SRR3
SERRA scheletrico-franca, fase colluviale
Questa fase si localizza sia nella porzione interna dell'anfiteatro morenico di Ivrea, nel territorio dei comuni di Ivrea (TO) e Albiano d'Ivrea (TO), sia in quella esterna, in corrispondenza delle cerchie moreniche più esterne, nei territori del comuni di Borgomasino (TO), Maglione (TO) e Borgo d'Ale (VC). Dal punto di vista litologico si tratta dei depositi fluvioglaciali appartenenti alle cerchie moreniche di fondo (Andrate Subsyntem), a quelle interne alla Serra (Serra Internal Subsyntem ) e, in parte, anche a quelle esterne (Serra External Subsyntem) dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, che vengono riconosciuti tra quelli più recenti in ordine di tempo e, per questo, attribuiti al pedogruppo C (Gianotti et al., 2015). Morfologicamente si tratta di cordoni morenici allungati o con forma arrotondata in pianta che si aprono a ventaglio sulla morena frontale, fino ad arrivare al contatto con la pianura. Si tratta di forme ondulate a pendenza da debole a moderata a e con dislivelli generalmente scarsi, localmente più rilevanti. Queste superfici hanno subito nel tempo importanti processi erosivi, ma hanno mantenuto l'aspetto dei cordoni morenici continui. Le pendenze di queste forme favoriscono sulle migliori esposizioni l'utilizzo agrario, con vigneti e frutteti, seminativi e prati; per il resto domina il bosco governato prevalentemente a ceduo, in particolare, quello di robinia in continua espansione, va a ricoprire le aree non più coltivate.
La fase colluviale è caratterizzata da una maggiore profondità utile (oltre ai 100 cm.) rispetto al concetto centrale della serie e una percentuale di scheletro che si mantiene sempre intorno al 35%; gli altri caratteri salienti sono: una media capacità idrica >150 mm, il drenaggio buono, la buona disponibilità di ossigeno.
Topsoil di colore bruno, tessitura da franco-sabbiosa a sabbioso-franca, struttura poliedrica subangolare, scheletro comune, non calcareo. Subsoil di colore da bruno scuro a bruno-giallastro scuro, tessitura da franco-sabbiosa a sabbioso-franca, scheletro da comune ad abbondante in profondità, presenza di pellicole di argilla e masse di Fe-Mn, non calcareo.
serr80PA2.JPG
Alfisuoli di montagna non calcarei
Luvisols, Retisols
Typic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Eutric Retisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
SERR0080
Descrizione del pedon rappresentativo
Piverone
40
n.i.
n.i.
Vigneti
Filladi
Il suolo è stato descritto allo stato umido
serr80PR2.JPG
Orizzonte Ap : 0 - 60 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 15 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 60 - 120 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); colore delle facce bruno intenso (7,5YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma irregolare con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 30 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado forte; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 7/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 60 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BtC : 120 - 150 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); colore delle facce bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 60 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 60 mm, alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 10 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 3 %, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore non raggiuto.
orizzonte B argillico
Ap-Bt-BtC L'orizzonte superficiale è lavorato nel caso di terrazzamenti a vigneto, altrimenti è presente il più comune orizzonte Ah tipico dell'uso forestale. Il C è più profondo sui terrazzamenti.
Iniziale
2025-05-09
Dal nome della morfologia su cui si trova la fase
Limitazioni per scheletro
Buona
Nessuna limitazione
Moderata
Bassa capacità di scambio cationico
170
Valori medi di disponibilità idrica
Assente
Rischio nullo
Lieve rischio di deficit idrico
Rischio di stress idrico per siccità estiva
Molto scarsa
Possibile solo su terrazzamenti
Breve
Nessuna limitazione
Molto scarsa
pendenza elevata
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Limitazioni per alte pendenze e bassa fertilità
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa per tessitura sabbiosa e scheletro e fertilità bassa
Molto bassa
Limitazioni gravi per entrambe le capacità protettive
Quarta Classe
Pendenze naturali limitano al solo uso a bosco, sono considerabili in 4 classe i terrazzamenti
e1
Il suolo è lisciviato con potenziale ulteriore perdita delle basi e della sostanza organica per dilavamento ed erosione
Ove possibile mantenere le tradizionali sistemazioni a terrazzo è possibile la coltivazione, mentre per il resto del territorio il suolo deve essere ricoperto da boschi di protezione in gestione attiva.