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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase TEP1
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Codice Fase
TEP1
Nome Fase
TEPICE franco-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Il suolo TEP1 si allunga da Nord-est verso Sud-Ovest fra i comuni di Chieri (TO), Cambiano (TO) Santena (TO) e Trofarello (TO), occupando l'incisione ospitante l'omonimo corso d'acqua. Questo suolo, fa la sua comparsa al margine sudoccidentale dell'abitato di Chieri, quindi, lambendo gli abitati di Fontaneto e Mosi, giunge nell'espansione urbana sudorientale della città di Santena, per poi piegare verso occidente per giungere al contatto con i depositi del Po originanti i suoli MOTTA nei pressi del confine tra i comuni di Trofarello e Moncalieri (TO). Il suolo TEP1 si colloca in una posizione morfologica depressa di qualche metro rispetto ai circostanti terrazzi costituiti dai suoli CHIERI e FONTANETO, sviluppandosi su materiali depositati in successivi fenomeni di esondazione di un antico corso d'acqua dalle dimensioni ben più rilevanti di quelle attuali. Questa posizione morfologica, unita alla parziale similitudine dei materiali con quelli che originano i suoli RDC1 (collocati in analoga posizione morfologica), fanno intuire una pedogenesi più recente su materiali di origine alquanto diversa da quelli circostanti. In conseguenza di tutto questo, l'uso del suolo è costituito prevalentemente dal prato stabile e molto rare sono le superfici destinate alla produzione di cereali. Significativa è anche la presenza di pioppeti. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0845.
Proprietà del suolo
Suoli profondi, a tessitura prevalentemente franco-limosa che influenza anzitutto la circolazione delle acque, creando un ambiente per le radici con disponibilità di ossigeno soltanto moderata ed un drenaggio in genere buono ma talora mediocre. La lavorabilità può essere considerata buona o moderata ed il tempo di attesa per effettuare le lavorazioni dopo eventi piovosi che hanno saturato il suolo può anche arrivare a sei giorni.
Profilo
Suolo dai colori piuttosto cupi, con un topsoil generalmente bruno grigiastro, talora bruno olivastro a tessitura franco-limosa. Il subsoil ha tessitura franco-limosa o franco-limoso-argilllosa con colore bruno giallastro scuro o bruno olivastro; normale è la presenza di masse di Fe-Mn nel subsoil, mentre il carbonato di Calcio è presente lungo l'intero profilo del suolo.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Oxyaquic Haplustept, fine-loamy, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Calcaric Cambisol (Anthraquic, Loamic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
POIR0236
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
POIR0236
Localizzazione:
MOSI (CAMBIANO)
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
253
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti irrigui
Litologia
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 40 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); colore delle facce bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie >5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm , orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; debolmente calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 5 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AB : 40 - 65 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore delle facce bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm , orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 2 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw1 : 65 - 100 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado forte; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw2 : 100 - 150 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); colore delle facce bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm , orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; molto adesivo; molto plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C : 150 - 190 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); tipo colore variegato; screziature 20 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6), secondarie di colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori > 0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radicabilità 75 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; molto fortemente calcareo; masse di ferro-manganese 5 %, 3 mm, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Si riconosce l'epipedon ochrico e l'orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica degli orizzonti è A-Bw-C. La variabilità riguarda la tessitura degli orizzonti; infatti, nelle aree maggiormente a ridosso dei depositi sabbiosi che costituiscono i suoli TROFARELLO vi è una maggiore presenza di sabbia grossolana nel profilo.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dal corso d'acqua Tepice che scorre tra Chieri e Trofarello e nella cui incisione si trova il suolo descritto.
Note
Radicabilità
Pressoché totale nel primo metro e mezzo di profondità del suolo, si riduce un poco oltre tale soglia.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
La tessitura del suolo non permette un'agevole circolazione delle acque.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
410
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Rischio di perdita della trazione in condizioni di suolo bagnato.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Tessitura fine.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si è riscontrata lieve acidificazione del topsoil.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Terre con prevalente utilizzazione a prato stabile a causa della difficoltà di lavorazione e per la vicinanza con suoli maggiormente produttivi e meno problematici. Dove è possibile la coltura del mais è frequente la perdita della prima semina per marcescenza del seme.
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