TAN1
TANARO scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Questi suoli si trovano nel Cuneese lungo il corso del Tanaro, dall’uscita della valle verso nord, lungo i suoi affluenti di sinistra, lungo i corsi dei fiumi Stura di Demonte, da sud di Fossano (CN) oltre la confluenza con il Tanaro e del Maira da Villafalletto (CN), fino a Racconigi (CN) e tra Alba (CN) ed Asti. Si tratta del primo livello dei terrazzi, quello più prossimo ai corsi d'acqua o addirittura dell'area di espansione straordinaria dell'alvo dei fiumi. La morfologia ed il paesaggio sono tipici delle aree di argine fluviale: superfici irregolarmente ondulate, con una copertura vegetale irregolare ed affioramenti di ghiaie superficiali. Questi suoli sono caratterizzati soprattutto da vegetazione riparia, pioppeti e seminativi sparsi nelle poche aree con meno affioramenti superficiali di ghiaie. Le rare inondazioni provocano erosione e deposito di nuovi materiali.
Suoli non evoluti e profondi ma con una profondità utile agli apparati radicali ridotta a circa 30-50 cm dalla notevolissima presenza di ghiaie vicino alla superficie. Lo scheletro abbondante concomitante con una tessitura molto grossolana della terra fine, provocano un drenaggio eccessivamente rapido ed un'alta permeabilità; ne consegue una ridotta capacità di trattenere l’acqua. La falda è posta a circa 2 - 4 metri di profondità.
Il topsoil è caratterizzato da colore bruno grigiastro, tessiture da franco-sabbiose a sabbioso-franche, reazione neutra o subalcalina ed una percentuale di scheletro ridotta. Il subsoil, di colore grigiastro (litocromico), è a tessitura da franco-sabbiosa a sabbiosa, reazione subalcalina ed ha una percentuale di scheletro che può superare il 50%. Carbonato di calcio è presente in quantità variabile in tutto il profilo. Il substrato, formato da ghiaie inalterate, è posto a 30 - 60 cm di profondità.
19971202_01.jpg
Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Ustifluvent, sandy-skeletal, mixed, calcareous, mesic
Skeletic Calcaric Fluvisol (Arenic)
Regime Ustico
Regime Mesico
PEVE0033
Descrizione del pedon rappresentativo
CONFLUENZA PESIO TANARO
0
n.i.
n.i.
Boschi degradati
Ciottoli calcarei
Il suolo è stato descritto allo stato umido
19980206_09.jpg
Orizzonte C : 0 - 7 cm; secco; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, non alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Ab : 7 - 20 cm; umido; colore bruno olivastro scuro (2,5Y 3/3); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/3); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 35/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 10 mm, orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; debolmente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte ACb : 20 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 5 mm e dimensioni massime di 20 mm, orientamento n.i.; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Cb : 50 - 110 cm; umido; colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura sabbiosa; scheletro 75 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 200 mm, non alterato; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento n.i.; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L’epipedon ochrico è l’unico orizzonte diagnostico presente.
La sequenza tipica è: A-AC-C. La caratteristica più variabile è la profondità alla quale si trova l’orizzonte C molto ghiaioso, che può essere presente dai 20 ai 60 cm. L’orizzonte A è spesso decarbonatato almeno in parte; la percentuale di sostanza organica può essere maggiore nelle aree boscate.
Buono
2024-11-14
Dall'omonimo corso d'acqua.
Eccesso di ghiaie presente a profondità variabili tra i 30 ed i 60 cm.
Buona
La notevole presenza di ghiaia e la tessitura grossolana della terra fine consentono un drenaggio molto rapido.
Buona
CSC inferiore a 10 meq/100g.
90
Bassa . L’elevata ghiaiosità e le tessiture grossolane sono la causa di una scarsa capacità di ritenuta idrica.
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Scarsa
L’eccesso di ghiaie, spesso presenti anche nell’orizzonte superficiale, sono causa di elevata usura degli organi lavoranti.
Breve
Moderata
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Quinta Classe
A cuasa del rischio di inondazione.
w2
Sono sconsigliate lavorazioni che possono portare in superficie le ghiaie. Le inondazioni, non rare su questi suoli, possono asportare la parte superficiale del profilo che è l’unica utilizzabile dal punto di vista agrario.
Si tratta di suoli inadatti alla maggior parte delle colture, soprattutto per l’elevato rischio di deficit idrico, per l'eccesso di scheletro e l'inodabilità. Arboricoltura da legno (Pioppicoltura soprattutto) e bosco naturaliforme di ripa, sono i migliori usi possibili.