Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase SFL1
Fase SFL1
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
SFL1
Nome Fase
S. FELICE limosa-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Questo suolo si trova sul versante sud della Collina di Torino nel territorio dei comuni di Moncalieri (TO), Pecetto (TO), Pino Torinese (TO), Chieri (TO), Baldissero (TO), Cambiano (TO) e Trofarello (TO). Si tratta morfologicamente di cordoni collinari moderatamente acclivi che si estendono dalle pendici più alte della Collina di Torino verso sud. Questi sono orientati in direzione sud / sud-est e sono separati l'uno dall'altro da stretti fondovalle lungo i quali scorre la rete idrica secondaria. I depositi sono costituiti da sabbie molto fini e limi di colore rossastro, provabilmente già pedogenizzati prima di venire rideposti qui ad opera di un antico corso d'acqua che percorreva questa area prima del movimento di sollevamento che ha dato origine al rilievo della Collina di Torino. Secondo alcuni recenti studi sono stati inoltre rinvenuti in quest'area alcuni depositi di origine loessica di colore giallastro (hue 10YR) che ricoprirebbero in parte i depositi di limi rossi senza peraltro differenziarsi vistosamente da questi per quanto riguarda la granulometrica. Permane pertanto una certo margine di dubbio sull'origine della porzione più superficiale di questi depositi che potrebbe essere anche riconducibile alla formazione di un orizzonte eluviale. La coltre di limi rossi si fa via via meno potente man mano che ci si avvicina al rilievo principale della Collina di Torino e al di sotto di questa affiorano le marne del Terziario anche per l'azione erosiva operata dalle acque superficiali. L'uso del suolo è costituito prevalentemente da coltivi e abitativi.
Proprietà del suolo
Questo suolo è evoluto e si è sviluppato su depositi limosi già precedentemente pedogenizzati e successivamente qui rideposti che presentano a tratti un ricoprimento di loess. Esso è calcareo e profondo con profondità utile elevata. La disponibilità di ossigeno è moderata, il drenaggio buono e la permeabilità moderatamente bassa. La falda è molto profonda.
Profilo
Il topsoil è caratterizzato da colore bruno giallastro e secondariamente bruno e da tessitura franco limosa, scheletro assente, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore dominante da bruno intenso a rosso giallastro, tessitura da franca a franco limosa, scheletro assente, reazione alcalina ed presenza di carbonato di calcio.
Legenda USDA
Alfisuoli di collina a tessitura fine
Legenda WRB
Luvisols, Retisols
Tassonomia USDA
Typic Haplustalf, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Calcaric Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PIEM0505
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PIEM0505
Localizzazione:
SAN FELICE (PINO TORINESE)
Pendenza (°)
4
Esposizione (°)
110
Quota
333
Capacità d'uso non irrigua
Casa in costruzione
Litologia
Limi calcarei
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno (10YR 5/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AB : 30 - 80 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno (10YR 5/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 80 - 160 cm; secco; colore bruno intenso (7,5YR 5/6); colore delle facce bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; screziature 2 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno (7,5YR 5/4); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare media di grado forte; radicabilità 60 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; molto fortemente calcareo; masse di ferro-manganese 1 %, 2 mm, presenti nella matrice; noduli di ferro-manganese 1 %, 2 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt2 : 160 - 220 cm; secco; colore rosso giallastro (5YR 5/6); colore subordinato rosso giallastro (5YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare media di grado forte; radicabilità 50 % ; resistenza: molto resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; molto fortemente calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 3 mm, presenti nella matrice; masse di ferro-manganese 2 %, 3 mm, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La tipica sequenza degli orizzonti è A-Bt1-Bt2.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dall'omonima località che si trova sulla Collina di Torino (TO).
Note
Radicabilità
Buona nei primi 50 cm di profondità si riduce poi per la presenza di strati ad elevata consistenza, a causa delle tessiture con una elevata percentuale di argilla, e fortemente strutturati.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
Moderata
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Buona
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
300
Descrizione AWC
Alta (circa 300 mm) per le tessiture fini con una elevata percentuale di argilla.
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Moderato
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Buona
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Medio
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Buona
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità Protettiva moderatamente alta e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Capacità Protettiva moderatamente alta e alto potenziale di adsorbimento
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Moderata
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Terza classe di Capacità d'uso, sottoclasse e1 Limitazione stazionale: pendenza
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non sono stati osservati fenomeni di alterazione rilevanti.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
L'espozione favorevole verso sud e le dolci pendenze date dalle morfologie su cui si trova questo suolo, oltre naturalmente alla vicinanza alla città di Torino, hanno determinato il sorgere di numerosissimi complessi abitativi che si sono estesi dai ridotti nuclei originarii, quali Revigliasco e Pecetto, fino a ricoprire spesso senza quasi soluzione di continuità gran parte di queste terre, riducendo in modo considerevole le superfici da destinare all'agricoltura. Nonostante quindi l'uso di questi suoli risulti piuttosto marginale essi presentano una buona fertilità e vengono per lo più adibiti alla produzione di mais anche se la limitazione rappresentata dalle ridotte risorse idriche disponibili costituisce un fattore che può rivelarsi profondamente limitante. Oltre alla tipica produzione del ciliegio di Pecetto queste terre sono inoltre adatte all'utilizzo a prato-pascolo così come si possono prevedere impianti per l'arboricoltura da legno data anche la forte valenza paesaggistica che esse rivestono.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.