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Fasi di Suolo
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Fase TOL1
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Codice Fase
TOL1
Nome Fase
TOLAI franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo rinvenibile nell'anfiteatro morenico di Avigliana - Rivoli. Rilievi morenici antichi posti fuori dalle valli, derivanti da depositi anche calcarei che sono stati parzialmente o totalmente decarbonatati in seguito alla pedogenesi. L'uso del suolo è in larga parte forestale con presenza di castagneti e querceti di roverella.
Proprietà del suolo
Drenaggio buono e disponibilità di ossigeno buona per la totale mancanza di condizioni di idromorfia. La tessitura relativamente grossolana e la presenza di scheletro sono premesse per una permeabilità moderatamente alta. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il profilo. Il substrato calcareo, posto ad una profondità superiore al metro, condiziona il pH del suolo che malgrado la decarbonatazione totale o parziale è prossimo alla neutralità.
Profilo
Topsoil a tessitura prevalentemente franco-sabbiosa, reazione neutra e colore da bruno grigiastro scuro a bruno con presenza variabile di scheletro ma comunque inferiore al 10-15%. Subsoil anch'esso franco sabbioso con reazione da subacida a neutra con colore bruno o bruno giallastro e presenza di scheletro dal 5 al 20%. Il substrato è costituito da depositi glaciali ricchi di sabbie, limi e pietre in una matrice calcarea.
Legenda USDA
Inceptisuoli di montagna non calcarei
Legenda WRB
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Tassonomia USDA
Dystric Eutrudept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Eutric Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SUSA0102
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SUSA0102
Localizzazione:
Cresta Grande Rosta
Pendenza (°)
8
Esposizione (°)
360
Quota
450
Capacità d'uso non irrigua
Boschi cedui
Litologia
Prasiniti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 15 cm; secco; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma angolare con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 80 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare fine di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento verticale; radicabilità 85 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw1 : 15 - 60 cm; secco; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 20 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 8 mm e diametro massimo di 100 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 5 mm e dimensioni massime di 20 mm, orientamento verticale; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw2 : 60 - 110 cm; secco; colore bruno (10YR 5/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 32 % , di forma angolare con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 8 mm e dimensioni massime di 20 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 45 % ; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico ed orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica degli orizzonti è Ah, Bw, BC, C.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dalla borgata prossima al luogo di scavo e descrizione del profilo rappresentativo.
Note
Suolo che mostra estrema variabilità in merito alla presenza di scheletro che dipende dalle dinamiche deposizionali del ghiacciaio e alla reazione del suolo, influenzata dai passati e presenti fenomeni di decarbonatazione e dagli effetti dei movimenti superficiali conseguenti alle dinamiche erosive e deposizionali.
Radicabilità
La variabilità nella presenza in volume dello scheletro rende difficile una valutazione oggettiva. Tuttavia fino a circa 100 cm l'approfondimento radicale è relativamente agevole, più in profondità l'aumento della percentuale di scheletro riduce la possibilità di radicazione.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Nessun segno di idromorfia.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
La reazione prossima al neutro e una tessitura relativamente equilibrata, nonché una discreta dotazione di carbonio organico in superficie.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
180
Descrizione AWC
AWC di valore intermedio che non consente adeguato rifornimento idrico in presenza di eventi siccitosi rilevanti.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Durante il trimestre stivo, soprattutto di brevi versanti esposti a sud il rischio è indubbiamente presente.
Lavorabilità
Scarsa
Descrizione Lavorabilità
Pendenza e presenza di scheletro che può anche essere di dimensioni rilevanti riducono la lavorabilità.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Molto scarsa
Descrizione Percorribilità
La pendenza è elemento limitante.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Tessiture grossolane ma reazione prossima alla neutralità e buona dotazione di carbonio in superficie.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Tessiture grossolane ma reazione prossima alla neutralità e buona dotazione di carbonio in superficie.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Sesta Classe
Descrizione Capacità d'uso
La pendenza, prossima o superiore mediamente a 20°, rende questi suoli adatti ad un utilizzo prevalentemente di natura forestale.
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
n.i.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli da utilizzare prevalentemente a bosco dal quale si può trarre buon approvvigionamento di biomassa da ardere. Dal punto di vista delle specie forestali l'abbandono generalizzato della gestione dei castagneti consiglia una graduale transizione verso i querceti di roverella e rovere, adatti a sopportare periodi di siccità su queste superfici relativamente frequenti. Gli utilizzi agronomici sono sostanzialmente preclusi.
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