RDC1
RIVA DI CHIERI argilloso-fine, fase tipica
Suolo la cui distribuzione si colloca nell'ampia depressione, di larghezza mai superiore ad 1,5 Km, orientata in senso Sud Ovest-Nord Est fra gli abitati Poirino e Riva presso Chieri, in provincia di Torino. I suoli RDC1 costituiscono una fascia con caratteri e qualità del suolo veramente differenti rispetto alle aree circostanti. Ad Est, infatti, si trovano i suoli dell'altopiano di Poirino riconducibili alle varie fasi della Serie TAMAGNONE, mentre ad ovest, si riscontrano superfici sabbiose verso sud e poi, risalendo, superfici dalle tessiture più fini riconducibili ai suoli FONTANETO ed ai suoli CARENA e FONTANETO. I suoli RDC1 tuttavia non manifestano nessun apparente legame con queste superfici, lasciando pensare a deposizioni collinari piuttosto antiche connesse ad eventi localizzati nel tempo. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0834.
Suoli scuri dalla tessitura molto fine che li rende lavorabili con difficoltà e che influenza la circolazione delle acque; a tali punti di debolezza, tuttavia, si affianca un'elevata fertilità che si traduce in elevata produttività delle colture, che rende i suoli RDC1 particolarmente preziosi per gli agricoltori. La disponibilità di ossigeno è imperfetta, il drenaggio dei suoli è lento, con i suoli che sono bagnati per periodi significativi. La lavorabilità scarsa ed il tempo di attesa elevato rendono le pratiche agricole eseguibili con attenzione e soltanto in limitati periodi dell'anno. La falda si colloca ad una profondità compresa fra 150 e 200 cm.
Il topsoil si caratterizza per il colore bruno olivastro chiaro e la tessitura argillosa; tale situazione permane nel primo metro di profondità del suolo, lungo il quale appare un colore secondario bruno. Oltre tale soglia e fino a circa 200 cm si palesa una discontinuità del suolo, con tessiture che oscillano dal franco al franco-sabbioso, e colore che passa dal bruno giallastro chiaro al grigio brunastro scuro. La reazione del suolo si mantiene su valori superiori a otto punti di pH lungo l'intero profilo.
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Vertisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Vertisols
Entic Haplustert, fine, mixed, calcareous, mesic
Haplic Vertisol (Calcaric)
Regime Ustico
Regime Mesico
POIR0006
Descrizione del pedon rappresentativo
Cascina Lomello, nei pressi del Rio
0
n.i.
243
Mais, sorgo
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tessitura argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: molto resistente; cementazione debole; molto adesivo; moderatamente plastico; calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bss : 40 - 100 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); colore subordinato bruno (10YR 5/3); colore delle facce bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare fine di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: molto resistente; cementazione debole; molto adesivo; moderatamente plastico; calcareo; pellicole primarie orientate per pressione 30 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie orientate per pressione e scorrimento (slickensides) 1 %, presenti sulle facce degli aggregati.
Orizzonte 2C : 100 - 140 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); screziature 2 %, dominanti di colore grigio chiaro (10YR 7/2), secondarie di colore giallo (10YR 7/8); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; noduli di ferro-manganese 10 %, 5 mm, presenti nella matrice; noduli di carbonati 5 %, 1 mm, presenti nella matrice.
Orizzonte 2Cg1 : 140 - 170 cm; bagnato; colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); screziature 15 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite n.i., dominanti di colore giallo brunastro (10YR 6/8), secondarie di colore grigio (10YR 6/1); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; molto fortemente calcareo; noduli di carbonati 10 %, 2 mm, presenti nella matrice; noduli di ferro-manganese 5 %, 3 mm, presenti nella matrice.
Orizzonte 2Cg2 : 170 - 190 cm; saturo; colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); screziature 15 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite n.i., dominanti di colore giallo brunastro (10YR 6/8), secondarie di colore grigio (10YR 6/1); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; calcareo; noduli di carbonati 13 %, 2 mm, presenti nella matrice; noduli di ferro-manganese 5 %, 3 mm, presenti nella matrice.
Si riconosce unicamente l'epipedon ochrico.
Il suolo presenta scarsa variabilità all'interno dell'area in cui è stato osservato. La maggiore variabilità è dovuta all'oscillazione della falda fra 150 e 200 cm, che comporta un diverso approfondimento dell'orizzonte Cg.
Buono
2024-11-14
La Serie di suolo prende nome dal Comune di Riva di Chieri (TO), che costituisce il centro abitato più importante localizzato su questi suoli.
Pari all'80% nell'orizzonte interessato dalle lavorazioni, non supera il 60% a maggiori profondità.
Imperfetta
È frequente, durante la stagione di crescita delle piante, osservare acqua che ristagna sui campi.
Buona
Si deve segnalare che queste terre costituiscono la risorsa più preziosa per le produzioni di mais.
330
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
L'elevata capacità in acqua disponibile lascia pressoché escludere rischi alle colture dovuti al deficit idrico.
Scarsa
L'elevato contenuto in particelle fini non permette agevoli lavorazioni e richiede l'uso di macchine più potenti di quanto accadrebbe a pari condizioni topografiche.
Lungo
L'acqua permane a lungo sulle superfici dopo eventi piovosi che saturano il suolo restringendo il periodo disponibile per compiere lavorazioni del suolo.
Molto scarsa
Il rischio di perdita di trazione delle macchine agricole è da ritenersi molto elevato.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Tessitura argillosa del topsoil.
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Le tessiture così fini non pongono problemi di inquinamento per percolazione, anche se la presenza di una falda fra 150 e 200 cm di profondità colloca questo suolo ai limiti di questa classe di capacità protettiva.
Bassa
Il rischio di ruscellamento degli inquinanti è elevato e sconsiglia tale pratica agricola.
Terza Classe
w1
Si segnala un progressivo peggioramento della struttura del suolo dovuta alla necessità di lavorare queste terre con macchine pesanti ed in condizioni di umidità non sempre ottimali.
Terre un tempo considerate marginali dall'agricoltura, che prediligeva le sabbie localizzate ad ovest o le vicine superfici dell'Altopiano di Poirino a causa della difficile lavorabilità e relegava questa fascia al prato permanente. Ormai superati questi problemi con la meccanizzazione, attualmente queste terre sono considerate dagli agricoltori le migliori superfici per la coltura del mais, in quanto garantiscono il raccolto dallo stress idrico e permettono produzioni dell'ordine 120-130 q/ha. Qualora la semina avvenga in condizioni di suolo eccessivamente bagnato si deve tuttavia segnalare il rischio di marcescenza di buona parte del seme, con conseguente nuova semina.