TAN3
TANARO scheletrico-sabbiosa, fase di alveo
Questo suolo si trova nel Cuneese lungo il corso del Tanaro, dall’uscita della valle verso nord, lungo i suoi affluenti di sinistra, lungo i corsi dei fiumi Stura di Demonte, da sud di Fossano (CN) oltre la confluenza con il Tanaro e del Maira da Villafalletto (CN) fino a Racconigi (CN). Si tratta del livello di più prossimo ai corsi d'acqua nell'area di espansione ordinaria dell'alvo dei fiumi. La morfologia ed il paesaggio sono tipici delle aree di argine fluviale: superfici irregolarmente ondulate, con una copertura vegetale irregolare ed affioramenti di ghiaie superficiali. Questi suoli sono caratterizzati soprattutto da vegetazione riparia. Le frequenti inondazioni provocano erosione e deposito di nuovi materiali. Il suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0126, U0128.
Suoli con una profondità utile agli apparati radicali molto ridotta a causa della notevolissima presenza di ghiaie anche in superficie. Queste, con una tessitura molto grossolana della terra fine, provocano un drenaggio eccessivamente rapido ed un'elevata permeabilità; ne consegue una ridotta capacità di trattenere l’acqua. La falda è posta a circa 2 - 4 metri di profondità.
Il topsoil è caratterizzato da colore grigiastro, tessiture sabbioso-franche, reazione neutra o subalcalina ed una percentuale di scheletro abbondante. Il subsoil, anch’esso grigiastro, è a tessitura molto grossolana, reazione subalcalina ed ha una percentuale di scheletro che può superare il 50%. Carbonato di calcio è presente in quantità variabile in tutto il profilo. Il substrato, formato da ghiaie inalterate del Tanaro, è posto a circa 20 cm di profondità.
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Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Ustifluvent, sandy-skeletal, mixed, calcareous, mesic
Skeletic Calcaric Fluvisol (Arenic)
Regime Ustico
Regime Mesico
BRAI0126
Descrizione del pedon rappresentativo
CENTRO IPPICO L'ISOLOTTO (CINZAN0-S.VITTORIA D'ALBA)
0
n.i.
182
Mais, sorgo
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); tipo colore litocromico; tessitura sabbioso franca; scheletro 2 % , di forma arrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 50 mm, non alterato; radicabilità 80 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo.
L’epipedon ochrico è l’unico orizzonte diagnostico presente.
A-AC-C. La profondità alla quale si trova l’orizzonte C molto ghiaioso, può essere presente dai 10 ai 30 cm.; la percentuale di sostanza organica può essere maggiore nelle aree boscate
Iniziale
2024-11-14
Dall'omonimo corso d'acqua.
Molto ridotta già nell'orizzonte superficiale per presenza di abbondante scheletro.
Buona
Buona
70
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Molto scarsa
Breve
Scarsa
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Settima Classe
s1
L’orizzonte A è spesso decarbonatato almeno in parte.
Si tratta di suoli inadatti alla maggior parte delle colture, soprattutto per l'elevata percentuale di scheletro e l’elevato rischio di deficit idrico che ne consegue. L'unico uso posssibile è quello del bosco ripariale di protezione.