STH4
SANTHIA' scheletrico-franca, fase ghiaiosa
Suolo tipico di aree prossime ai rilievi montani o morenici. Si tratta di superfici pianeggianti e leggermente concave che rappresentano antichi alvei fluviali ormai abbandonati da migliaia di anni. Sulla superficie principale della pianura sono evidenti lievi incisioni, rettilinee o meandriformi, all'interno delle quali sono presenti questi suoli. I depositi di partenza sono molto grossolani (ghiaie e sabbie); attualmente queste aree non sono alluvionabili. L'uso del suolo è frammentato con dominanza di frutticoltura, cerealicoltura (grano e mais) e praticoltura permanente. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0379.
Suoli profondi che hanno però una profondità utile ridotta a soli 30 cm dalla presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi. Le ghiaie sono abbondanti anche sulla superficie. I depositi grossolani e la falda molto profonda garantiscono un drenaggio moderatamente rapido ed una permeabilità alta.
Topsoil caratterizzato da colore bruno scuro per la notevole presenza di sostanza organica, da tessitura franco-sabbiosa o franca, reazione subacida tendente all'acido e scheletro elevato (35-60%). Il subsoil ha un colore variabile da bruno a bruno giallastro, a bruno olivastro, una tessitura sabbioso-franca, una reazione subacida tendente al neutro ed una presenza di scheletro molto elevata (>60%). Il substrato è formato da ghiaie.
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Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Cambisols, Umbrisols
Humic Dystrudept, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Cambisol (Humic)
Regime Udico
Regime Mesico
TOCA0045
Descrizione del pedon rappresentativo
CAVAGLIA' V.DORA
0
0
230
Seminativi avvicendati
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 25 cm; secco; colore bruno scuro (7,5YR 3/2); tessitura franca; scheletro 16 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura granulare fine di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 112/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte AC1 : 25 - 45 cm; secco; colore bruno rossastro scuro (5YR 3/3); tessitura franca; scheletro 38 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica subangolare fine di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 45 - 135 cm; secco; colore bruno rossastro scuro (5YR 3/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 60 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Epipedon umbrico ed orizzonte cambico che frequentemente non è ben riconoscibile a causa dell'abbondanza di ghiaia.
La sequenza tipica è Ap-BC-C.
Buono
2025-05-09
Grosso paese situato ai bordi dell'anfiteatro morenico di Ivrea, in provincia di Vercelli.
L'abbondanza di ghiaie e la falda profonda, hanno reso appetibili le superfici coperte da questi suoli ai cavatori, che spesso li hanno smantellati per realizzare cave di dimensioni anche molto rilevanti.
Buona solo nei primi centimetri di suolo. Più in profondità si riduce drasticamente a causa dell'abbondanza di scheletro.
Buona
Abbondanza di sabbie e ghiaie e falda profonda che garantiscono un rapido smaltimento delle acque.
Moderata
Reazione subacida e capacità di scambio cationico non elevata.
60
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Scarsa
Eccesso di ghiaia già sulla superficie.
Breve
Scarsa
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Quarta Classe
s1
Lavorazioni profonde possono portare a giorno un enorme quantitativo di ghiaie, per questa ragione è necessario limitare al minimo la profondità ed il numero di arature.
Suoli che hanno nell'eccesso di ghiaia, quindi nella scarsa disponibilità idrica, il loro principale limite. Sono da considerare marginali per un uso agrario. Possono essere utilizzati per i cereali autunno vernini o per la frutticoltura (da irrigare a goccia) che ha buone potenzialità, anche dal punto di vista della qualità del prodotto. Sono suoli da considerare discreti per l'arboricoltura da legno ma necessitano senza dubbio di irrigazioni di soccorso nei primi anni di impianto.