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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
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Fasi di Suolo
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Fase TRG3
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Codice Fase
TRG3
Nome Fase
TERRE GIALLE franco-fine, fase di scarpata
Distribuzione geografica e pedoambiente
Questi suoli sono presenti su parte del perimetro dei terrazzi antichi del cuneese posti a sud ed ad ovest di Mondovì (CN), tra Pianfei (CN) e Villanova Mondovì (CN) e nelle zone di transizione ai versanti montani (Monte Fallonio). L'ambiente è caratterizzato da superfici in forte pendenza che raccordano la pianura principale con le superfici terrazzate di origine alluvionale, tra le più elevate del Piemonte. L'uso del suolo è completamente a bosco, in rari casi è presente la castanicoltura da frutto. L'inondabilità è assente a causa del dislivello presente tra queste superfici ed i principali corsi d'acqua. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0468, U0645.
Proprietà del suolo
Il substrato ghiaioso alterato è posto a profondità spesso prossime al mezzo metro. La profondità utile alle radici è limitata dalla presenza di orizzonti compatti e/o da ghiaie a circa 50 cm, che diminuiscono oltretutto la permeabilità e la disponibilità di ossigeno. La falda freatica è posta a profondità notevolissime.
Profilo
Il topsoil è caratterizzato da tessiture prevalentemente franco-limose, da reazione subacida, da un colore bruno giallastro (a volte più scuro per la presenza del bosco) e dall'assenza di scheletro. Il subsoil è prevalentemente formato da un orizzonte compatto giallo-brunastro, a volte con sfumature più rossastre, con glosse chiare, a tessitura franco-argillosa, reazione neutra o subacida e presenza di scheletro fortemente alterato.
Legenda USDA
Alfisuoli di collina a tessitura fine
Legenda WRB
Luvisols, Retisols
Tassonomia USDA
Typic Fraglossudalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Fragic Retisol (Loamic)
Regime di umidità
n.i.
Regime di temperatura
n.i.
Pedon rappresentativo
○
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
n.i.
Localizzazione:
n.i.
Pendenza (°)
n.i.
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
n.i.
Litologia
n.i.
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
○
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Orizzonte ocrico ed orizzonte argillico ben evidente.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è A-E-Bt.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Colore superficiale prevalente di questi suoli.
Note
Radicabilità
Buona nei primi decimetri, può ridursi a cauda della presenza di scheletro oltre i 60-80 cm di profondità.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
Anche se la pendenza favorisce lo smaltimento delle acque di precipitazione.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
150
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
La pendenza riduce di molto le possibilità di lavorazione di questi suoli.
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Il rischio di erosione è evidente nelle aree non completamente coperte da vegetazione arborea.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli non adatti allo sfruttamento intensivo. Possono essere utilizzati per la viticoltura, la corilicoltura e l'arboricoltura da legno nelle aree meno pendenti. Si tratta ovviamente di suoli ottimi per il bosco naturaliforme.
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