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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase STU3
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Codice Fase
STU3
Nome Fase
STURA scheletrico-sabbiosa, fase di alveo
Distribuzione geografica e pedoambiente
Nel cuneese meridionale, adiacente ai corsi dei fiumi Vermenagna, Gesso e Stura di Demonte fino all'altezza di Fossano (CN), Grana da Monterosso Grana (CN) a San Benigno (CN), Varaita da Costigliole di Saluzzo (CN) fino oltre Polonghera (CN) e Maira da Cartignano fino allo sbocco del fiume in pianura. Si tratta dell'alveo straordinario dei fiumi, caratterizzato da depositi fortemente ghiaiosi già dalla superficie con elementi litici anche di notevoli dimensioni, soprattutto nelle aree di contatto tra valle e pianura. Il suolo è completamente nudo nelle zone più pietrose od in quelle dove avvengono regolari esondazioni ed è coperto da vegetazione erbacea ed arbustiva riparia nelle altre. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0041, U0518, U0532, U0558.
Proprietà del suolo
La profondità utile è limitata a pochi centimetri (mediamente di 10 cm) per la presenza di ghiaia, abbondante già dalla superficie del suolo. Il comportamento del suolo è caratterizzato da una permeabilità molto alta e da un drenaggio molto rapido.
Profilo
Suolo caratterizzato da un'elevata anisotropia per l'alta percentuale di ghiaie di diverse dimensioni e per la loro distribuzione irregolare. Il topsoil è distinguibile dal subsoil solo per una minore percentuale di ghiaia, che rimane comunque abbondante, e per un colore più scuro dovuto all'accumulo di sostanza organica derivata dalla decomposizione delle erbacee. I carbonati sono comunemente presenti nel profilo; si possono tuttavia presentare casi di leggera acidificazione con passaggio di classe del pH da subalcalino a neutro. Il colore Munsell è prevalentemente bruno giallastro e la tessitura è sabbiosa.
Legenda USDA
Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Leptosols
Tassonomia USDA
Typic Udifluvent, sandy-skeletal, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Calcaric Fluvisol (Arenic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PEVE0058
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PEVE0058
Localizzazione:
STURA - CUNEO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
n.i.
Litologia
Ciottoli calcarei
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 10 cm; secco; colore bruno scuro (7,5YR 3/2); tessitura sabbioso franca; scheletro 20 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 80 mm, non alterato; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 10 - 100 cm; secco; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tessitura sabbiosa; scheletro 90 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 350 mm, non alterato; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico molto sottile.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è A-C.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-12-14
Origine e nome della fase
Fiume Stura di Demonte che scorre nel cuneese meridionale, ad ovest della città di Cuneo fino oltre Fossano dove confluisce nel Tanaro.
Note
Radicabilità
Molto ridotta per eccesso di scheletro già negli orizzonti superficiali.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
La notevole presenza di ghiaie e la tessitura sabbiosa rendono infatti il drenaggio molto rapido.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Bassa Capacità di Scambio Cationico al di sotto dei primi 5 - 10 cm di suolo.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
30
Descrizione AWC
Notevole presenza di ghiaie, tessitura sabbiosa e scarsa profondità utile.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
La quantità di limo totale è ridotta
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Date le tessiture grossolane, durante periodi siccitosi prolungati si possono verificare problemi di deficit idrico
Lavorabilità
Molto scarsa
Descrizione Lavorabilità
L'eccesso di ghiaie già nei primi centimetri di suolo rende praticamente impossibile ogni lavorazione del suolo.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Tessiture grossolane garantiscono un rapido drenaggio delle acque e, di conseguenza, rapidi tempi di ritorno in campo a seguito di precipitazioni
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
Eccessiva ghiaiosità superficiale.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Inondabilità e buona dotazione di sostanza organica in superficie.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Alta percentuale di scheletro e buona dotazione di sostanza organica in superficie.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
La bassa capacità protettiva superficiale determina una attitudine dei suoli allo spandimento dei liquami bassa.
Capacità d'uso irrigua
Settima Classe
Descrizione Capacità d'uso
Lo scheletro abbondante riduce la capacità d'uso di questi suoli
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non rilevata.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli non adatti ad un utilizzo agrario per l'eccesso di ghiaia, le tessiture sabbiose e la frequente possibilità di inondazione di queste aree. Sono suoli esclusivamente adatti alla protezione con cespuglieti ripari naturali, anche l'arboricoltura non ottiene risultati per la difficoltà delle radici ad approfondirsi nei livelli ghiaiosi con evidenti problemi nel reperimento idrico e nell'ancoraggio al suolo.
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