RIP1
RIPOLI franco-fine, fase tipica
Suolo presente all'imbocco delle valli del Cuneese meridionale e centrale (valli Gesso, Stura, Grana, Maira, Varaita, Bronda e Valle Po in prossimità di Paesana e in Val Sangone) nelle aree di raccordo poste alla base dei versanti montani. Dal punto di vista morfologico si tratta di piccoli conoidi con pendenze del 5-20%, formate da materiali colluviali provenienti dallo smantellamento dei paleosuoli posti sui versanti montani e in parte da detriti più recenti. L'uso del suolo prevalente è la praticoltura di frequente non irrigua, anche se è sporadicamente presente la viticoltura (Saluzzese) e l'arboricoltura da legno.
Suoli profondi che possono avere limitazioni all'approfondimento degli apparati radicali derivanti dalla presenza di orizzonti compatti, a tessitura abbastanza fine. La disponibilità di ossigeno è buona o moderata e la permeabilità è moderatamente bassa o bassa. Pietrosità superficiale assente o poco presente. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il suolo.
Il topsoil può avere colore anche molto scuro (prati permanenti) o molto più chiaro nelle aree più erose, la tessitura è mediamente franca, lo scheletro è assente. Il subsoil ha colori bruni o bruno-rossastri, tessitura franco - argillosa e scheletro assente nella maggioranza dei casi. La reazione varia lungo tutto il profilo da acida a subacida. Il substrato non è stato mai osservato poiché posto a notevole profondità.
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Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Retisols, Lixisols, Acrisols
Ultic Hapludalf, fine-loamy, mixed, acid, mesic
Chromic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
n.i.
SANG0035
Descrizione del pedon rappresentativo
Giaveno (Borg. Fornello)
5
146
648
Prati permanenti asciutti
Micascisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 10 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/3); tessitura franca; scheletro 5 % , di forma n.i. con diametro medio di 1 mm e diametro massimo di 2 mm, non alterato; struttura granulare fine di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 40/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AB : 10 - 20 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; scheletro 5 % , di forma n.i. con diametro medio di 2 mm e diametro massimo di 5 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare fine di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 85 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bt1 : 20 - 45 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/6); colore delle facce bruno rossastro (5YR 5/4); tessitura franca; scheletro 10 % , di forma n.i. con diametro medio di 2 mm e diametro massimo di 5 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare grossolana di grado forte; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 7/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: molto resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt2 : 45 - 75 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/6); colore subordinato rosso giallastro (5YR 5/6); colore delle facce bruno rossastro (5YR 5/4); tessitura franca; scheletro 70 % , di forma n.i. con diametro medio di 6 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; radicabilità 20 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie : ponti di argilla (tra i granuli di sabbia) %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt3 : 75 - 120 cm; secco; colore bruno (7,5YR 5/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); colore delle facce rosso giallastro (5YR 4/6); tessitura franco argillosa; scheletro 80 % , di forma n.i. con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, fortemente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 5 %, mm, presenti al limite superiore dell'orizzonte; pellicole primarie di argilla 20 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore abrupto.
Epipedon ochrico, orizzonte argillico.
La sequenza tipica è Ap-AB-Bt-BC. La variabilità è da approfondire.
Basso
2025-12-03
Da una borgata posta a sud di Dronero (CN).
La definizione del Sottogruppo che fa riferimento agli Ultic è da verificare poiché raramente vi sono analisi sul complesso di scambio cationico in profondità.
Limitata in parte oltre i 50 cm per presenza di scheletro o orizzonti fortemente pedogenizzati e compatti.
Buona
Moderata
270
L'approfondimento limitato degli apparati radicali non consente lo sfruttamento totale di questa disponibilità.
Moderato
Presenza non indifferente di particelle limose e carenza di carbonio organico nell'orizzonte superficiale.
Lieve rischio di deficit idrico
Moderata
Pendenza e tessiture fini.
Medio
Moderata
Rischio di perdita di trazione dovuto a tessiture fini ed anche alla pendenza.
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Tessiture fini.
Elevata
Quarta Classe
s1
Lisciviazione delle basi negli orizzonti superficiali ed acidificazione.
Suoli poco adatti ad una agricoltura di tipo intensivo. Discreta attitudine alla praticoltura ed alla arboricoltura da legno. In zone dove si è riusciti ad ottenere la DOC come nel Saluzzese è possibile la coltura del vigneto anche se i suoli ed il clima non garantiscono certo produzioni di alta qualità. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di aree soprattutto adatte al bosco piuttosto che allo sfruttamento agrario.