STE3
STELLA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase sepolta
Pianura pinerolese, in destra ed in sinistra del fiume Chisone, a sud e ad est di Pinerolo (TO). Il suolo originario, definibile come STELLA tipica o ghiaiosa, è ricoperto da un orizzonte scuro di spessore variabile fra 35 e 50 cm circa, originato da una sedimentazione costante nel tempo delle fini componenti grafitiche (limi e sabbie fini) presenti in sospensione nelle torbide addotte con le canalizzazioni del Consorzio irriguo Moirano - Lemina (acque del Chisone). Il suolo sottostante si è evoluto su un lembo del vecchio conoide del fiume Chisone ed ha subito in passato forte erosione idrica. L'uso del suolo è caratterizzato in prevalenza da cerealicoltura estiva (mais) con colture foraggiere avvicendate. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0592.
profondità utile del suolo modesta (80 cm) per affioramenti di ghiaie. Il drenaggio è moderatamente rapido, la disponibilità di ossigeno buona e la permeabilità elevata. La prima falda è posta a oltre tre metri di profondità. E' nota la loro necessità di essere irrigati frequentemente.
topsoil di colore bruno grigiastro scuro o molto scuro, a tessitura franca o franco sabbiosa, con scheletro assente o poco frequente, a reazione subacida o acida; subsoil di colore bruno giallastro, a tessitura franca o franco sabbiosa, scheletro scarso fino a circa 80 cm dove divengono abbondanti ghiaie minute e medie, la reazione è subacida. Il substrato è formato da ghiaie di Chisone o Lemina.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Dystric Eutrudept, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Cambisol (Loamic)
n.i.
n.i.
TORI0086
Descrizione del pedon rappresentativo
PINEROLO
0
0
n.i.
n.i.
n.i.
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore grigio molto scuro (10YR 3/1); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Bw : 40 - 80 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Epipedon ocrico ed orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ap-Bw-C1.
Basso
2024-11-14
Piccolo paese situato nella pianura pinerolese, tra Macello (TO) e Vigone (TO), nella parte meridionale della provincia di Torino.
Il colore scuro del primo orizzonte è dovuto a litocromia e non ad accumulo di sostanza organica: sono frequenti le sabbie fini ed i limi derivanti da grafitoscisti.
Buona nel topsoil, si riduce gradualmente con l'aumento della percentuale di scheletro.
Buona
Tessitura abbastanza grossolana e presenza di ghiaie.
Buona
La capacità di scambio cationico è mediamente inferiore a 10 meq/100g; vi è talora una bassa dotazione in sostanza organica ed una saturazione basica non ottimale.
150
Da bassa a moderata per la scarsa profondità utile e per la presenza di scheletro.
Assente
La quantità di limo totale non è eccessiva.
Lieve rischio di deficit idrico
Il clima che risente l'influenza delle vicine montagne: temperature estive non elevate e precipitazioni abbastanza consistenti.
Buona
Lo strato scuro che ricopre il suolo originario non è ghiaioso e non pone quindi alcun limite alle lavorazioni.
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
s1
Non rilevata.
Suoli con caratteristiche migliori rispetto quelli che non hanno subito il fenomeno graduale di deposizione di nuovi materiali. E' infatti aumentato il volume di terra fine disponibile e la lavorabilità, in assenza di ghiaie, è migliorata. Si tratta di suoli discreti per tutte le colture agrarie anche perché vi è una buona disponibilità idrica derivante da una fitta rete di canali. Si possono eseguire reintegrazioni della fertilità mediante concimazioni organiche ed inorganiche sempre tenendo conto del rischio di inquinamento. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli adatti alla maggior parte delle specie.