SZZ3
SEZZADIO limoso-fine, fase ghiaiosa
Questo suolo è ampiamente rappresentato nell'alessandrino meridionale. La sua distribuzione riguarda le pianure comprese tra i fiumi Bormida, Orba e Lemme interessando un'area compresa fra Castelnuovo Bormida (AL), Sezzadio (AL), Novi Ligure (AL). Morfologicamente esso è ubicato sulle deboli incisioni delle superfici terrazzate che costituiscono i lembi residui di un'antica pianura che si situano altimetricamente in posizione intermedia tra i depositi alluvionali recenti degli attuali corsi d'acqua ed i sovrastanti altopiani a paleosuoli. Si tratta quindi delle incisioni più profonde determinate dal drenaggio attuale. L'uso del suolo è completamente cerealicolo, con orzo e grano. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U1004.
Questi suoli hanno un grado di pedogenesi piuttosto avanzata con tessiture comprese tra il franco ed il franco-argilloso. Essi non manifestano differenze sostanziali rispetto alla fase tipica, se non per il contatto con il substrato ghiaioso ad una profondità inferiore a 100 cm. La profondità utile è infatti limitata a circa 1 metro di profondità; la disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio è buono, la permeabilità è moderatamente alta.
Il topsoil di colore bruno giallastro è caratterizzato da tessitura franca, scheletro da scarso a comune, reazione subacida ed assenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore dominante bruno giallastro, tessitura franca, scheletro comune che diviene molto abbondante a partire dalla profondità di circa 80 cm, reazione da neutra a subalcalina ed assenza di carbonato di calcio.
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Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Typic Haplustalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Siltic)
Regime Ustico
Regime Mesico
NOAC0153
Descrizione del pedon rappresentativo
VILLA DIONISIA (BASALUZZO)
3
n.i.
150
Mais, sorgo
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 3 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte Bt : 40 - 80 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno (7,5YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 15 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Epipedon ochrico, orizzonte argillico.
La tipica sequenza degli orizzonti è: Ap-Bt1-Bt2.
Iniziale
2024-11-14
Dall'omonimo centro abitato.
Buona nei primi 40 cm di profondità si riduce negli orizzonti sottostanti per la presenza via via crescente dello scheletro fino a divenire molto ridotta al contatto con il substrato ghiaioso a circa 80-100 cm di profondità.
Moderata
Buona
200
Moderato
Moderato rischio di deficit idrico
Moderata
Medio
Moderata
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Moderata
Terza Classe
s3
Leggera acidificazione superficiale.
Terre utilizzate in maniera intensiva per la coltivazione di grano ed orzo, che risultano essere l'uso delle terre economicamente più rilevante. Alcuni spazi sono stati occupati dalla cerealicoltura con mais o dalla arboricoltura da legno con specie di pregio; questi ultimi due usi delle terre possono essere presi in considerazione qualora si intende se procedere ad una maggiore estensivizzazione delle colture.