ROR1
RORACCO franco-fine, fase tipica
I suoli RORACCO sono presenti esclusivamente sui livelli più alti dei terrazzi antichi situati a sud-ovest di Mondovì e sul Beinale. Ambiente caratterizzato da terrazzi antichi di origine alluvionale, tra i più elevati del Piemonte (superano i 570 m s.l.m.). La morfologia è ondulata a causa dell’erosione di queste superfici. L’uso del suolo è in parte cerealicolo (grano ed orzo), in parte praticolo ed in parte caratterizzato da residuale viticoltura o da corilicoltura. L’inondabilità è assente a causa del dislivello presente tra queste superfici e l’attuale livello dei principali corsi d’acqua.
Le osservazioni mostrano la presenza del substrato ghiaioso alterato a profondità molto variabili ma solitamente superiori a 150 cm. La profondità utile alle radici è limitata fortemente dalla presenza di orizzonti compatti, che condizionano negativamente la permeabilità e la disponibilità di ossigeno. La falda freatica è posta a profondità notevolissime. La lavorabilità di questi suoli è limitata dalla presenza di tessiture fini (argilla anche superiore al 30%).
Il topsoil è caratterizzato da tessiture prevalentemente franco-limose, da reazione subacida, da un colore scuro quando il suolo non è decapitato e dall’assenza di scheletro. Il subsoil è prevalentemente formato da un orizzonte compatto giallo-brunastro e bruno-rossastro, con numerose glosse chiare disposte alternativamente in verticale ed in orizzontale, a tessitura prevalentemente franco-argillosa, reazione acida ed assenza totale di scheletro. Il livello delle ghiaie alterate è posto mediamente a profondità superiori a 150 - 200 cm.
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Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Retisols, Lixisols, Acrisols
Typic Fraglossudalf, fine-loamy, mixed, acid, mesic
Fragic Albic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
PEVE0037
Descrizione del pedon rappresentativo
RORACCO
3
90
543
Casa in costruzione
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 40 cm; umido; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte EBtx : 40 - 80 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/8); colore subordinato nero (10YR 2/1); screziature 20 %, dominanti di colore rosso (2,5YR 4/8), secondarie di colore grigio chiaro (10YR 7/1); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado forte; cementazione molto forte; molto adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 20 %, presenti n.i.; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Btx1 : 80 - 140 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/8); colore subordinato nero (10YR 2/1); screziature 20 %, dominanti di colore rosso (2,5YR 4/8), secondarie di colore grigio chiaro (10YR 7/1); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado forte; cementazione molto forte; molto adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 20 %, presenti n.i.; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Btx2 : 140 - 195 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/8); screziature 20 %, dominanti di colore rosso (2,5YR 4/8), secondarie di colore grigio chiaro (10YR 7/1); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado forte; cementazione molto forte; molto adesivo; molto plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti n.i.; limite inferiore non raggiuto.
Sotto un epipedon ochrico è presente un orizzonte albico concomitante ad un orizzonte argillico e ad un fragipan- al di sotto prosegue il fragipan glossico.
Ap-EBtx-Btx. Il limite tra l’orizzonte Ap ed il sottostante E o EB, solitamente abrupto, può essere meno evidente a causa delle lavorazioni. Il colore degli orizzonti B può variare dalla dominanza di toni giallastri fino al giallo rossastro. La dimensione e la profondità delle glosse (orizzontali e verticali) è abbastanza variabile, anche se lo schema di alternanza verticale - orizzontale è sempre presente. Il pH dell’intero suolo è tendenzialmente acido ma può divenire subacido in qualche orizzonte.
Buono
2024-11-14
Fortemente limitata dalla presenza di orizzonti compatti e dalla mancanza di ossigeno. Nella maggior parte dei casi non si incontrano radici al di sotto di una profondità superiore a 50 - 70 cm.
Moderata
La lieve pendenza di questi suoli consente uno smaltimento delle acque discreto, nonostante le tessiture franco-argillose.
Moderata
180
Forte
Lieve rischio di deficit idrico
Moderata
Lungo
Scarsa
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Elevata
Quarta Classe
e1
Lavorazioni non effettuate con suolo in tempera possono essere causa di alterazione strutturale con un ulteriore peggioramento della permeabilità. Fenomeni erosivi possono inoltre asportare l’orizzonte Ap, eliminando gran parte della fertilità già esigua di questi suoli. Calcitazioni possono alzare il pH nell’orizzonte superficiale, limitando gli effetti dell’acidità.
Si tratta di suoli a bassa attitudine alla praticoltura anche per la mancanza di irrigazione, che possono essere utilizzati per la cerealicoltura solo per grano ed orzo ma con risultati produttivi poco soddisfacenti. Più interessante può essere l’arboricoltura da legno con specie che si adattano alle condizioni pedologiche (ad esempio rovere, roverella, cerro o farnia nelle parti più depresse) e la corilicoltura, o la reintroduzione del bosco. La viticoltura, soprattutto in considerazione del clima e dell’esposizione prevalente, non è consigliabile.