
Il suolo è caratterizzato da una profondità utile alle radici limitata dalla presenza di ghiaie (40 - 70 cm); la permeabilità è moderatamente elevata in funzione della presenza notevole di ghiaie e delle tessiture abbastanza grossolane, la disponibilità di ossigeno è buona o discreta. La falda principale è molto profonda; livelli d’acqua più superficiali possono essere presenti nelle aree più prossime alle risorgive.
Il topsoil ha colore scuro, accumulo notevole di sostanza organica, ghiaiosità variabile e reazione subacida. Il subsoil ha colore più rossastro, dovuto alla presenza di argilla anche illuviale, alta percentuale di ghiaia e reazione variabile da neutra a subacida. Il substrato inalterato, formato dalle ghiaie dello Stura e del Gesso, è posto a profondità variabile tra gli 80 ed i 150 cm.
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Mollisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Phaeozems, Kastanozems
Typic Argiudoll, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Luvic Skeletic Phaeozem (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
PEVE0025
Descrizione del pedon rappresentativo
TETTI PESIO
0
n.i.
n.i.
n.i.
Ciottoli (250-75 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 25 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); tessitura franca; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 80 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bwt : 25 - 50 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura franca; scheletro 20 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 60 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 50 - 100 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); tessitura sabbiosa; scheletro 40 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 110 mm, leggermente alterato; radici 7/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 100 - 150 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura sabbiosa; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 130 mm, leggermente alterato; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon mollico, orizzonte argillico.
Ap-Bt-BC-C. L’orizzonte Ap può avere colore variabile da bruno scuro a bruno grigiastro scuro e profondità anche superiori ai 40 cm; l’orizzonte Bt ha pellicole di argilla poco evidenti, tranne che in alcune situazioni di transizione agli Alfisuoli. La percentuale e la dimensione delle ghiaie sono molto variabili all’interno dei Bt e dei BC: superano in ogni caso il 30%.
Iniziale
2024-11-14
Dall'omonimo centro abitato posto nel Cuneese in destra Stura.
Ridotta a causa della diffusa ghiaiosità presente spesso già all’interno dell’orizzonte superficiale. E’ da segnalare in ogni caso che la dimensione non elevata delle ghiaie consente lo stesso l’approfondirsi degli apparati radicali.
Buona
La tessitura e la notevole presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque da parte di questi suoli. Nei casi in cui l’orizzonte argillico è maggiormente espresso (maggiori quantitativi di argilla), l’acqua è rimossa con maggiore lentezza.
Moderata
170
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Moderata
Eccesso di ghiaie sporadicamente presente anche nell’orizzonte superficiale.
Breve
Moderata
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Bassa
Terza Classe
s3
Arature profonde favoriscono la risalita in superficie di ghiaie che peggiorano le caratteristiche del suolo, danneggiandone la struttura.
Suoli a discreta attitudine per molte colture (prato, mais, grano, fagiolo, alberi da frutto, etc.). La buona dotazione in sostanza organica e la reazione leggermente più elevata, rendono questi suoli migliori rispetto a quelli della vicina Serie CUNEO. Limitazioni derivano dall’eccesso di ghiaia ed, in parte, dal clima. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli adatti alla maggior parte delle specie.