RVS2
ROVASENDA limoso-fine, fase anthraquica
Questo suolo è presente su estese superfici ondulate ed incise, che rappresentano i residui di una pianura molto antica risparmiati dall'azione erosiva operata dai corsi d'acqua che hanno modellato la più recente pianura alluvionale sottostante. Oggi hanno la forma di terrazzi fluvio-glaciali, notevolmente sopraelevati (20-30 metri) rispetto all'attuale livello della pianura principale. ll substrato è costituito da depositi limosi di origine glaciale e fluviale molto vecchi che hanno subito un'intensa pedogenesi. Questi sono suoli che hanno subito intense modificazioni dovute alla sistemazione delle camere di risaia; sono infatti avvenuti nel recente passato spianamenti e compattazioni meccaniche che hanno a tratti modificato in modo permanente le caratteristiche di questi suoli. Inoltre la continua inondazione delle camere di risaia ha modificato in modo sostanziale le dinamiche idrologiche. L'uso del suolo è costituito quasi esclusivamente da risicoltura. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0372, U0391.
Questo suolo presenta un alto grado di evoluzione pedogenetica e manifesta caratteri di idromorfia a partire da circa 70 cm di profondità con la formazione di numerose glosse grigie disposte con andamento verticale lungo le vie preferenziali di percolazione dell'acqua. La disponibilità di ossigeno imperfetta e la forte aggregazione dovute alle tessiture fini di questi suoli rendono pertanto limitata la profondità utile per gli apparati radicali. Il drenaggio è infatti lento e la permeabilità molto bassa. La falda è molto profonda anche se il continuo allagamento delle camere di risaia modifica il livello naturale delle falde e crea importanti falde temporanee sottosuperficiali.
Il topsoil è caratterizzato da colore grigio e da tessitura franco limosa, scheletro assente, reazione acida ed assenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore dominante da bruno giallastro a bruno con screziature grigie che costituiscono evidenti glosse verticali, tessitura da franco argillosa ad argillosa, scheletro assente, reazione da subacida a neutra ed assenza di carbonato di calcio.
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Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Retisols, Lixisols, Acrisols
Aquic Fraglossudalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Fragic Gleyic Retisol (Siltic)
Regime Udico
Regime Mesico
BIEL0028
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA BELLONE
1
n.i.
220
Risaia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore grigio (5Y 5/1); tipo colore ridotto; screziature 4 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/6), secondarie di colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 60 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di sesquiossidi 8 %, presenti nella matrice; limite inferiore netto.
Orizzonte EB : 40 - 70 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/6); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore variegato; screziature 40 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite netto, dominanti di colore grigio olivastro chiaro (5Y 6/2); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado forte; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 30 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 1 %, 4 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 25 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore graduale.
Orizzonte Bt : 70 - 110 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/8); colore delle facce bruno (7,5YR 5/3); tipo colore variegato; screziature 20 %, con dimensioni medie di 8 mm, con limite netto, dominanti di colore grigio (10YR 6/1), secondarie di colore olivastro chiaro (5Y 6/3); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura lamellare fine di grado forte; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 2 %, 4 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 25 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie ferromanganesifere 4 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore graduale.
Orizzonte BtC : 110 - 170 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore delle facce grigio brunastro chiaro (2,5Y 6/2); tipo colore variegato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 8 mm, con limite netto, dominanti di colore 5B 7/1; tessitura argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura lamellare fine di grado forte; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: molto resistente; cementazione debole; molto adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 4 %, 4 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie ferromanganesifere 15 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie di argilla 10 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico con evidenti glosse chiare. E' inoltre presente un orizzonte albico ove è avvenuta l'eluviazione dell'argilla.
La sequenza tipica degli orizzonti è: Ap-E-Bt. Come già in precedenza accennato questi suoli hanno subito significative modificazioni per la coltura del riso. per questo motivo gli orizzonti possono essere stati profondamente modificati e possono quindi avere caratteristiche diverse da quelle naturali iniziali.
Buono
2024-11-14
Dall'omonimo comune sito in provincia di Novara.
Moderata entro i primi 70 cm di profondità, oltre diventa ridottissima per la scarsa disponibilità di ossigeno e l'elevata aggregazione degli orizzonti sottostanti dovuta alle tessiture molto fini.
Imperfetta
Tessiture con un' elevata percentuale di argilla (tra il 30 %e fino oltre il 40%) ed elevato stato di aggregazione delle particelle.
Moderata
Da scarsa nell'orizzonte superficiale sottoposto a sommersione per il pH acido e la Capacità di scambio cationico prossima a 10 meq/100g, a moderata più in profondità per il pH subacido e per la CSC di poco superiore a 10.
300
Tessiture fini.
Forte
Elevata percentuale di limo grosso e limo fine.
Assente
Moderata
Presenza anche nel topsoil di tessiture fini; tuttavia si sono riscontrate situazioni in cui la tessitura del topsoil è più grossolana e la lavorabilità è di conseguenza migliore.
Lungo
Drenaggio lento e permeabilità molto bassa.
Scarsa
Da scarsa a molto scarsa per l'elevato rischio di perdita di trazione e di sprofondamento. Questo parametro è evidentemente in funzione dalla presenza o meno delle acque di irrigazione in risaia e della creazione di una soletta, frutto della compattazione operata meccanicamente sulla superficie del suolo al fine di ottenerne una migliore impermeabilizzazione superficiale.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Presenza di orizzonti con permeabilità molto bassa al di sotto dei 40 cm di profondità e caratteri di idromorfia al di sotto dei 70 cm.
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Tessiture fini.
Moderata
Terza Classe
w1
L'elevata acidificazione superficiale è dovuta alla condizioni artificiali di saturazione idrica a cui questi suoli sono sottoposti per un periodo prolungato, a causa della coltivazione del riso con la tecnica irrigua della sommersione.
Questi suoli sono utilizzati per la coltivazione del riso che comporta un loro elevato sfruttamento in termini nutrizionali e l'utilizzo dell'irrigazione per sommersione. Quest'ultima causa un significativo dilavamento dei nutrienti con conseguente acidificazione superficiale e perdita di fertilità che devono essere reintegratate con calcitazioni e fertilizzazioni minerali ed organiche se si vuole utilizzare questi suoli per altre colture. Sono terreni adatti all'arboricoltura da legno con le principali specie di pregio.