SAV3
SAVIGLIANO franco-grossolana, fase umida
Porzione di pianura abbastanza ristretta, situata dall'interno della Valle Grana fino a Centallo (CN), in sinistra e destra del torrente. Dal punto di vista morfologico si tratta dei primi livelli di terrazzi sopra l'attuale corso d'acqua. Superficie moderatamente acclive in lieve pendenza verso il fiume che è mediamente incassato di circa 2-5 m rispetto al terrazzo, si tratta di aree in parte ancora inondabili. L'uso del suolo è formato soprattutto da cerealicoltura in rotazione con il prato e da frutticoltura; la praticoltura prevale nelle aree endovallive. Presenza di attività estrattive. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0526, U0527, U0528, U0531.
Profondità utile di circa 70-80 cm ma a volte anche minore; lo strato di ghiaia che è formato da elementi di piccole dimensioni è posto infatti a quella profondità ed è spesso concomitante con parziali condizioni di idromorfia dovute alla presenza della falda. La disponibilità di ossigeno è in ogni caso da considerarsi buona e la permeabilità moderatamente elevata. Pietrosità superficiale assente o poco frequente.
Topsoil di colore bruno o bruno oliva, a tessitura franco - sabbiosa (a volte franco - limosa), povero di scheletro, con carbonato di calcio presente e reazione alcalina; subsoil di colore bruno oliva o bruno, a tessitura franco - sabbiosa (a volte più grossolana), con scheletro abbondante oltre i 70-80 cm, ricco di carbonato di calcio ed a reazione alcalina. Il substrato è formato da ghiaie e sabbie calcaree deposte dal torrente Grana.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Typic Ustifluvent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Fluvisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
CENT0019
Descrizione del pedon rappresentativo
S. BENIGNO
0
n.i.
n.i.
Casa in costruzione
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte AC1 : 40 - 85 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte AC2 : 85 - 95 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); screziature 2 %, dominanti di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6), secondarie di colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C1 : 95 - 135 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); tessitura sabbioso franca; scheletro 25 % , di forma n.i. con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 50 mm, non alterato; calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C2 : 135 - 175 cm; umido; colore grigio scuro (2,5Y 4/1); tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico.
Ap-C1-C2. E' presente a volte un orizzonte di transizione AC, fra il topsoil arato e concimato e gli orizzonti C sabbioso grossolani. Condizioni di parziale idromorfia possono essere rilevate negli orizzonti C a seconda della profondità della falda.
Buono
2024-11-14
Città posta nella pianura cuneese centrale tra il Maira ed il Grana, poco prima della loro confluenza.
Buona fino a circa 70-80 cm di profondità, in concomitanza della comparsa di orizzonti ghiaiosi e/o idromorfi.
Buona
La grossolanità dei depositi consentono un rapido deflusso delle acque.
Moderata
Si deve segnalare un eccesso di Ca nel complesso di scambio ed una carenza di potassio.
160
Moderata per la profondità utile non elevata.
Moderato
Spesso la presenza di particelle limose in superficie non è indifferente.
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Inondabilità di queste aree e scarsa presenza di sostanza organica ed argilla.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Tessiture grossolane e scarsa presenza di sostanza organica ed argilla.
Bassa
Seconda Classe
s1
Non rilevata.
Suoli che, se adeguatamente irrigati, possono essere considerati più che discreti per tutte le produzioni agrarie. Limitazioni derivano dalle rare inondazioni, dalla reazione alcalina determinata dai valori alti di concentrazione del Ca nel complesso di scambio ed in soluzione che possono limitare l'assorbimento di altri elementi nutritivi. Non sussistono particolari problemi nelle lavorazioni mentre lo spandimento di concimi e l'utilizzo di fitofarmaci devono essere effettuati considerando sempre l'elevato rischio di inquinamento. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli a buona attitudine per tutte le specie non acidofile.