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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fasi di Suolo
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Fase RNS1
Fase RNS1
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Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
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Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
RNS1
Nome Fase
RONSECCO limoso-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suoli evoluti, che si sono sviluppati su terrazzi alluvionali medio-recenti, leggermente sopraelevati rispetto al livello principale della pianura, risparmiati dall'azione erosiva dei corsi d'acqua che hanno inciso le morfologie contigue. Largamente diffusa è la coltivazione del riso in sommersione che determina le condizioni anthraquiche di questa tipologia pedologica e che ha prodotto un notevole rimodellamento di queste superfici per la creazione delle camere di risaia. I depositi di origine sono antichi depositi alluvionali, rappresentati da sabbie fini e limi. L'uso del suolo è per la quasi totalità a riso.
Proprietà del suolo
Suoli profondi ed evoluti, con caratteri fragici, con una elevata profondità utile agli apparati radicali. Sono suoli fortemente modificati dall'uomo nella loro parte più superficiale. La presenza di acqua sulla superficie per la coltura del riso determina una disponibilità di ossigeno moderata. Il drenaggio è mediocre e la permeabilità moderatamente bassa. La falda è profonda e non influenza il profilo di suolo anche se le dinamiche idrologiche sono fortemente condizionate dalla periodica sommersione dei campi.
Profilo
Il topsoil è notevolmente influenzato dalla presenza per alcuni mesi all'anno di acqua sulla superficie (coltura del riso in sommersione) e dai fenomeni di compattazione, indotti dalle macchine operatrici che hanno spianato questi suoli. Il colore, a seconda delle stagioni, è variabile dal bruno olivastro chiaro al grigio verdastro, la tessitura è prevalentemente franco-limosa, lo scheletro è assente e la reazione è subacida. Il subsoil è di colore da bruno giallastro a bruno intenso con frequenti screziature più chiare e giallastre, la tessitura è da franco-limosa a franco-argillosa, con una notevole percentuale di limi e sabbia molto fine, lo scheletro è generalmente assente e la reazione neutra. Il substrato è formato da vecchi depositi alluvionali costituiti in prevalenza da sabbie fini e limi.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Anthraquic Hapludalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Anthraquic Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
VENO0019
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
VENO0019
Localizzazione:
TENUTA LODIGIANA-RONSECCO-VC
Pendenza (°)
1
Esposizione (°)
n.i.
Quota
150
Capacità d'uso non irrigua
Frumento, orzo, avena etc.
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap1 : 0 - 30 cm; umido; colore grigio scuro (2,5Y 4/1); tipo colore ridotto; screziature 8 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4), secondarie di colore bruno scuro (7,5YR 3/3); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 40 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Ap2 : 30 - 40 cm; umido; colore grigio verdastro molto scuro (1 FOR GLEY 5/2); tipo colore ridotto; screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno scuro (7,5YR 3/3), secondarie di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 30 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte EB : 40 - 70 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); tipo colore variegato; screziature 45 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore grigio (5Y 6/1), secondarie di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 40 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 2 %, 3 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 70 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore delle facce bruno grigiastro (10YR 5/2); tipo colore variegato; tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado forte; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 30 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 2 %, 2 mm, presenti nella matrice; masse di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti sulle facce degli aggregati; pellicole primarie di argilla 25 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt2(x) : 100 - 120 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno (10YR 4/3); tipo colore variegato; screziature 7 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore grigio (10YR 5/1); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado forte; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 40 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 1 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie : ponti di argilla (tra i granuli di sabbia) 10 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt3( : 120 - 150 cm; bagnato; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore variegato; screziature 25 %, con dimensioni medie di 7 mm, con limite netto, dominanti di colore grigio (2,5Y 6/1), secondarie di colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radicabilità 40 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 2 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie : ponti di argilla (tra i granuli di sabbia) 15 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico con evidenti condizioni anthraquiche determinate dalla periodica sommersione dei campi ed orizzonte argillico con presenza di caratteri fragici.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-E/Bt-Bt-BC. La variabilità tessiturale dei primi orizzonti è essenzialmente determinata da una parte dalle lavorazioni passate e presenti effettuate per la coltivazione del riso e , dall'altra, dall'influenza dei sedimenti più grossolani (sabbie) fluitati e rideposti ad opera delle acque di irrigazione di risaia ormai da un notevolissimo periodo di tempo.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dall'omonimo comune posto in provincia di Vercelli.
Note
Se non vi fossero le condizioni anthraquiche sarebbe da classificare come Fragic Hapludalf.
Radicabilità
Nei terreni di risaia la valutazione della radicabilità è sempre complessa. Si può affermare che nel topsoil questa sia molto ridotta per via della scarsa disponibilità di ossigeno mentre scendendo in profondità diviene buona.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
Nel topsoil, conseguenza della periodica sommersione dei campi risulta una netta riduzione della disponibilità di ossigeno, mentre nel subsoil la disponibilità è decisamente migliore.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Da moderata nel topsoil per la reazione prevalentemente subacida, a buona nel subsoil ove la reazione diviene neutra.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
310
Descrizione AWC
Elevata per la presenza di tessiture con elevata percentuale di sabbia fine e limo.
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Forte per l'elevata percentuale di limo fine e grossolano.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Da lieve a moderato in ragione del fatto che questo suolo si trova al limite tra due zone climatiche.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
La sommersione periodica e le tessiture limoso fini limitano di fatto le lavorazioni nella maggior parte dell'anno.
Tempo di attesa
Lungo
Descrizione Tempo di attesa
Periodica saturazione del topsoil.
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
E' sempre necessario tenere presente l'eccesso idrico in superficie.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s4
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Questa tipologia pedologica, come tutte quelle utilizzate per la coltivazione del riso, ha subito pesanti modificazioni ed alterazioni, sia chimiche che fisiche. L'eccesso permanente di acqua nel topsoil ha provocato un dilavamento ed una certa acidificazione, mentre i periodici spianamenti e la compattazione meccanica hanno permanentemente modificato il ciclo idrologico del suolo, diminuendone la naturale permeabilità.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che, oltre all'attuale utilizzo risicolo, potrebbero essere coltivati a cereali (grano, orzo e mais), soja o prato, in rotazione, con buone produzioni. La reazione subacida del topsoil dovrebbe essere periodicamente neutralizzata con calcitazioni. Nell'eventualità di un cambio di indirizzo agrario è necessario far passare qualche anno prima di ottenere produzioni al massimo livello. L'utilizzo con arboricoltura da legno è possibile con la maggior parte delle specie.
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