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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase STA1
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Codice Fase
STA1
Nome Fase
STAFFARDA franca, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suoli localizzati nelle aree più depresse della pianura cuneese settentrionale dove la falda è superficiale. Generalmente l'uso del suolo è il bosco costituito in gran parte da specie idonee a sopportate le condizioni di estrema idromorfia. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0125.
Proprietà del suolo
si tratta di suoli in cui la presenza della falda superficiale determina condizioni di completa saturazione per periodi significativi. In queste condizioni si crea un ambiente riducente che rallenta i processi di mineralizzazione della materia organica che viene accumulata in spessi orizzonti superficiali di colore nero. Gli apparati radicali disposti in piani orizzontali sono localizzati esclusivamente negli orizzonti più superficiali. La falda è presente già a 50 cm di profondità e costituisce il limite inferiore del suolo.
Profilo
topsoil caratterizzato da abbondanza di sostanza organica (circa 50%), reazione acida, assenza di scheletro e colore nero o bruno molto scuro; il subsoil presenta ancora molta sostanza organica, anche se in quantità nettamente minore rispetto al topsoil, reazione acida o peracida, assenza di scheletro e colore grigio scuro. Il substrato è formato da alluvioni sabbioso - limose del Po arricchite di sostanza organica, che si è accumulata in conseguenza della mineralizzazione rallentata dovuta alle condizioni di scarsa disponibilità di ossigeno.
Legenda USDA
Histosuoli di pianura
Legenda WRB
Histosols
Tassonomia USDA
Hydric Haplohemist, loamy, mixed, dysic, mesic
Tassonomia WRB
Hemic Subaquatic Dystric Histosol
Regime di umidità
Regime Aquico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
POFO0033
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
POFO0033
Localizzazione:
STAFFARDA - ONTANO NERO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
272
Capacità d'uso non irrigua
Cedui composti
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ln : 5 - 3 cm; umido, struttura: singole particelle; sciolto; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Om : 3 - 0 cm; umido, struttura: singole particelle; friabile; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm, con orientamento nessuno; micelio pochi con distribuzione omogenea; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Oa : 0 - 5 cm; bagnato; colore bruno molto scuro (10YR 2/2); tessitura limosa; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 5 mm e dimensioni massime di 20 mm, orientamento orizzontale; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte AC : 5 - 35 cm; bagnato; colore nero rossastro (2,5YR 2/1); tessitura limosa; radici 6/dmq, con dimensioni medie di 6 mm e dimensioni massime di 70 mm, orientamento orizzontale; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 35 - 50 cm; saturo; colore grigio molto scuro (10YR 3/1); tessitura franco limoso argillosa; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon histico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Om-Oa-ACg. Lo spessore complessivo degli orizzonti O può variare da 20 a oltre 50 cm.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dal nome dell'Abbazia romanica che è posta nel comune di Revello (CN) nella pianura cuneese settentrionale.
Note
Radicabilità
La radicabilità negli orizzonti superficiali è elevata mentre diviene nulla oltre i 35 cm per le condizioni di saturazione che causano l'asfissia degli appparati radicali.
Disponibilità di ossigeno
Scarsa
Disponibilità ossigeno: descrizione
La disponibilità di ossigeno è scarsa in quanto, essendo la falda superficiale, durante il periodo vegetativo gli orizzonti esplorati dalle radici possono saturarsi completamente per la risalita capillare dell'acqua.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
La reazione è acida o fortemente acida in tutti gli orizzonti esplorati dalle radici.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
80
Descrizione AWC
Bassa per la scarsa profondità utile del suolo.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
La superficie del suolo è ricoperta da materia organica in decomposizione.
Rischio di deficit idrico
Indefinibile
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Molto scarsa
Descrizione Lavorabilità
Si tratta di suoli non lavorabili per la falda estremamente superficiale e per il rischio di sprofondamento delle macchine operatrici.
Tempo di attesa
Lungo
Descrizione Tempo di attesa
In ogni caso non si tratta di suoli idonei per le colture agrarie di conseguenza non è significativa la stima del tempo di attesa.
Percorribilità
Molto scarsa
Descrizione Percorribilità
Il rischio di sprofondamento dei mezzi agricoli è elevato a causa degli orizzonti superficiali ricchissimi in sostanza organica e della sottostante falda superficiale.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Presenza della falda superficiale. Alto potenziale di adsorbimento per l'elevata presenza di carbonio organico.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Presenza della falda superficiale. Alto potenziale di adsorbimento per l'elevata presenza di carbonio organico.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Elevato rischio di inquinamento delle acque.
Capacità d'uso irrigua
Quarta Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non rilevata.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si tratta di suoli idonei esclusivamente a sostenere il bosco costituito da specie igrofile come l'ontano nero. Anche la farnia che tollera condizioni di idromorfia spinta può svilupparsi in queste condizioni. La distribuzione degli apparati radicali è però superficiale per la presenza della falda a 50 cm di profondità, di conseguenza la stabilità delle piante è fortemente compromessa. Date le caretteristiche di notevole sofficità di questi suoli l'uso di mezzi meccanici pesanti per le utilizzazioni forestali deve essere valutato con cura al fine di non correre rischi di sprofondamento.
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