SCA2
SCALENGHE franco-grossolana, fase idromorfa
Piane del Pinerolese nella parte meridionale della provincia di Torino, nei dintorni di None, e nella provincia di Cuneo , nel Saluzzese, a sud di Staffarda. Per quanto riguarda la morfologia si tratta di aree leggermente depresse o comunque direttamente influenzate dalla presenza di una falda prossima alla superficie. I depositi sabbiosi e limosi sono da attribuirsi ad un paleo-Chisone ed al Chisola nel Torinese, al Po nel Cuneese. L'uso del suolo è quasi per la totalità a prato e pioppo. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0125, U0677.
profondità utile limitata ad 80 cm per la presenza di forti condizioni di idromorfia. La disponibilità di ossigeno è scarsa e la permeabilità moderatamente lenta per la presenza di strati a tessitura franco - limosa o ricchi di argilla. Pietrosità superficiale assente. La falda è mediamente posta entro i 150 cm di profondità ma può risalire nei pressi della superficie, in conseguenza di eventi piovosi di una certa durata ed intensità.
topsoil di colore bruno grigiastro scuro, a tessitura franca (a volte franco - limosa o franco - sabbiosa), senza scheletro ed a reazione neutra o subacida; subsoil fortemente condizionato dall'idromorfia, di colore grigio, a tessitura prevalentemente franca (a volte franco - limosa o franco - sabbiosa), senza scheletro ed a reazione neutra o subalcalina. Il substrato è formato da sabbie non calcaree; ghiaie, anch'esse non calcaree, sono solitamente presenti a notevoli profondità.
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Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Gleysols
Typic Endoaquept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Reductigleyic Gleysol (Loamic)
Regime Aquico
Regime Mesico
PINE0156
Descrizione del pedon rappresentativo
CASCINA ESSA - NONE
n.i.
n.i.
245
Pioppeti
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 40 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (2,5Y 3/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Orizzonte Bg : 40 - 90 cm; umido; colore grigio scuro (5Y 4/1); screziature 5 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radicabilità 0 % ; non calcareo; masse di carbonati 20 %, 20 mm, presenti n.i.; masse di ferro-manganese 2 %, 5 mm, presenti n.i.
Orizzonte Cg1 : 90 - 120 cm; umido; colore grigio (2,5Y 5/1); colore subordinato bruno grigiastro (2,5Y 5/2); screziature 5 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radicabilità 0 % ; non calcareo; masse di carbonati 40 %, 20 mm, presenti n.i.; masse di ferro-manganese 5 %, 5 mm, presenti n.i.
Orizzonte Cg2 : 120 - 170 cm; umido; colore grigio (5Y 5/1); colore subordinato bruno grigiastro (2,5Y 5/2); screziature 15 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 0 % ; non calcareo; masse di carbonati 5 %, 20 mm, presenti n.i.; masse di ferro-manganese 2 %, 5 mm, presenti n.i.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico. In alcune situazioni il colore superficiale è abbastanza scuro in conseguenza dell'origine litologica dei depositi (litocromia) e non per la presenza di sostanza organica. La struttura del cambico è spesso poco
La sequenza tipica è Ap-Bg1-Bg2-C. Il colore dell'Ap può variare dal bruno oliva al bruno grigiastro scuro. Gli orizzonti B e C possono avere percentuali di limo tra il 30 ed il 55% mentre l'argilla che è solitamente inferiore al 20% può, in particolari casi, superare il 30%. Sia negli orizzonti B che C possono essere presenti concrezioni di carbonato di calcio che derivano dal fluttuare della falda che contiene evidentemente questo sale disciolto, questo si cristallizza in conseguenza di ripetuti cicli di inumidimento - disseccamento.
Buono
2024-11-14
Paese situato nella parte meridionale della provincia di Torino, ad est di Pinerolo.
Buona solo nel topsoil; più in profondità è fortemente ridotta dall'incremento delle condizioni di idromorfia che limitano fortemente la disponibilità di ossigeno.
Scarsa
La falda influenza direttamente gli orizzonti superficiali del suolo.
Moderata
La capacità di scambio cationico è solitamente inferiore a 10 meq/100g.
160
Profondità utile limitata.
Forte
Presenza non indifferente di particelle limose.
Assente
Continua risalita capillare dell'acqua che limita gli stress idrici estivi.
Buona
Lungo
La falda si innalza facilmente condizionando fortemente anche la superficie del suolo.
Moderata
Rischio di sprofondamento, evidente soprattutto dopo abbondanti precipitazioni.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Presenza di condizioni di forte idromorfia e basso contenuto di carbonio organico e argilla.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Presenza di tessiture equilibrate e basso contenuto di carbonio organico ed argilla.
Molto bassa
Quarta Classe
w1
Non rilevata.
Sono tra i suoli più idromorfi di tutta la pianura piemontese. Non sono adatti ad un utilizzo intensivo per le limitazioni dovute all'eccesso di acqua e per il rischio di inquinamento che dovrebbe portare ad una riduzione dell'utilizzo di concimi e fitofarmaci. Buona attitudine a praticoltura ed al bosco naturaliforme, oltre che all'arboricoltura da legno con specie che sopportano la carenza di ossigeno: farnia, ontani, salici. Le lavorazioni, che possono essere svolte senza troppi problemi, causano forte compattamento danneggiando il delicato equilibrio del suolo.