SAV2
SAVIGLIANO franco-grossolana, fase ghiaiosa
Porzione di pianura, prospicente il corso dei fiumi Maira e Grana - Mellea, in sinistra e destra idrografica, da sud di Centallo (CN) fino a Cavallermaggiore (CN). Dal punto di vista morfologico si tratta del primo livello di terrazzi sopra l'attuale corso d'acqua. Superficie moderatamente acclive in lieve pendenza verso il fiume, che è mediamente incassato di circa 2-3 m rispetto al terrazzo; si tratta di aree ancora inondabili. L'uso del suolo è formato soprattutto da cerealicoltura in rotazione con il prato e da frutticoltura. Presenza di attività estrattive. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0022, U0039, U0531.
profondità utile di circa 50-60 cm; lo strato di ghiaia che è formato da elementi di piccole dimensioni è posto infatti a questo livello, poco oltre sono spesso evidenti parziali condizioni di idromorfia dovute alla presenza della falda. La disponibilità di ossigeno è in ogni caso da considerarsi buona e la permeabilità moderatamente elevata. Pietrosità superficiale non elevata ma spesso presente.
topsoil di colore da bruno oliva a bruno grigiastro scuro, a tessitura franco - sabbiosa, povero di scheletro, con carbonato di calcio presente e reazione alcalina; subsoil di colore bruno oliva o bruno, a tessitura franco - sabbiosa (a volte più grossolana), con scheletro abbondante, ricco di carbonato di calcio ed a reazione alcalina. Il substrato è formato da ghiaie e sabbie calcaree deposte dal Grana e dal Maira.
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Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Ustifluvent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Fluvisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
SABU0096
Descrizione del pedon rappresentativo
SUNIGLIA - SAVIGLIANO
0
n.i.
n.i.
Mais, sorgo
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); colore subordinato bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 1 % , di forma subarrotondata, non alterato; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; calcareo.
Orizzonte C1 : 40 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 1 % , di forma subarrotondata, non alterato; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo.
Orizzonte C2 : 50 - 60 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore variegato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 40 % , di forma subarrotondata, non alterato; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo.
Epipedon ochrico.
Ap-C1-C2. E' presente a volte un orizzonte di transizione AC, fra il topsoil arato e concimato e gli orizzonti C sabbioso grossolani. Condizioni di parziale idromorfia possono essere rilevate negli orizzonti C a seconda della profondità della falda. La ghiaia può essere presente già in superficie anche se non in percentuale rilevante.
Iniziale
2024-11-14
Città posta nella pianura cuneese centrale tra il Maira ed il Grana, poco prima della loro confluenza.
Buona fino a circa 50-60 cm di profondità, dove gli orizzonti ghiaiosi ostacolano l'approfondimento radicale.
Buona
La grossolanità dei depositi consentono un rapido deflusso delle acque.
Moderata
Si deve segnalare un eccesso di Ca nel complesso di scambio ed una carenza di potassio.
130
Bassa per la scarsa profondità utile.
Moderato
Spesso la presenza di particelle limose in superficie non è indifferente.
Moderato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Inondabilità delle superfici e scarsa presenza di sostanza organica ed argilla.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Tessiture grossolane e scarsa presenza di sostanza organica ed argilla.
Bassa
Terza Classe
s1
Arature molto profonde o scassi possono portare a giorno molte ghiaie che peggiorano le caratteristiche del suolo.
Suoli che, se adeguatamente irrigati, possono essere considerati discreti per tutte le produzioni agrarie. Limitazioni derivano dalle rare inondazioni, dalla reazione eccessivamente alcalina e dall'eccesso di Ca nel complesso di scambio ed in soluzione che può limitare l'assorbimento di altri elementi nutritivi. Le lavorazioni dovrebbero essere effettuate a profondità non elevata per evitare di portare ghiaie in superficie; lo spandimento di concimi e l'utilizzo di fitofarmaci devono essere effettuati considerando sempre l'elevato rischio di inquinamento. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli a buona attitudine per tutte le specie non acidofile.