SUF2
SUFFIS franco-grossolana, fase calcica
Versanti a pendenza medio alta (nella maggior parte delle situazioni superiore a 20°) posizionati in destra idrografica della Dora Riparia, da prima di Chiomonte a Susa. Sono aree coperte da bosco con dominanza di latifoglie ma anche con presenza di alcuni popolamenti di conifere. Le litologie di partenza sono in larga parte ascrivibili a calcescisti anche se spesso molto alterati e decarbonatati.
Suoli a tessiture grossolane e grado evolutivo relativamente basso, che hanno buon drenaggio, buona disponibilità di ossigeno e una permeabilità moderatamente alta. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il profilo pedologico. Ottima dotazione in sostanza organica. Limitazioni dovute a eccesso di scheletro e per la presenza di orizzonti calcici a non elevata profondità.
Topsoil con tessitura franco-sabbiosa, reazione neutra o subalcalina e presenza di carbonato di calcio bassa o assente, il colore è in prevalenza bruno grigiastro scuro e lo scheletro presente in percentuali modeste, inferiori al 10%. Il subsoil ha tessitura franco-sabbiosa, reazione subalcalina o alcalina, presenza di carbonato di calcio, colore bruno e presenza di scheletro che è inferiore al 30%. Il substrato è costituito dal disfacimento o dal colluvio di materiali derivanti in larga parte da calcescisti.
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Inceptisuoli di montagna calcarei
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Typic Eutrudept, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
SUSA0260
Descrizione del pedon rappresentativo
San Giorio di Susa
21
n.i.
n.i.
Boschi misti
Micascisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 20 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 15 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 40 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado debole; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 70 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 20 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma irregolare con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 60 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare fine di grado debole; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 60 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte Bk : 50 - 80 cm; umido; colore grigio olivastro chiaro (5Y 6/2); colore subordinato olivastro chiaro (5Y 6/3); screziature 15 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 40 % , di forma appiattita con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 70 mm, alterato; struttura di grado incoerente; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; masse di carbonati 10 %, 10 mm, presenti intorno allo scheletro; noduli di carbonati 3 %, 10 mm, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore netto.
Orizzonte Ck : 80 - 100 cm; umido; colore grigio chiaro (5Y 7/1); colore subordinato grigio chiaro (5Y 7/2); tessitura sabbioso franca; scheletro 65 % , di forma irregolare con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 250 mm; struttura di grado incoerente; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; masse di carbonati 15 %, 10 mm, presenti intorno allo scheletro; noduli di carbonati 6 %, 10 mm, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico (a tratti di transizione al mollico), orizzonte cambico e orizzonte calcico. I caratteri di maggiore variabilità riguardano la presenza e abbondanza di scheletro che può anche raggiungere quantitativi in volume tipici dei "loamy-skeletal".
La sequenza tipica è: Ah-Bw-Bk-Ck. La presenza e abbondanza di carbonato di calcio di deposizione secondaria è assai variabile.
Iniziale
2025-12-09
Dalla piccola borgata posizionata a valle del primo profilo attribuito alla fase tipica.
Buona radicabilità fino a 50 cm circa, si riduce drasticamente con la profondità per l'aumento della percentuale di scheletro e la presenza carbonato di calcio di deposizione secondaria che occupa il sistema dei pori.
Buona
Nessun problema di ristagno idrico.
Buona
La fertilità chimica è buona ma l'eccesso di scheletro e gli orizzonti calcici riducono le potenzialità del suolo.
90
Bassa per elevati contenuti di scheletro e contenuto ridotto in limo e argilla
Assente
Contenuti di limo ridotti
Lieve rischio di deficit idrico
Nella maggior parte degli anni non c'è alcun rischio ma in alcune annate la scarsa disponibilità idrica può indurre stress.
Molto scarsa
Elevati contenuti di scheletro e pendenze
Breve
Tessiture grossolane garantiscono un rapido drenaggio
Molto scarsa
La pendenza è il fattore limitante principale.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
La pendenza è il fattore limitante della capacità protettiva mentre l'alto contenuto in carbonio consente un alto potere di adsorbimento.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La tessitura grossolana è il fattore limitante della capacità protettiva mentre l'alto contenuto in carbonio consente un alto potere di adsorbimento.
Molto bassa
Le basse capacità protettive determinano una scarsa attitudine allo spandimento dei liquami in sicurezza
Sesta Classe
La pendenza è il fattore limitante principale. A parte il pascolo non vi sono usi agrari possibili.
e1
In presenza di scopertura del suolo rischio di erosione.
Suoli che sono ottimi per il pascolo, il prato-pascolo e il bosco, grazie ad una esposizione fresca che riduce lo stress idrico estivo. Il bosco naturaliforme, anche con finalità produttive, è un'ottimo utilizzo anche per ridurre i rischi erosivi. Le specie vegetali che patiscono l'eccesso di calcio nella soluzione circolante hanno su questi suoli forti limitazioni. Altri utilizzi agrari sono preclusi per l'eccessiva pendenza.