TRO3
TROFARELLO sabbiosa, fase fine
A sud di Trofarello (TO), nei pressi del casello dell'autostrada A21. I suoli TRO3 devono collocarsi all'interno dell'ampio quadro di superfici con potenti depositi sabbiosi che interessano un'area piuttosto vasta orientata in senso Nord-Sud, che interessa i territori posti a Sud-Est di Carmagnola fino all'ampia fascia compresa fra Trofarello e la parte nordoccidentale del comune di Poirino. All'interno di questa grande area, in funzione della morfologia diversi sono stati gli effetti della pedogenesi sul medesimo materiale di partenza, determinando un insieme di suoli che si collocano, dal punto di vista tassonomico, dagli Entisuoli agli Alfisuoli sabbiosi. I suoli TROFARELLO costituiscono il substrato meno evoluto che si ritrova in tale area e che, con buona probabilità, proviene dalle deposizioni sabbiose del Quaternario collocate nell'area attualmente denominata Roero. Questa fase si colloca nella parte più settentrionale delle deposizioni sabbiose, distinguendo si dal concetto centrale della Serie TROFARELLO per la tessitura più fine delle sabbie. La presenza di una vecchia cava utilizzata presumibilmente per i lavori di costruzione dell'autostrada interrompe bruscamente la distribuzione di questo suolo. L'uso del suolo è fortemente influenzato dalla presenza massiccia di sabbie e dalla vicinanza con le attività industriali, pertanto prevalgono le superfici incolte che si alternano a colture orticole in pieno campo. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0860.
Suoli profondi, a tessitura sabbiosa, caratterizzati da una disponibilità di ossigeno moderata e da un drenaggio buono. La lavorabilità è buona, con brevi tempi di attesa per effettuare le lavorazioni dopo eventi piovosi intensi.
Il topsoil si presenta di colore bruno olivastro con tessitura sabbiosa o sabbioso-franca e tessitura sabbiosa. Il subsoil presenta in genere matrice di colore bruno olivastro chiaro, raramente con screziature giallo-pallide. La tessitura è sabbiosa, in rari casi sabbioso-franca.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Typic Ustipsamment, sandy, mixed, nonacid, mesic
Eutric Regosol (Arenic)
Regime Ustico
Regime Mesico
POIR0118
Descrizione del pedon rappresentativo
SANTENA CAVALCAVIA A 21
0
n.i.
235
Coltivi abbandonati
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 50 cm; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte C1 : 50 - 70 cm; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte C2 : 70 - 100 cm; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); screziature 2 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite netto, dominanti di colore giallo (2,5Y 7/8); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Si riconosce unicamente l'epipedon ochrico.
La sequenza tipica degli orizzonti è A-C. Non si è riscontrata una particolare variabilità del suolo.
Basso
2026-02-06
Dal comune di Trofarello, in provincia di Torino.
Buona nell'intero profilo.
Buona
Moderata
230
Assente
Elevato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Seconda Classe
s4
n.i.
Terre adatte alle coltivazioni orticole in pieno campo con buoni apporti irrigui. La produzione di mais non arriva a fornire più di 50-60 q/ha e con 4 turni di irrigazione. Si deve segnalare una progressiva erosione di queste terre a causa dell'espansione delle aree industriali.