Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase REV1
Fase REV1
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
REV1
Nome Fase
REVELLO franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Area di pianura leggermente pendente in quanto si tratta delle parti centrale e terminale di vecchi conoidi formati in prevalenza da ghiaie e sabbie. Questi suoli sono interessati da un'agricoltura ancora tradizionalmente legata a piccoli appezzamenti, con unità abitative riunite in nuclei sparsi. La campagna conserva forme colturali di un tempo (la piantata ) con filari di vigneto accompagnati da fruttiferi e colture in rotazione. Nuove uniformanti tendenze colturali sono tuttavia in corso con mais ed impianti di fruttiferi a carattere industriale (actinidie, melo). Alberature sparse di alto fusto (farnie), anche con esemplari maestosi, specie lungo le bealere, contribuiscono ad arricchire e caratterizzare quest'ambiente. A tratti la spinta urbanizzazione ha coperto molti ettari di questi suoli.
Proprietà del suolo
si tratta in genere di un suolo con una profondità utile moderata a causa della presenza a circa 60 cm dal piano di campagna, di un livello molto ghiaioso. La presenza di scheletro, anche grossolano, riduce notevolmente la capacità di ritenzione idrica. Il drenaggio è moderatamente rapido e la permeabilità generalmente elevata. Possono verificarsi rapide usure dei corpi lavoranti a causa della presenza di scheletro, spesso incautamente portato in superficie da arature troppo profonde. La falda è posta ad una profondità tale da non influire in alcun modo con il suolo.
Profilo
il topsoil è caratterizzato da tessitura franca o franco-sabbiosa, colore bruno o bruno oliva, scheletro scarso od assente e reazione subacida; il subsoil da tessitura franco-sabbiosa o franco-limosa, colore bruno, scheletro spesso presente e reazione neutra o subacida. Il substrato ghiaioso poco profondo, con elementi litici anche di notevoli dimensioni soprattutto allo sbocco delle valli, è il segno di attività fluviali passate di grande intensità.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Cambisols, Umbrisols
Tassonomia USDA
Dystric Eutrudept, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
POBR0048
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
POBR0048
Localizzazione:
Martiniana Po
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Piccoli frutti
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ah : 0 - 35 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franca; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte Bw : 35 - 65 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 3 % , di forma arrotondata con diametro medio di 4 mm e diametro massimo di 7 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado forte; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte Bw2 : 65 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno (10YR 5/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 70 % , di forma arrotondata con diametro medio di 100 mm e diametro massimo di 200 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; radicabilità 30 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C1 : 100 - 130 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 60 % , di forma arrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 400 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C2 : 130 - 140 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 20 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap - Bw - C. Tutti gli orizzonti hanno pH variabili dal subacido al neutro a seconda dell'origine dei depositi. L'orizzonte Bw è generalmente costituito da materiali fini, privi di scheletro; può anche essere interessato da scheletro, quando la profondità utile del suolo si riduce.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-02-17
Origine e nome della fase
Paese della pianura cuneese occidentale, all'imbocco della valle Po.
Note
Radicabilità
La radicabilità non trova nessun ostacolo nei primi orizzonti. Costituisce invece una limitazione l'eccesso di scheletro a profondità di circa 60 cm.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Buona. L'acqua è rimossa dal suolo prontamente, e non si verificano, durante la stagione di crescita delle piante, eccessi di umidità limitanti.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Moderata.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
130
Descrizione AWC
Bassa per la limitata profondità utile dovuta alla presenza vicino alla superficie di uno strato molto ghiaioso.
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Moderato per la presenza abbastanza rilevante di limo fine e grossolano.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Moderato.
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Buona.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Breve.
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Buona.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Alta capacità protettiva e basso potenziale di adsorbimento per una tessitura abbastanza grossolana e per una scarsa presenza di sostanza organica ed argilla.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Bassa capacità protettiva e basso potenziale di adsorbimento per una tessitura abbastanza grossolana e per una scarsa presenza di sostanza organica ed argilla.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Bassa a causa della bassa capacità protettiva del suolo nei confronti delle acque profonde.
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Seconda classe (II), sottoclasse s1: le limitazioni maggiori di questi suoli derivano dalla scarsa profondità utile per le radici.
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Acidificazione del topsoil ed aumento della presenza di ghiaie in superficie a causa di lavorazioni troppo profonde.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Il suolo offre discrete possibilità agronomiche, se si pone attenzione nel non peggiorare le caratteristiche del profilo; vale a dire mantenere arature superficiali in modo da non portare in superficie l'abbondante scheletro del subsoil. E' consigliabile calcitare nelle aree con pH del topsoil troppo acidificato ed applicare la rotazione quadriennale o la praticoltura permanente. Si ottengono ottimi risultati con la coltuvazione del frumento ma anche con la frutticoltura, se le condizioni climatiche lo consentono (gelate tardive limitate e grandine). Sono suoli adatti all'arboricoltura da legno con specie di pregio.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.