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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase TRZ1
Fase TRZ1
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Codice Fase
TRZ1
Nome Fase
TERZO franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo che si posiziona su medi e bassi versanti della bassa Valle di Susa in sinistra idrografica e limitatamente in Val Sangone, Ceronda e Casternone; sono aree modellate in modo evidente dalla antica azione del ghiacciaio. Un tempo utilizzati per l'agricoltura, 0ggi il bosco ha invaso buona parte delle superfici. Successivamente al modellamento glaciale è evidente l'azione di colluvio di materiali dall'alto verso il basso e l'azione incisiva dell'uomo che ha rimodellato le superfici con la costruzione di muretti a secco, anche di grandi dimensioni, utili per conquistare spazi per l'agricoltura di sussistenza.
Proprietà del suolo
Sono suoli mediamente evoluti, non calcarei, impostati su depositi di origine glaciale rimaneggiati, che hanno un rapporto calcio/magnesio sfavorevole a causa della presenza frequente di "pietre verdi". La permeabilità è moderatamente alta e il drenaggio buono. La falda è moto profonda e non influenza in alcun modo il profilo pedologico.
Profilo
Il topsoil è caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa, colore bruno, scarsa presenza di scheletro, reazione acida; il subsoil da tessitura franco-sabbiosa, colore variabile dal bruno giallastro scuro al bruno olivastro chiaro, scheletro presente in quantità variabili ma comunque non limitanti l'approfondimento delle radici e reazione acida o subacida. Il substrato è rappresentato da depositi ricchi di sabbie e ciottoli. Nelle situazioni più stabili potrebbe essere riscontra un orizzonte profondo che mostra alcune pellicole di argilla non sufficienti a classificare un Alfisuolo.
Legenda USDA
Inceptisuoli di montagna non calcarei
Legenda WRB
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Tassonomia USDA
Typic Dystrustept, coarse-loamy, magnesic, acid, mesic
Tassonomia WRB
○
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SUSA0166
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SUSA0166
Localizzazione:
Rubiana
Pendenza (°)
10
Esposizione (°)
160
Quota
590
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti asciutti
Litologia
Serpentiniti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 25 cm; secco; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 4 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 50 mm, alterato; struttura granulare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento nessuno; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw1 : 25 - 65 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 50 mm, alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento nessuno; radicabilità 80 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw2 : 65 - 105 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 20 % , di forma irregolare con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 60 mm, alterato; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento nessuno; radicabilità 60 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bt : 105 - 130 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore delle facce bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 15 % , di forma irregolare con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 60 mm, alterato; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento nessuno; radicabilità 60 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico ed orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ah-Bw1-Bw2-BC-C.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2026-03-12
Origine e nome della fase
Borgata di Almese posta nei pressi del primo profilo attribuito a questa fase.
Note
Molto simile a PEROLDREGO tipica che ha un grado evolutivo leggermente superiore (Alfisuolo) ma ha proprietà quasi del tutto assimilabili.
Radicabilità
Nel primo metro l'approfondimento degli apparati radicali è garantito da tessiture relativamente grossolane e da una presenza non eccessiva di scheletro.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Buona disponibilità di ossigeno in virtù di un drenaggio ottimale.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Moderata per pH acidi e bassa CSC
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
180
Descrizione AWC
Buona per suoli profondi e ridotti contenuti di scheletro
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
La quantità di limo non è tale da determinare fenomeni di incrostamento superficiale
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Data l'esposizione meridionale durante i mesi estivi sono frequenti periodi di deficit idrico, anche rilevante nelle annate meno piovose.
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
La pendenza rende questi suoli molto difficilmente lavorabili in assenza di sistemazioni che spesso sono tuttavia presenti e che sono state realizzate in epoche antiche.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
L'acqua tende ad essere rimossa rapidamente dal suolo anche dopo piogge intense
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
La pendenza rende difficilmente percorribili queste aree con i mezzi agricoli.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
La pendenza è il principale fattore limitante.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
La tessitura grossolana che consente una facile discesa delle acque è il principale fattore limitante.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Le basse capacità protettive determinano una scarsa attitudine dei suoli allo spandimento del liquame in superficie
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Suoli con importanti limitazioni dovute alla morfologia ma che possono tuttavia essere utilizzati per una viticoltura di montagna o, più in generale, per produzioni agrarie montane di nicchia. Nelle aree prive di sistemazioni e più pendenti il bosco, anche con finalità produttive, è la migliore destinazione.
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Il graduale disfacimento dei muretti a secco comporta l'innesco di fenomeni erosivi e movimenti di terreno per gravità. L'ingresso del bosco in espansione negli ultimi decenni ha comportato una graduale trasformazione degli strati più superficiali che si sono avvantaggiati di un accumulo di sostanza organica derivante dalla lettiera.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che possono ancora essere utilizzati dall'agricoltura di montagna per produzioni locali, tipiche. La viticoltura in virtù della ottima esposizione ha un potenziale che può essere sfruttato così come le produzioni orticole, che tuttavia devono essere sostenute da apporti irrigui adeguati nel trimestre estivo spesso carente di precipitazioni; apporti irrigui che non sono certo facili da reperire in queste aree. Il bosco con castagno e querce trova ottime potenzialità. la fertilità chimica del suolo non è ottimale a causa di uno squilibrio del rapporto tra calcio e magnesio.
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