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Fase TAM4
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Codice Fase
TAM4
Nome Fase
TAMAGNONE limoso-fine, fase di impluvio
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo ampiamente diffuso nella parte settentrionale e centrale dell'Altopiano di Poirino. Lo si trova infatti in tutti gli impluvi che solcano tale superficie morfologica. La loro distribuzione geografica è quindi compresa in un'ampia fascia comprendente i comuni di Buttigliera d'Asti (AT), Riva presso Chieri (TO), Villanova d'Asti (AT), Poirino (TO), Isolabella (TO), Valfenera (TO); il limite settentrionale di questa fascia è costituito dal comune di Moriondo (TO), mentre a Sud i suoli TAM4 non sono stati ritrovati oltre la parte più settentrionale del comune di Pralormo (TO). I suoli TAM4 si sono sviluppati in conseguenza delle deboli erosioni determinate dall'instaurarsi dell'attuale rete di drenaggio a causa dei movimenti di basculamento che hanno interessato l'Altopiano di Poirino. Sono quindi suoli che hanno subito la medesima pedogenesi che ha interessato i suoli della fase tipica della Serie TAMAGNONE (TAM1), ma la cui posizione morfologica depressa ha portato ad una differenziazione con più spiccati caratteri di idromorfia. L'uso del suolo principale è la coltura del mais. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0824.
Proprietà del suolo
Terre costituiti da depositi limosi di origine fluviale con caratteri di idromorfia già evidenti negli orizzonti immediatamente sottostanti il topsoil. La profondità del suolo è superiore a un metro, ma la radicabilità si riduce parzialmente a partire da 80 cm, in cui si parecchie glosse che attraversano gli orizzonti. Lo scheletro è completamente assente. La disponibilità di ossigeno è imperfetta ed il drenaggio non è ottimale per la tessitura fine del suolo. La lavorabilità può talora presentare delle difficoltà a causa delle tessiture fini.
Profilo
Il topsoil, con profondità attorno ai 50 cm si presenta di colore bruno, screziato di bruno-giallastro e con tessitura franca; Nel subsoil, il colore diventa bruno grigiastro scuro con evidenti glosse e abbondanti screziature bruno grigiastre; la tessitura è franco-limosa. Anche la struttura, evidente nella parte medio-alta del subsoil, diventa massiva in profondità. Concrezioni di Fe-Mn si osservano fin da 50 cm, ma questo fenomeno si manifesta in forma massiccia a partire da 80 cm di profondità.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Aquic Haplustept, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Gleyic Cambisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
POIR0008
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
POIR0008
Localizzazione:
Cascina Oviglia
Pendenza (°)
1
Esposizione (°)
180
Quota
266
Capacità d'uso non irrigua
Mais, sorgo
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 50 cm; secco; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 50 - 90 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore variegato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno (10YR 4/3); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado debole; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 5 %, 2 mm, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 90 - 120 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); colore subordinato bruno (10YR 5/3); tipo colore variegato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento orizzontale; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 5 %, 2 mm, presenti nella matrice; masse di ferro-manganese 5 %, mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 120 - 170 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); colore subordinato bruno scuro (10YR 3/3); tessitura franco limosa; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 15 %, 2 mm, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Si riconoscono l'epipedon ochrico e l'orizzonte cambico. Inoltre l'orizzonte Bg potrebbe anche considerarsi un orizzonte glossico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica degli orizzonti genetici è Ap-Bwg-BC. Si devono segnalare differenze nella profondità e nello spessore Bg, dovute alle diverse condizioni di circolazione delle acque che si possono manifestare. Anche la presenza delle glosse può essere più o meno evidente.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dalla località Tamagnone nel comune di Riva presso Chieri, in provincia di Torino, all'interno del quale è stata descritta per la prima volta la Serie.
Note
Radicabilità
Prossima al 100% nell'orizzonte Ap, si riduce lievemente lungo il profilo a causa della tessitura fini e della struttura massiva.
Disponibilità di ossigeno
Imperfetta
Disponibilità ossigeno: descrizione
La localizzazione di questa fase lungo le linee di impluvio dell'altopiano di Poirino non favorisce la disponibilità di ossigeno nel suolo.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
320
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Tale proprietà del suolo costituisce un serio pericolo nelle fasi di emergenza e post-emergenza delle colture agricole.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
La permanenza dell'acqua nel suolo è facilitata dalla posizione morfologica.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Infatti la tessitura fine non permette un'agevole infiltrazione delle acque e mantiene elevato il rischio di ruscellamento degli inquinanti.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si segnala l'acidificazione del topsoil.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Terre adatte ad un'agricoltura intensiva, con elevata attitudine alla produzione di mais la cui resa si aggira attorno a 150 q/ha. Infatti la sinergia fra le condizioni climatiche e le proprietà fisico-chimiche del suolo rendono queste terre fortemente produttive. Non c'è dubbio quindi che siano superfici da destinare alle produzione agricole migliori per performances produttive, in termini quantitativi e qualitativi. Si deve tuttavia segnalare che l'attitudine allo spandimento dei liquami è soltanto moderata a causa del rischio di inquinamento delle acque per ruscellamento, pertanto l'utilizzo di reflui zootecnici deve essere dosato con particolare attenzione. Ovviamente, accanto alla produzione di mais, queste terre sono adatte all'utilizzo a prato-pascolo così come si possono prevedere impianti per l'arboricoltura da legno.
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