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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
Suoli 250.000
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Legenda 250.000
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Fasi di Suolo
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Fase STE1
Fase STE1
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Codice Fase
STE1
Nome Fase
STELLA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Pianura pinerolese, in destra del fiume Chisone, tra Chisone e Lemina ed in sinistra Lemina, da Pinerolo (TO) a Vigone (TO); pianura saluzzese, in sinistra del fiume Varaita, da Costigliole di Saluzzo (CN) fino oltre Scarnafigi (CN). Questi suoli si sono evoluti su lembi residui di vecchi conoidi (dei fiumi Chisone e Varaita) ed hanno subito in passato forti erosioni ad opera dei corsi d'acqua. Segni di importanti esondazioni di Chisone possono cogliersi negli orli di terrazzamenti tra Baudenasca (TO) e Macello (TO). Le possibilità irrigue (pozzi e canali), negli ultimi decenni, devono aver comportato in una certa misura un cambio nel paesaggio, caratterizzato fino agli anni cinquanta da viticoltura, cerealicoltura vernina (frumento e orzo) e praticoltura. Ora prevale la cerealicoltura estiva (mais) con colture foraggere avvicendate nel Pinerolese e la frutticoltura nel Saluzzese. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0038, U0068, U0098, U0585, U0588, U0592.
Proprietà del suolo
Profondità utile del suolo modesta (80 cm) per affioramenti di ghiaie che a volte sono presenti in superficie, anche se in percentuale limitata. Il drenaggio è moderatamente rapido, la disponibilità di ossigeno buona e la permeabilità elevata. La prima falda è posta a oltre tre metri di profondità. E' nota la loro necessità di essere irrigati frequentemente.
Profilo
Topsoil di colore bruno o bruno giallastro, a tessitura franco - sabbiosa o franca, con scheletro assente o poco frequente, a reazione subacida o acida; subsoil di colore bruno giallastro, a tessitura franca o franco - sabbiosa, scheletro scarso fino a circa 80 cm dove divengono abbondanti ghiaie minute e medie, la reazione è subacida. Il substrato è formato da ghiaie di Chisone o Varaita.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Cambisols, Umbrisols
Tassonomia USDA
Dystric Eutrudept, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SABU0142
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SABU0142
Localizzazione:
FALICETTO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Drupacee
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; secco; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; screziature 15 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6), secondarie di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 40 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte BC : 60 - 80 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 80 - 110 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 75 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bw-C1. Nelle zone del cuneese la reazione è più tendente al neutro rispetto a quelle del pinerolese dove è di transizione tra subacido ed acido. L'argilla nell'orizzonte B varia da poco più del 5% fino al 15%.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-12-11
Origine e nome della fase
Piccolo paese situato nella pianura pinerolese, tra Macello (TO) e Vigone (TO), nella parte meridionale della provincia di Torino.
Note
Radicabilità
Buona nel topsoil, si riduce gradualmente con l'aumento della percentuale di scheletro.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Tessitura abbastanza grossolana e presenza di ghiaie.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
La capacità di scambio cationico è mediamente inferiore a 10 meq/100g; vi è talora una bassa dotazione in sostanza organica ed una saturazione basica non ottimale.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
150
Descrizione AWC
Da bassa a moderata per la scarsa profondità utile e per la presenza di scheletro.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
La quantità di limo totale non è eccessiva.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Il clima risente l'influenza delle vicine montagne: temperature estive non elevate e precipitazioni abbastanza consistenti.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Presenza di scheletro già nel topsoil.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Tessiture grossolane garantiscono un rapido drenaggio delle acque e, di conseguenza, rapidi tempi di ritorno in campo a seguito di precipitazioni
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Le ghiaie superficiali non possono essere considerate limitanti.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Alta per tessiture grossolane e ridotte pendenze; basso adsorbimento per ridotto tenore in carbonio organico
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Bassa per tessiture grossolane ed scheletro in quantità elevate; basso adsorbimento per ridotto tenore in carbonio organico
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Per la bassa Capacità protettiva profonda
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Lo scheletro elevato in profondità riduce la capacità d'uso dei suoli
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Acidificazione superficiale che potrebbe rendere necessarie calcitazioni. Inoltre lavorazioni molto profonde possono portare a giorno un maggior numero di ghiaie.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli con produzioni un tempo aleatorie, in mancanza di precipitazioni (Regione Povertà nel pinerolese è toponimo significativo). Oggi con l'irrigazione, tramite acque di pozzo o canali, le produzioni sono accettabili con qualsiasi coltura. In particolare gli agricoltori parlano di foraggi elettivi per le lattifere. Al tempo dei premi sul grano, spesso su questi suoli si otteneva la posta per le produzioni massime ottenute. Si possono eseguire reintegrazioni della fertilità mediante concimazioni organiche ed inorganiche sempre tenendo conto del rischio di inquinamento. Le lavorazioni non dovrebbero essere effettuate in profondità. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli adatti alla maggior parte delle specie.
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