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Fase SMT2
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Codice Fase
SMT2
Nome Fase
SAN MARTINO, franco-grossolana, fase ghiaiosa
Distribuzione geografica e pedoambiente
Questo suolo è presente nelle piane intramoreniche leggermente ondulate, che sono poste tra i cordoni morenici dell'anfiteatro della Serra di Ivrea e, limitatamente, su quello di Rivoli-Avigliana. Sono aree pianeggianti o pseudopianeggianti di forma stretta e allungata, formate presumibilmente da antichi scaricatori glaciali che sono stati sovente sepolti da più recenti depositi di origine alluvionale, rilevabili soprattutto nella zona di contatto con il passaggio della Dora Baltea dove sono riconoscibili substrati ghiaiosi di forma arrotondata. Sono comunque suoli con elevato grado di pedogenesi poichè da molte migliaia di anni non sono più influenzati da eventi alluvionali. La copertura del suolo è molto frammentata proprio a causa della difficile posizione morfologica ma la più frequente utilizzazione è il prato avvicendato e più sporadicamente il frutteto e il vigneto.
Proprietà del suolo
Suoli poco profondi con limitazioni per le radici causa scheletro abbondante da 30 cm. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio moderatamente rapido e la permeabilità alta, rischio di incrostamento assente.
Profilo
Topsoil di colore bruno giallastro scuro, tessitura franco sabbiosa, scheletro abbondante, non calcareo, struttura poliedrica angolare fine di grado moderato. Subsoil di colore bruno tendente al bruno-rossastro con formazione di un orizzonte illuviale con evidenza di pellicole di argilla (Bt) fra75 e 100 cm, tessitura franco-sabbiosa, scheletro da elevato a molto elevato, struttura poliedrica angolare di grado forte
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Typic Hapludalf, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SERR0193
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SERR0193
Localizzazione:
Vische - Via Mazze
Pendenza (°)
3
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti asciutti
Litologia
Pietre Verdi
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 30 cm; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 20 % , di forma arrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 70 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare fine di grado moderato; radicabilità 70 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AB : 30 - 55 cm; colore bruno (7,5YR 4/3); colore subordinato bruno (7,5YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 45 % , di forma arrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 70 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado forte; radicabilità 40 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 55 - 75 cm; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno (7,5YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 65 % , di forma arrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 80 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare grossolana di grado forte; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BtC : 75 - 100 cm; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno rossastro (5YR 4/4); colore delle facce bruno scuro (7,5YR 3/4); scheletro 80 % , di forma arrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 120 mm, alterato; struttura poliedrica angolare fine di grado forte; non calcareo; pellicole primarie di argilla %, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore chiaro.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico e orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
A-AB-Bw-BtC
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-09-16
Origine e nome della fase
Note
Su questo suolo sono presenti osservazioni su fondi lacustri tipici della morfologia delle piane intramoreniche; in questi casi i materiali limnici sono caratterizzati da tessiture più fini e pH acidi
Radicabilità
In questa fase la presenza di scheletro è un fattore limitante per la radicabilità
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
non ci sono limitazioni alla disponibilità di ossigeno
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Si registra una certa variabilità da moderata a buona a causa della saturazione che dipende dalla maggiore o minore acidità dei substrati sottostanti che si alternano in aree anche ridotte fra materiali tipo pietre verdi più saturi di cationi a tipo granito-gneiss ricchi di cationi acidi.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
73
Descrizione AWC
Dotazione di acqua facilmente utilizzabile (capacità di campo) bassa
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Nessuna limitazione
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
in caso di siccità estiva
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Ridotta per presenza di circa il 20% di scheletro
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Nessuna limitazione
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Nessuna limitazione
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
tessiture franco-sabbiose ma C basso
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Scheletro abbondante oltre 50 cm e basso C
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
gravi fattori di limitazione
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
La pietrosità è fattore limitante che potrebbe anche far classificare il suolo in quarta classe di capacità d'uso ma essendo coltivato a seminativo/frutteto, apparirebbe troppo drastica questa attribuzione di classe.
Capacità d'uso: sottoclasse
s3
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non si segnalano particolari processi degradativi naturali ma potrebbe peggiorare la già bassa fertilità in caso di elevato sfruttamento agricolo
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Potenziale agricolo discreto per seminativi in rotazione al prato mentre l'uso a vigneto/frutteto rimane residuo della tradizione ma con poche possibilità di resa e redditività.
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