TFA1
TETTI FAULE franco-grossolana, fase tipica
Suolo presente in destra e sinistra Po, tra Carmagnola (TO) e Torino e, a nord-est della città, fino oltre a Chivasso (TO). Dal punto di vista morfologico questa tipologia occupa il primo livello di terrazzi posto nettamente al di sopra dei livelli ancora direttamente influenzati dalle esondazioni del Po. Si tratta di una pianura uniforme formata da depositi calcarei prevalentemente limosi e sabbiosi del Po. L'uso del suolo è totalmente agrario anche in funzione della buona produttività di questi suoli; dominano le colture avvicendate ed il mais.
Profondità utile elevata (>100 cm) poiché il livello delle ghiaie è posto in profondità e le condizioni di idromorfia appena accennate, presenti attorno al metro, non possono essere considerate limitanti nei confronti degli apparati radicali. La disponibilità di ossigeno è mediamente buona e la permeabilità moderatamente elevata; la falda situata attorno ai 3-4 metri non influenza direttamente il suolo tranne che nella parte più profonda.
il topsoil, di colore bruno grigiastro scuro o bruno oliva, è caratterizzato da tessiture franco-sabbiose o franco-limose, assenza di scheletro, reazione subalcalina e presenza di carbonato di calcio; il subsoil, spesso variegato con colore dominante bruno oliva o bruno grigiastro, ha tessiture da franco-sabbiose a franco-limose, assenza di scheletro, reazione alcalina o subalcalina e presenza di carbonato di calcio. Il substrato ghiaioso, formato in prevalenza da materiali deposti dal Po, è formato da elementi litici di piccole dimensioni e sabbie calcaree.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Fluventic Haplustept, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Fluvic Calcaric Cambisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
TORI0078
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA VERNETTA
0
0
n.i.
n.i.
n.i.
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; debolmente calcareo.
Orizzonte Bw : 40 - 75 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); screziature 10 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite n.i., dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; debolmente calcareo.
Orizzonte BC : 75 - 120 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); screziature 30 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite n.i., dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico non sempre ben riconoscibile.
La sequenza tipica è Ap-Bw-BC-C. Negli orizzonti BC e C possono essere presenti concrezioni dovute alla rideposizione di carbonato di calcio. In generale in ogni caso è da approfondire la variabilità di questa tipologia.
Buono
2024-11-14
Piccola borgata posta a sud-ovest di Villastellone (TO).
Questa fase è probabilmente assimilabile alla MOTTA tipica nella quale potrà confluire successivamente ad ulteriori approfondimenti.
Ottima nel primo metro, ridotta più in profondità dalla presenza di scheletro e da condizioni di parziale idromorfia.
Buona
Buona nel primo metro di suolo.
Buona
La capacità di scambio cationico è spesso inferiore, anche se di poco, ai 10 meq/100g.
230
Moderato
La frazione fine è ricca di limi e sabbie e povera in argilla.
Elevato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura abbastanza grossolana e presenza non elevata di carbonio organico in superficie.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura abbastanza grossolana e presenza non elevata di carbonio organico in superficie.
Bassa
Prima classe
Leggera decarbonatazione superficiale che non ha però alcun effetto concreto sul suolo.
Suoli che possono essere giudicati buoni per tutte le colture; in presenza di adeguate irrigazioni e concimazioni consentono di ottenere notevoli produzioni. Dal punto di vista forestale non vi è alcuna limitazione per quasi tutte le specie anche se è necessario segnalare come questi suoli siano in qualche modo sprecati se utilizzati per arboricoltura da legno o bosco naturaliforme. Non vi sono problemi nelle normali lavorazioni. Particolare attenzione deve essere posta nello spandimento di concimi e nell'uso di fitofarmaci per il rischio di inquinamento.