STE1
STELLA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Pianura pinerolese, in destra del fiume Chisone, tra Chisone e Lemina ed in sinistra Lemina, da Pinerolo (TO) a Vigone (TO); pianura saluzzese, in sinistra del fiume Varaita, da Costigliole di Saluzzo (CN) fino oltre Scarnafigi (CN). Questi suoli si sono evoluti su lembi residui di vecchi conoidi (dei fiumi Chisone e Varaita) ed hanno subito in passato forti erosioni ad opera dei corsi d'acqua. Segni di importanti esondazioni di Chisone possono cogliersi negli orli di terrazzamenti tra Baudenasca (TO) e Macello (TO). Le possibilità irrigue (pozzi e canali), negli ultimi decenni, devono aver comportato in una certa misura un cambio nel paesaggio, caratterizzato fino agli anni cinquanta da viticoltura, cerealicoltura vernina (frumento e orzo) e praticoltura. Ora prevale la cerealicoltura estiva (mais) con colture foraggere avvicendate nel Pinerolese e la frutticoltura nel Saluzzese. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0038, U0068, U0098, U0585, U0588, U0592.
Profondità utile del suolo modesta (80 cm) per affioramenti di ghiaie che a volte sono presenti in superficie, anche se in percentuale limitata. Il drenaggio è moderatamente rapido, la disponibilità di ossigeno buona e la permeabilità elevata. La prima falda è posta a oltre tre metri di profondità. E' nota la loro necessità di essere irrigati frequentemente.
Topsoil di colore bruno o bruno giallastro, a tessitura franco - sabbiosa o franca, con scheletro assente o poco frequente, a reazione subacida o acida; subsoil di colore bruno giallastro, a tessitura franca o franco - sabbiosa, scheletro scarso fino a circa 80 cm dove divengono abbondanti ghiaie minute e medie, la reazione è subacida. Il substrato è formato da ghiaie di Chisone o Varaita.
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Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Cambisols, Umbrisols
Dystric Eutrudept, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
SABU0142
Descrizione del pedon rappresentativo
FALICETTO
0
n.i.
n.i.
Drupacee
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; secco; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; screziature 15 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6), secondarie di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 40 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte BC : 60 - 80 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 80 - 110 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 75 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ap-Bw-C1. Nelle zone del cuneese la reazione è più tendente al neutro rispetto a quelle del pinerolese dove è di transizione tra subacido ed acido. L'argilla nell'orizzonte B varia da poco più del 5% fino al 15%.
Buono
2025-12-11
Piccolo paese situato nella pianura pinerolese, tra Macello (TO) e Vigone (TO), nella parte meridionale della provincia di Torino.
Buona nel topsoil, si riduce gradualmente con l'aumento della percentuale di scheletro.
Buona
Tessitura abbastanza grossolana e presenza di ghiaie.
Buona
La capacità di scambio cationico è mediamente inferiore a 10 meq/100g; vi è talora una bassa dotazione in sostanza organica ed una saturazione basica non ottimale.
150
Da bassa a moderata per la scarsa profondità utile e per la presenza di scheletro.
Assente
La quantità di limo totale non è eccessiva.
Lieve rischio di deficit idrico
Il clima risente l'influenza delle vicine montagne: temperature estive non elevate e precipitazioni abbastanza consistenti.
Moderata
Presenza di scheletro già nel topsoil.
Breve
Tessiture grossolane garantiscono un rapido drenaggio delle acque e, di conseguenza, rapidi tempi di ritorno in campo a seguito di precipitazioni
Buona
Le ghiaie superficiali non possono essere considerate limitanti.
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Alta per tessiture grossolane e ridotte pendenze; basso adsorbimento per ridotto tenore in carbonio organico
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa per tessiture grossolane ed scheletro in quantità elevate; basso adsorbimento per ridotto tenore in carbonio organico
Bassa
Per la bassa Capacità protettiva profonda
Seconda Classe
Lo scheletro elevato in profondità riduce la capacità d'uso dei suoli
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Acidificazione superficiale che potrebbe rendere necessarie calcitazioni. Inoltre lavorazioni molto profonde possono portare a giorno un maggior numero di ghiaie.
Suoli con produzioni un tempo aleatorie, in mancanza di precipitazioni (Regione Povertà nel pinerolese è toponimo significativo). Oggi con l'irrigazione, tramite acque di pozzo o canali, le produzioni sono accettabili con qualsiasi coltura. In particolare gli agricoltori parlano di foraggi elettivi per le lattifere. Al tempo dei premi sul grano, spesso su questi suoli si otteneva la posta per le produzioni massime ottenute. Si possono eseguire reintegrazioni della fertilità mediante concimazioni organiche ed inorganiche sempre tenendo conto del rischio di inquinamento. Le lavorazioni non dovrebbero essere effettuate in profondità. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli adatti alla maggior parte delle specie.