SOL2
SOLERE franco-grossolana, fase idromorfa
Piccola porzione della pianura cuneese centrale, tra i corsi dei fiumi Maira e Varaita, a nord di Monsola (CN), a metà strada tra Savigliano (CN) e Busca (CN). Si tratta di una superficie pianeggiante, leggermente depressa, formata da depositi poveri di ghiaie del Maira. L'uso del suolo è prevalentemente cerealicolo con una netta prevalenza della coltura del mais e secondariamente di colture in rotazione. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0124.
profondità utile di circa 60 cm per la presenza di idromorfia. Le condizioni di idromorfia negli orizzonti sottosuperficiali pongono in evidenza la presenza di una falda non lontana dalla superficie (circa 2 metri di profondità). La disponibilità di ossigeno è imperfetta e la permeabilità moderatamente bassa per la presenza rilevante di limo e per la compattazione dei sedimenti.
topsoil di colore bruno grigiastro scuro o molto scuro, a tessitura franco - sabbiosa o franco - limosa, senza scheletro, a reazione subalcalina con presenza di carbonato di calcio; subsoil di colore bruno grigiastro scuro o grigio oliva scuro, a tessitura franco - limosa o franco - sabbiosa, con scheletro assente o poco presente, a reazione subalcalina o neutra con presenza di carbonato di calcio intermittente. Il substrato è posto oltre il metro di profondità ed è formato da ghiaie di piccole dimensioni e da sabbie calcaree, deposte dal Maira.
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Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Gleysols
Aquic Haplustept, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Gleyic Calcaric Cambisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
SAVI0023
Descrizione del pedon rappresentativo
C.MARTINENGO (MONSOLA)
0
0
377
Seminativi avvicendati
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 25 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tessitura franco sabbiosa; struttura granulare media di grado debole; radici 112/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AB : 25 - 55 cm; colore bruno grigiastro molto scuro (2,5Y 3/2); tessitura franco sabbiosa; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; calcareo.
Orizzonte Bg : 55 - 105 cm; colore grigio molto scuro (2,5Y 3/1); screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franco sabbiosa; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado incoerente; resistenza: resistente; cementazione forte; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C : 105 - 999 cm; colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura sabbioso franca; scheletro 70 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; non calcareo.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico spesso poco riconoscibile per la presenza di acqua in eccesso che non consente un buono sviluppo della struttura.
La sequenza tipica è Ap-Bg-BCg-Cg. Tutti gli orizzonti possono avere una presenza di carbonato di calcio abbastanza variabile: da tracce ad oltre il 5%; l'orizzonte Bg può essere caratterizzato da presenza di abbondanti screziature grigiastre od avere un colore dominante grigio. In alcuni casi può essere presente un orizzonte sepolto scuro che è il segno di una antica superficie palustre.
Iniziale
2024-11-14
Piccola borgata posta in sinistra Maira, nei pressi del corso del fiume, a sud di Savigliano (CN).
La definizione del Sottogruppo Aquic piuttosto che del Grande Gruppo Aquept è dovuta alla presenza di litocromia nei sedimenti, questi si presentano spesso grigi solo perché derivano da rocce di quel colore e non per l'influenza dell'acqua. E' solo da profondità superiori ai 50 cm che si individuano effettivamente segni di riduzione negli orizzonti. I risultati analitici del profilo rappresentativo non sono affidabili sui valori di sabbia della tessitura che sono decisamente sopravvalutati.
Ridotta già nel subsoil in corrispondenza della diminuzione della disponibilità di ossigeno.
Imperfetta
Presenza di una falda poco profonda che influenza gli orizzonti superficiali del suolo grazie alla risalita capillare.
Buona
150
Moderata a causa della non elevata profondità utile.
Moderato
Presenza anche notevole di limo totale negli orizzonti superficiali.
Lieve rischio di deficit idrico
Presenza di idromorfia sottosuperficiale.
Buona
Medio
Moderata
Rischio di sprofondamento che può essere presente successivamente ad abbondanti precipitazioni.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Presenza di idromorfia sottosuperficiale e buona dotazione di carbonio organico.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Presenza di tessiture abbastanza equilibrate e buona dotazione di carbonio organico.
Molto bassa
Terza Classe
w1
E' spesso evidente una parziale decarbonatazione che non danneggia in alcun modo le potenzialità del suolo.
Suoli con limitazioni derivanti dall'eccesso di acqua. Buona attitudine per praticoltura in rotazione con mais ed erbai da foraggio, i cereali autunno-vernini e la frutticoltura non ottengono buoni risultati nella maggior parte degli anni. Non sussistono particolari problemi nelle lavorazioni mentre lo spandimento di concimi e l'utilizzo di fitofarmaci devono essere effettuati considerando sempre l'elevato rischio di inquinamento. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli a buona attitudine solo per le specie che sopportano la limitata disponibilità di ossigeno: farnia, frassino, ciliegio, salici e pioppi.