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Fase RMZ2
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Codice Fase
RMZ2
Nome Fase
RAMEZZANA limoso-fine, fase poco profonda
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo che caratterizza il livello più basso del terrazzo antico della Partecipanza di Trino vercellese. Superficie ondulata costituita da parti erose del terrazzo antico il cui substrato è formato da depositi ghiaiosi ricchi di sabbie fini e, in minor misura, di argilla. L'area di riferimento è posta ad una quota media di 150 m s.l.m. ed è, rispetto alla pianura principale, sopraelevata di circa 20 metri. Le pendenze originarie sono poco riconoscibili a causa degli spianamenti per le risaie. La pietrosità superficiale è assente o scarsa. L'uso del suolo prevalente è risaia.
Proprietà del suolo
Suolo poco profondo caratterizzato da una tessitura limoso-fine e da bassa macroporosità dovuta anche alla presenza di ossidi di ferro (screziature e concrezioni). Ciò determina un drenaggio mediocre e una disponibilità di ossigeno moderata. Non sono presenti caratteri di elevata idromorfia, tipici dei suoli della parti più alti del terrazzo (PARTECIPANZA e MONTAROLO tipica), o della fase associata MONTARUCCO che si distingue per una migliore conservazione del profilo. Infatti la RAMEZZANA è presente nella parti più erose e marginali dei terrazzi dove il substrato ghiaioso è meno profondo.
Profilo
Il profilo risulta composto da un topsoil franco a pH sub-acido, di 25 cm, di colore bruno olivastro, da un orizzonte di transizione AB bruno intenso, anch'esso franco, a pH neutro, caratterizzato dalla presenza di qualche pellicole di argilla e sesquiossidi di ferro. Oltre i i 50 cm la tessitura diventa franco-argillosa e cominciano ad essere visibili i segni tipici degli orizzonti compatti a cementazione forte con colori bruno forti molto screziati, presenza di masse ferro-manganesifere oltre che di alcune scarse pellicole. Al di sotto del metro si trova il substrato ghiaioso alterato.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Aquic Haplustalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Gleyic Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
VERC0062
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
VERC0062
Localizzazione:
TRINO (C.GUGLIELMINA)
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
0
Quota
149
Capacità d'uso non irrigua
Risaia
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 25 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2), secondarie di colore bruno intenso (7,5YR 5/8); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; cementazione debole; non calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 2 %, presenti n.i.; limite inferiore abrupto.
Orizzonte AB : 25 - 50 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); screziature 20 %, con dimensioni medie di 50 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3), secondarie di colore bruno scuro (7,5YR 3/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; cementazione debole; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i., pellicole secondarie ferromanganesifere 5 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bx : 50 - 100 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); screziature 10 %, con dimensioni medie di 25 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3), secondarie di colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado forte; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; cementazione forte; non calcareo; masse di ferro-manganese; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i., pellicole secondarie ferromanganesifere 5 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 100 - 110 cm; scheletro 70 % , di forma arrotondata con diametro medio di 20 mm, fortemente alterato; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Orizzonte argillico con abbondanti pellicole e caratteri da fragipan
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
Ap-AB-Bw-C
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dalla tenuta più grande ed estesa posta sul terrazzo ove è descritta la fase
Note
Radicabilità
Ridotta da 50 cm
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
200
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
I fenomeni di alterazione sono di tipo antropico per i suoli a risaia, di tipo fisico per i suoli a bosco. Nel primo caso sul profilo originale intervengono in modo significativo due fattori: livellamenti per camere da risaia e irrigazione per sommersione. Il primo fattore modifica la morfologia del profilo sconvolgendone gli orizzonti superficiali, il secondo modifica l'equilibrio fisico-chimico inducendo artificialmente condizioni di riduzione e circolazione d'acqua nei pori, già scarsi per caratteri pedogenetici, fino alla saturazione per molti mesi all'anno. Nel secondo caso l'erosione naturale porta ad una perdita progressiva del suolo per ruscellamento soprattutto nelle zone marginali in prossimità delle scarpate.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Pur non presentando problemi rilevanti per l'infiltrazione in falda, i suoli di risaia vanno sempre tenuti sotto controllo per il rischio di eutrofizzazione delle acque superficiali. Da tenere costante invece l'attenzione al reintegro della sostanza organica. La conservazione dei suoli naturali dall'erosione è svolta bene grazie alla presenza della copertura arborea.
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