ROM1
ROMAGNANO franco-fine, fase tipica
Suolo dalla diffusione piuttosto estesa in un areale compreso fra Chieri e Moriondo, in provincia di Torino. Esso riveste un'ampia fascia di pendici che si dipartono dalla Collina di Torino in direzione sud, emergendo nella porzione di raccordo con l'altopiano di Poirino. Si tratta di superfici collinari piuttosto vecchie, su cui si ritrovano depositi rossastri a tessitura prevalentemente limosa, assai erosi. La natura e l'aspetto di questi suoli lasciano pensare un possibile legame di queste superfici con quelle, localizzate con la medesima distribuzione e su morfologie più erose, un poco più a sud, a costituire la fase tipica del suolo CARENA (CNA1). L'uso del suolo è attualmente molto diverso da quanto si poteva registrare alcuni decenni fa; infatti, queste pendici un tempo erano dedicate quasi in maniera esclusiva alla coltivazione del vitigno Freisa, a causa della difficile lavorabilità che le caratterizza. Superati oggi in parte questi problemi e perso l'interesse diffuso per tale vitigno, oggi su queste superfici resistono soltanto alcuni poveri lembi di vite, mentre gran parte delle superfici agrarie è destinato alla coltivazione di grano ed orzo o alla gestione a prato permanente nelle situazioni di giacitura più sfavorevoli.
Suoli a tessitura fine, con forte presenza di limo a profondità talora limitata per la presenza di orizzonti a forte strutturazione ad una profondità variabile, ma sempre superiore a 60 cm. La tessitura del suolo ne influenza i caratteri e le qualità, così che la disponibilità di ossigeno può soltanto dirsi moderata, la permeabilità è moderatamente bassa e la lavorabilità, già influenzata dalla pendenza, subisce ulteriori limitazioni per l'elevata resistenza incontrata nelle lavorazioni e per il tempo di attesa superiore a quattro giorni. La reazione si mantiene su valori subacidi fino a oltre 100 cm, per poi superare di poco il valore di 7 punti di pH.
Il suolo si presenta con topsoil di colore variabile dal bruno al bruno giallastro scuro e profondità variabile da 30 a 60 cm; la tessitura è franco argillosa. Al di sotto del topsoil si ritrova un orizzonte di alterazione, la cui profondità può giungere fino a 100 cm, con colore e tessitura pari a quello sovrastante, ma una migliore struttura dovuta alla scarsa o nulla influenza delle lavorazioni. Quindi, dopo un orizzonte eluviale nel quale il colore assume toni dal bruno grigiastro al bruno giallastro e la tessitura si fa franco limosa, il suolo presenta una sequenza di orizzonti argillici, a tessitura variabile dal franco-limoso-argilloso al franco-argilloso, di colore bruno.
20040318_01.jpg
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Typic Haplustalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
POIR0017
Descrizione del pedon rappresentativo
Cascina maria Arignano
7
160
275
Suolo nudo
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
19990317_10.jpg
Orizzonte Ap : 0 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; molto plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 60 - 90 cm; umido; colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; molto adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 5 %, 2 mm, presenti nella matrice; masse di ferro-manganese 1 %, 2 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte EB : 90 - 120 cm; umido; colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 3 %, 4 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 120 - 170 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato giallo brunastro (10YR 6/6); colore delle facce bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; molto adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 3 %, 4 mm, presenti nella matrice; noduli di carbonati 3 %, 4 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie ferromanganesifere 2 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie di argilla 2 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BCt : 170 - 190 cm; umido; colore grigio chiaro (2,5Y 7/2); colore subordinato grigio chiaro (10YR 7/2); tipo colore variegato; screziature 30 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/4), secondarie di colore bruno giallastro (10YR 5/8), altre screziature di colore grigio (10YR 6/1); tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado forte; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: molto resistente; cementazione debole; molto adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Si riconoscono l'epipedon ochrico e l'orizzonte argillico.
La sequenza tipica degli orizzonti è A-Bw-Bt-C. L'orizzonte di alterazione Bw e l'orizzonte eluviale EB non sono sempre riconoscibili nel profilo; in funzione di questa variabilità anche l'orizzonte argillico può presentare il proprio limite superiore ad una profondità variabile fra 40 e 100 cm.
Buono
2024-11-14
Dalla località Romagnano presente ad est di Chieri (TO).
Passa dal 90 % al 60 % scendendo lungo il profilo per la sempre maggiore compattezza degli orizzonti.
Moderata
Buona
250
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Scarsa
Effetto congiunto di tessitura e pendenza.
Medio
Scarsa
Effetto congiunto di tessitura e pendenza.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Giacitura pendente.
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Moderata
Terza Classe
e2
Terre attualmente utilizzate soprattutto per la coltivazione del grano e dell'orzo, anche se tale genere di colture richiedono impieghi energetici notevoli per ottenere buone produzioni, soprattutto a causa delle intense lavorazioni cui occorre sottoporre il suolo.