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Fase SAR1
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Codice Fase
SAR1
Nome Fase
S.ANTONIO DI RANVERSO franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
I suoli S.Antonio di Ranverso si trovano lungo il corso della Dora Riparia su superfici pianeggianti di terrazzi da medio-recenti a recenti, originati da depositi fluviali poligenici. Sono suoli posti nell'arco alpino occidentale, limitati verso la pianura da più o meno ampi edifici morenici. La superstite e assai frammentata agricoltura delle piane ha convertito quasi tutti i seminativi al prato stabile irriguo, ormai dominatore del fondovalle anche se vi sono anche coltivi in rotazione. Sono suoli da conservare per l'elevato tenore di sostanza organica che hanno in superficie.
Proprietà del suolo
I suoli S.Antonio di Ranverso sono profondi, franco-sabbiosi o franco-limosi, interessati da una certa ghiaiosità in profondità; sono suoli ben drenati ma con una certa idromorfia oltre 60/80 cm di profondità per falda temporanea. Sono suoli poco diffusi e localizzati in aree di modesta entità fino alle porte di Torino.
Profilo
Topsoil bruno scuro, a tessitura franca, reazione neutra, ghiaiosità scarsa, carbonato di calcio assente nella maggior aprte delle situazioni. Subsoil grigio-olivastro con screziature bruno-giallastre, a tessitura franco-sabbiosa o franco-limosa, reazione subalcalina, ghiaiosità comune e presenza debole di carbonato di calcio. Substrato costituito da sabbie e ghiaie calcaree.
Legenda USDA
Mollisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Phaeozems, Kastanozems
Tassonomia USDA
Fluvaquentic Hapludoll, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Kastanozem (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SUSA0187
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SUSA0187
Localizzazione:
C.na Gaia - Caselette
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Mais, sorgo
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 10 mm, fortemente alterato; struttura di grado a zolle; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte Bgw : 40 - 70 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore variegato; screziature 20 %, con dimensioni medie di 7 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6), secondarie di colore bruno giallastro scuro (10YR 3/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 7 %, 2 mm, presenti n.i.
Orizzonte Cg : 70 - 100 cm; umido; colore grigio brunastro chiaro (2,5Y 6/2); tipo colore variegato; screziature 25 %, con dimensioni medie di 8 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 65 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C1 : 100 - 125 cm; umido; colore bruno rossastro (5YR 5/3); colore subordinato bruno rossastro (5YR 5/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 10 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; radicabilità 30 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C2 : 125 - 145 cm; umido; colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; struttura di grado incoerente; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C3 : 145 - 160 cm; umido; colore grigio olivastro (5Y 5/2); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; struttura di grado incoerente; radicabilità 10 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon mollico ed orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è: Ap-Bw-BCg-Cg
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2025-12-09
Origine e nome della fase
Dal nome della chiesa romanica situata nella zona dove è stata rinvenuta la serie
Note
Grande variabilità sulla profondità e presenza di strati ghiaiosi e del carbonato di calcio.
Radicabilità
Buona. Qualche limitazione per ghiaie e, in profondità, per fenomeni di idromorfia.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
Di transizione tra moderata e buona ma in virtù dei colori redox in profondità che determinano condizioni "oxyaquiche" si è optato per una definizione di disponibilità moderata.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Reazione subalcalina e CSC elevata garantiscono una buona fertilità chimica
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
180
Descrizione AWC
Buona AWC nonostante la tessitura che va dal sabbioso-franco al franco sabbioso, e ciò è principalmente dato dall'elevata profondità de contenuti di scheletro ridotti per buona parte del profilo
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Il contenuto di limo non è tale da poter determinare incrostamenti superficiali
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Durante il trimestre estivo sono possibili fenomeni di carenza idrica anche se la presenza di una falda non troppo profonda può compensare tale carenza grazie alla risalita capillare.
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Non ci sono particolari ostacoli da segnalare nelle lavorazioni se non la possibilità di incontrare lenti di ghiaie che sono per lo più di piccole dimensioni e in quantità ridotte.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Tessiture grossolane in superficie garantiscono un rapido drenaggio delle acque e quindi tempi ridotti per il ritorno in campo a seguito di precipitazioni
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Pietrosità superficiale assenza o ridotta, e pendenze pianeggianti
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva buona per tessiture grossolane e pendenze ridotte; alt potenziale di adsorbimento per elevato contenuto di sostanza organica in superficie
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Moderatamente bassa per contenuti di scheletro elevati in profondità
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
La moderatamente bassa capacità protettiva profonda determina una scarsa attitudine allo spandimento dei liquami in sicurezza
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
La presenza in profondità di condizioni di idromorfia, di strati ghiaiosi e altri fortemente sabbiosi riduce la radicabilità a 90-100 cm.
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non rilevata. Da tenere sotto controllo l'espansione edilizia che ha già eliminato parte importante di questi suoli.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli non adatti all'uso intensivo per limitazioni stazionali (sono presenti nel paesaggio morenico) e, per altro, anche da fattori intrinseci al profilo come la ghiaiosità. Possibile agricoltura di conservazione del paesaggio: praticoltura e colture in rotazione, nonché orticoltura o arboricoltura da legno suono utilizzi ottimali.
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