RVD4
RIOVERDE franco-grossolana, fase idromorfa
Suolo con un areale di diffusione piuttosto ampio, che comprende buona parte delle profonde incisioni solcanti la parte centrale e meridionale dell'altopiano di Poirino. Il suolo RVD4 si sviluppa all'interno delle incisioni determinate da un antico drenaggio che ha solcato l'altopiano di Poirino in tempi remoti, determinando la completa asportazione dei depositi limosi che compongono quella superficie. All'interno di tali incisioni hanno trovato posto deposizioni recenti di materiali a tessitura più grossolana, probabilmente provenienti dalle deposizioni di sabbie del Quaternario poste nella fascia su cui attualmente sorgono i comuni compresi fra S. Stefano Roero (CN)e Pocapaglia (CN). Tale ipotesi è anche suffragata dalla presenza dello scheletro di minute dimensioni ma dalla elevata durezza, del tutto analogo a quello che si può ritrovare in quelle deposizioni sabbiose. Il drenaggio attuale può quindi considerarsi ininfluente sul suolo che attualmente si osserva. Nelle zone maggiormente influenzate dall'erosione dei sovrastanti terrazzi a tessitura fine la fase tipica RVD1 lascia il posto o si presenta associata a questi suoli, per la maggiore presenza di condizioni di ristagno idrico. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0868, U0874.
Suoli profondi, a tessitura franco-grossolana e caratterizzati dalla presenza di scheletro nel profilo avente dimensioni mai superiori a 4mm che non interferisce con le pratiche agricole. I livelli di deposizione osservati lasciano pensare ad una serie di eventi alluvionali avvenuti in periodi successivi che hanno progressivamente sepolte superfici più antiche già debolmente pedogenizzate. La disponibilità di ossigeno deve considerarsi buona, ed il drenaggio del suolo è in genere rapido, rendendo essenziali le pratiche di irrigazione per l'agricoltura. La reazione del suolo è subacida nell'intero profilo, anche se si notano fenomeni di acidificazione del topsoil.
Il topsoil si presenta di colore compreso fra il bruno grigiastro scuro ed il bruno giallastro con tessitura in genere franco-sabbiosa, talora franca; lo scheletro può già essere presente. Procedendo in profondità, lo scheletro diventa una presenza costante con il valore del 10% e la tessitura permane franco sabbiosa nella maggior parte dei casi osservati, anche se si sono riscontrati talora substrati tendenti al sabbioso franco o al franco. Il colore del subsoil è compreso dal bruno giallastro scuro al bruno giallastro, talora con qualche modesta screziatura di colore bruno intenso o giallo brunastro.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Fluventic Dystrudept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Fluvic Dystric Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
POIR0247
Descrizione del pedon rappresentativo
Casc. Valoira-Pralormo (TO)
2
300
295
Prati permanenti asciutti
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 25 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 3 mm e diametro massimo di 5 mm, leggermente alterato; radicabilità 90 % ; non calcareo.
Orizzonte Bw : 25 - 50 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 5 mm e diametro massimo di 8 mm, leggermente alterato; radicabilità 80 % ; non calcareo.
Orizzonte BwC : 50 - 100 cm; umido; colore giallo brunastro (10YR 6/6); colore subordinato giallo brunastro (10YR 6/8); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 20 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 3 mm e diametro massimo di 8 mm, leggermente alterato; radicabilità 50 % ; non calcareo.
Orizzonte C : 100 - 120 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; screziature 3 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2), secondarie di colore giallo brunastro (10YR 6/8); tessitura sabbioso franca; scheletro 3 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 3 mm e diametro massimo di 3 mm, leggermente alterato; radicabilità 50 % ; non calcareo.
Si riconosce l'epipedon ochrico e l'orizzonte cambico
La sequenza tipica è Ap-Bw-C. A causa dei successivi eventi di deposizione, si riscontra una certa variabilità degli orizzonti che formano il subsoil, con tessitura che oscilla dal sabbioso-franco al franco e percentuale di scheletro variabile.
Iniziale
2024-11-14
Dall'omonimo corso d'acqua
Prossima al 100% lungo l'intero profilo del suolo
Moderata
Moderata
300
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Seconda Classe
s4
Terre che ben si adattano alle colture maggiormente produttive. Tale attitudine è già ben sfruttata dall'agricoltura: le superfici agricole hanno dimensioni rilevanti, e una buona viabilità permette un'agevole di raggiungere agevolmente i diversi appezzamenti. Le colture agricole sono prevalentemente quella del mais, che mediamente ha una resa di 130-150 q/ha (verde) e quella del grano, che si assesta su 75 q/ha con ottime caratteristiche qualitative. La soia, ultimamente introdotta su queste superfici, raggiunge con facilità i 50 q/ha verdi.