RVD3
RIOVERDE franco-grossolana, fase profonda
Suolo che si ritrova in un fondovalle della parte centrale dell'Altopiano di Poirino, nella profonda incisione che si diparte fra il confine dei comuni di Poirino (TO) e Pralormo (TO) e giunge sino alle porte di Poirino, poco a Sud della località Caccieri. Il suolo RVD3, come la fase tipica della Serie Rioverde, è associato alle profonde incisioni che solcano l'altopiano di Poirino nella parte centro-meridionale. All'interno di tali incisioni hanno trovato posto deposizioni recenti di materiali a tessitura più grossolana, probabilmente provenienti dalle deposizioni di sabbie del Quaternario poste nella fascia su cui attualmente sorgono i comuni compresi fra S. Stefano Roero (CN)e Pocapaglia (CN).Dalla fase tipica, questo suolo si discosta per la maggiore profondità cui è stata rinvenuta la presenza di ghiaia di modeste dimensioni (max 5mm). L'uso del suolo è completamente agrario, con prevalenza della coltura del mais su quella del grano e della soia. La minore larghezza dei fondivalle entro cui si localizzano questi suoli rende meno agevole il loro sfruttamento agricolo. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0825.
Suoli profondi, a tessitura franco-grossolana e caratterizzati dalla presenza di scheletro nel profilo a profondità mai inferiore a 100 cm.. I livelli di deposizione osservati lasciano pensare ad una serie di eventi alluvionali avvenuti in periodi successivi che hanno progressivamente sepolte superfici più antiche già debolmente pedogenizzate. La disponibilità di ossigeno deve considerarsi moderata, ed il drenaggio del suolo è in genere moderatamente rapido, rendendo essenziali le pratiche di irrigazione per l'agricoltura. La lavorabilità è buona. La reazione del suolo è subacida nell'intero profilo, anche se si notano fenomeni di acidificazione del topsoil.
Il topsoil si presenta di colore bruno giallastro scuro con tessitura in genere franco-sabbiosa, talora franca; lo scheletro è sempre assente. Il subsoil ha colore dal bruno giallastro al bruno olivastro negli orizzonti più prossimi al topsoil, per poi passare al grigio brunastro a profondità sempre superiori al metro. Lo scheletro compare nel profilo attorno al metro di profondità, ma sono frequenti casi in cui la presenza di scheletro si è riscontrata non prima di 150 cm. Nel subsoil, a profondità compresa fra 70 e 120 cm, compaiono frequentemente concrezioni di Fe-Mn, che restano poi sempre presenti nel profilo. Screziature brune sono poi sempre presenti nel subsoil a partire dalla medesima profondità. La tessitura del subsoil può essere franca o franco sabbiosa, tendendo alla classe più fine nelle parti più profonde.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Fluventic Dystrudept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Fluvic Dystric Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
POIR0173
Descrizione del pedon rappresentativo
RIOSECCO
2
350
257
Incolti improduttivi
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tessitura franco sabbiosa; non calcareo.
Orizzonte Bw : 30 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno pallido (10YR 6/3); tessitura franca; non calcareo.
Orizzonte BC : 60 - 110 cm; umido; colore bruno (10YR 5/3); screziature 5 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8), secondarie di colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tessitura franca; non calcareo; masse di ferro-manganese 3 %, 1 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 2 %, presenti nella matrice.
Si riconosce l'epipedon ochrico e l'orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ap-Bw-BC. A causa dei successivi eventi di deposizione, si riscontra una certa variabilità degli orizzonti che formano il subsoil, con tessitura che oscilla dal sabbioso-franco al franco e percentuale di scheletro variabile.
Basso
2026-02-06
Dal corso d'acqua Rioverde, che occupa l'incisione più settentrionale fra quelle entro cui è stato descritto questo suolo.
Prossima al 100% lungo l'intero profilo del suolo.
Moderata
Si riscontrano segni di una peggiore circolazione delle acque rispetto ai suoli RVD1.
Moderata
320
Moderato
Elevato rischio di deficit idrico
Buona
La percentuale e, soprattutto, le dimensioni dello scheletro sempre presente nel profilo non influenzano affatto le lavorazioni meccaniche del suolo.
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
w1
Si segnalano danni a carico della struttura del suolo a causa delle intense pratiche agricole cui sono sottoposti questi suoli. Analogamente, è d'obbligo segnalare fenomeni di acidificazione del topsoil, probabilmente a causa degli ingenti apporti di sostanza organica.
Terre che ben si adattano alle colture maggiormente produttive, ma la cui collocazione morfologica all'interno di fondivalle stretti non rende possibili sfruttamenti pieni delle potenzialità del suolo. La disponibilità di ossigeno soltanto moderata non pare essere un fattore molto limitante l'agricoltura.