RTT1
RIO TORTO sabbiosa, fase tipica
Occupa una parte marginale delle pianure torinese e cuneese, nelle immediate vicinanze dei rii Torto e Noce, ad ovest di Airasca (TO), a sud del Chisola ad est di Cumiana (TO) e sul rio Torto ad est di Saluzzo (CN). Si tratta di zone leggermente depresse rispetto al livello medio della pianura principale, influenzate dalle falde acquifere che sono in diretto contatto con i corsi d'acqua limitrofi. L'uso del suolo è prevalentemente agrario con praticoltura, cerealicoltura con mais e pioppicoltura, in certe situazioni è presente il bosco di ripa. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0080, U0665, U0670.
elevata profondità utile anche se una certa idromorfia limita la disponibilità di ossigeno da circa 60-70 cm. La disponibilità di ossigeno è moderata e la permeabilità è elevata. In superficie può essere presente una certa pietrosità che non è però in alcun modo di ostacolo alle lavorazioni. Non vi sono precise informazioni sulla falda che però dovrebbe essere presente non molto oltre i 2 metri di profondità.
il topsoil, di colore bruno oliva o bruno grigiastro, è caratterizzato da tessitura sabbioso - franca o franco - sabbiosa, scheletro assente o poco frequente e di piccole dimensioni, reazione acida tendente al subacido; il subsoil di colore bruno grigiastro, spesso screziato, ha tessitura sabbioso - franca, scheletro assente o poco frequente e reazione subacida. Il substrato inalterato è formato da sabbie grossolane grigiastre.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Aquic Udipsamment, sandy, mixed, nonacid, mesic
Gleyic Regosol (Arenic)
Regime Udico
Regime Mesico
PINE0056
Descrizione del pedon rappresentativo
AIRASCA - RIO TORTO
0
n.i.
n.i.
Suolo nudo
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 50 cm; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); colore subordinato bruno olivastro scuro (2,5Y 3/3); tessitura sabbioso franca; scheletro 2 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 2 mm e diametro massimo di 40 mm, non alterato; struttura granulare media di grado debole; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Orizzonte C : 50 - 80 cm; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura sabbiosa; scheletro 2 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 3 mm e diametro massimo di 3 mm, non alterato; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Orizzonte 2C1 : 80 - 110 cm; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); screziature 40 %, dominanti di colore grigio (5Y 5/1), secondarie di colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Orizzonte 2C2 : 110 - 140 cm; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/4); screziature 15 %, dominanti di colore grigio olivastro (5Y 5/2), secondarie di colore bruno giallastro (10YR 5/4); tessitura franco sabbiosa; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Orizzonte 2C3 : 140 - 170 cm; colore grigio (5Y 5/1); screziature 20 %, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franca; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Epipedon ochrico.
La sequenza tipica è Ap-C. In alcuni casi è evidente, al di sotto di questo suolo, un suolo sepolto più antico.
Iniziale
2024-11-14
Dal piccolo corso d'acqua che contorna la parte settentrionale del terrazzo di Piscina nella pianura torinese meridionale.
E' importante segnalare che a volte la definizione di Psamment è un po' forzata poiché possono anche prevalere le tessiture franco - sabbiose sulla sabbioso - franca.
Ottima nei primi 60-70 cm; ridotta progressivamente più in profondità per la diminuita disponibilità di ossigeno.
Moderata
Sono infatti evidenti segni di idromorfia a partire da circa 60-70 cm di profondità.
Moderata
Ad un pH acido si somma una scarsa capacità di scambio cationico poco saturata.
200
Grossolanità dei sedimenti.
Assente
Scarsa presenza di particelle limose.
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
La scarsa ghiaiosità superficiale e l'idromorfia posta in profondità non possono essere considerate limitanti per le normali pratiche agrarie.
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Presenza di idromorfia sottosuperficiale e scarsa presenza di argilla e carbonio organico.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Presenza di orizzonti non così grossolani in profondità e scarsa presenza di argilla e carbonio organico
Bassa
Quinta Classe
w2
E' evidente una acidificazione superficiale che dovrebbe essere corretta con adeguate pratiche di calcitazione.
Suoli a scarsa attitudine agraria soprattutto a causa della fertilità limitata che richiederebbero notevoli apporti di concimi per ottenere produzioni accettabili. Il notevole rischio di inquinamento però dovrebbe portare a scelte colturali poco impattanti: praticoltura od arboricoltura da legno. Le lavorazioni non hanno limitazioni evidenti. Per quanto riguarda le specie forestali è importante optare per quelle che sopportano condizioni di parziale disponibilità di ossigeno: farnia, frassino, ciliegio, pioppo.