TAN2
TANARO scheletrico-sabbiosa, fase profonda
Questo suolo si trova lungo il corso del Tanaro, dall’uscita della valle verso nord, e lungo i suoi affluenti di sinistra, lungo il corso dello Stura di Demonte da Fossano (CN) fino alla confluenza con il Tanaro, lungo i corsi del Rio Veglia (in destra Stura all'altezza di Fossano) e del rio posto in destra Stura all'altezza di Cervere (CN), lungo il corso del Maira da Villafalletto (CN) fino oltre Savigliano (CN). Terrazzi fluviali adiacenti il corso del fiume, sopraelevati da questo mediamente di 1 - 3 metri. Si tratta del primo livello di terrazzi, quello più prossimo ai corsi d'acqua o addirittura dell'area di espansione straordinaria dell'alvo dei fiumi. La morfologia ed il paesaggio sono tipici delle aree di argine fluviale: superfici irregolarmente ondulate, con una copertura vegetale irregolare ed affioramenti di ghiaie superficiali. Questi suoli sono caratterizzati soprattutto da vegetazione riparia, pioppeti e seminativi sparsi nelle poche aree con meno affioramenti superficiali di ghiaie. Le rare inondazioni provocano erosione e deposito di nuovi materiali.
Suoli non evoluti e profondi, con una profondità utile agli apparati radicali ridotta a circa 60 cm di profondità a causa della presenza di ghiaie; queste, con una tessitura molto grossolana della terra fine, provocano un drenaggio eccessivamente rapido ed un'alta permeabilità; ne consegue una ridotta capacità di trattenere l’acqua. La falda è posta a circa 2 - 4 metri di profondità.
Il topsoil è caratterizzato da colore grigiastro, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche, reazione neutra o subalcalina ed una percentuale di scheletro ridotta. Il subsoil, anch’esso grigiastro, ha una tessitura da franco-sabbiosa a sabbioso-franca, reazione subalcalina ed ha una percentuale di scheletro che può superare il 50%. Carbonato di calcio è presente in quantità variabile in tutto il profilo. Il substrato, formato da ghiaie inalterate e sabbie, è posto a circa 60 cm di profondità.
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Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Ustifluvent, sandy-skeletal, mixed, calcareous, mesic
Skeletic Calcaric Fluvisol (Arenic)
Regime Ustico
Regime Mesico
BRAI0147
Descrizione del pedon rappresentativo
GRAPESSANIA (BRA)
0
n.i.
193
Soja
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 40 cm; umido; colore olivastro chiaro (5Y 6/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 5 % , di forma arrotondata con diametro medio di 4 mm e diametro massimo di 8 mm, non alterato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 80 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 40 - 60 cm; umido; colore giallo chiaro (5Y 7/3); colore subordinato giallo pallido (5Y 8/2); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 50 % , di forma arrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 90 mm, non alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 30 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; debolmente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L’epipedon ochrico è l’unico orizzonte diagnostico presente.
La sequenza tipica è: A-AC-C. La caratteristica più variabile è la profondità alla quale si trova l’orizzonte C molto ghiaioso (da 50 a 75 cm). L’orizzonte A è spesso decarbonatato almeno in parte; la percentuale di sostanza organica può essere maggiore nelle aree boscate.
Iniziale
2024-11-14
Dall'omonimo corso d'acqua.
Discreta. Le radici possono scendere, quasi indisturbate, fino a circa 60 cm; più in profondità sono fortemente limitate dalla presenza di uno strato molto ghiaioso.
Buona
Buona
CSC inferiore a 10 meq/ 100g.
110
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Moderata
Breve
Moderata
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Terza Classe
s1
L'asporto e l'apporto di nuovi sedimenti in conseguenza delle inondazioni sono i fattori più importanti da considerare.
Si tratta di suoli con un'attitudine all’agricoltura maggiore rispetto alla fase tipica. Sono però anche in questo caso necessarie, per la maggior parte delle colture, numerose e abbondanti irrigazioni, soprattutto nel periodo estivo. Colture compatibili sono grano, orzo e prato. Pioppicoltura ed arboricoltura da legno sono possibili con risultati discreti.