STU1
STURA scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Nel cuneese meridionale, lungo i fondivalle dello Stura, del Gesso e del Vermenagna e, dopo lo sbocco in pianura, lungo le aste fluviali del Gesso, dello Stura e del Maira fino all'altezza di Villafalletto (CN) e di Fossano (CN). Pianura alluvionale recente dello Stura, del Gesso, del Vermenagna e del Maira. Si tratta del primo livello di terrazzi, quello più prossimo ai corsi d'acqua. Questi suoli sono caratterizzati soprattutto da vegetazione riparia, pioppeti e seminativi sparsi nelle poche aree con meno affioramenti superficiali di ghiaie.
Il comportamento è caratterizzato da un'alta permeabilità e da drenaggio rapido, causati dalla quasi totale assenza di struttura, da tessiture grossolane e da abbondante ghiaiosità. La profondità utile all'approfondimento degli apparati radicali è fortemente ridotta dalla presenza di un livello di ghiaie inalterate a circa 15 cm.
E' caratterizzato da un'elevata anisotropia per l'alta percentuale di ghiaie di diverse dimensioni e per la loro distribuzione irregolare. Il topsoil è poco distinguibile dal subsoil se non per una maggiore presenza di terra fine e, nel caso di uso a bosco, prato o pioppeto, di sostanza organica. I carbonati sono comunemente presenti nel profilo; si possono tuttavia presentare casi di leggera acidificazione con passaggio di classe del pH da subalcalino a neutro. Il colore Munsell è prevalentemente bruno giallastro. La tessitura è sabbioso - franca o sabbiosa nel topsoil, sabbiosa nel subsoil.
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Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Udifluvent, sandy-skeletal, mixed, calcareous, mesic
Skeletic Calcaric Fluvisol (Arenic)
Regime Udico
Regime Mesico
PEVE0042
Descrizione del pedon rappresentativo
LETTO STURA
0
n.i.
n.i.
n.i.
Ciottoli calcarei
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ah : 0 - 5 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (2,5Y 3/2); tessitura sabbiosa; scheletro 15 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 50 mm, non alterato; radici 60/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 7 mm, orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte AC : 5 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); tessitura sabbiosa; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 200 mm, non alterato; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 50 - 80 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura sabbiosa; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 150 mm, non alterato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico.
La sequenza tipica è A - AC - C. La variabilità è particolarmente elevata per l'irregolare distribuzione granulometrica delle particelle: dallo scheletro alla sabbia fine. Il topsoil, nella sua parte più superficiale, è leggermente più strutturato e scuro quando l'uso è a bosco o prato.
Buono
2025-12-14
Fiume Stura di Demonte che scorre nel cuneese meridionale, ad ovest della città di Cuneo fino oltre Fossano dove confluisce nel Tanaro.
Ridotta per eccesso di scheletro già negli orizzonti superficiali.
Buona
La tessitura sabbiosa e la notevole presenza di ghiaie rendono infatti il drenaggio molto rapido.
Moderata
Bassa Capacità di Scambio Cationico al di sotto dei primi 5 - 10 cm di suolo.
70
Molto bassa a causa della notevole presenza di ghiaie, della tessitura sabbiosa e della scarsa profondità utile.
Assente
La quantità di limo totale è ridotta
Moderato rischio di deficit idrico
Date le tessiture grossolane, durante periodi siccitosi prolungati si possono verificare problemi di deficit idrico
Scarsa
L'eccesso di ghiaie già nei primi centimetri di suolo provoca una forte usura degli organi lavoranti.
Breve
Tessiture grossolane garantiscono un rapido drenaggio delle acque e, di conseguenza, rapidi tempi di ritorno in campo a seguito di precipitazioni
Moderata
Eccessiva ghiaiosità superficiale.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Inondabilità e buona dotazione di sostanza organica in superficie.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Alta percentuale di scheletro e buona dotazione di sostanza organica in superficie.
Molto bassa
La bassa capacità protettiva superficiale determina una attitudine dei suoli allo spandimento dei liquami bassa.
Quinta Classe
Lo scheletro abbondante riduce la capacità d'uso di questi suoli
s3
Elevata perdita per lisciviazione dei nutritivi. Le lavorazioni possono portare a giorno un numero di ghiaie ancora maggiore, diminuendo ulteriormente le potenzialità di questi suoli.
Suoli ad attitudine agraria molto bassa per l'eccesso di ghiaia, le tessiture sabbiose e la possibilità di inondazione di queste aree. Sono suoli esclusivamente adatti alla protezione con boschi ripari, anche l'arboricoltura non ottiene buoni risultati per la difficoltà delle radici ad approfondirsi nei livelli ghiaiosi con evidenti problemi nel reperimento idrico e nell'ancoraggio al suolo.