RBB1
RUBBIANETTA franco-grossolana, fase tipica
La Rubbianetta tipica è particolarmente diffusa nelle incisioni subpianeggianti dei terrazzi antichi della Mandria e delle Vaude; copre inoltre alcuni terrazzi intermedi posti sull'Orco, il Malone, la Stura di Lanzo ed il Ceronda. L'uso del suolo è prevalentemente agricolo ma molto marginale in corrispondenza delle incisioni e delle peggiori esposizioni; altrove sono presenti colture avvicendate. Il substrato litologico è formato da depositi fluviali, anche di corsi d'acqua minori, poligenici, posti alla base di profonde incisioni e lungo l'orlo esterno di antichi e più sopraelevati terrazzi.
La Fase Rubbianetta tipica è profonda ma con una profondità utile limitata a circa un metro per la possibile presenza di scheletro o di caratteri di idromorfia. Sono privi di orizzonti compatti ma tendenzialmente pesanti per tessitura franco-limosa (densipan). La loro permeabilità è moderatamente bassa per cui risultano imperfettamente drenati. Ghiaie e ciottoli che seppur non abbondanti sono comunque presenti, non contribuiscono a correggere questa situazione. La posizione morfologica accentua l'idromorfia stagionale che, specie nelle incisioni, si manifesta gia a partire dal subsoil. Sono suoli che derivano dal parziale smantellamento e rideposizione di materiali già molto pedogenizzati sui retrostanti terrazzi dove sono prevalenti suoli molto evoluti, ricchi di limi ed argille.
Il topsoil è caratterizzato dall'assenza di scheletro, da tessitura franca, colore bruno e reazione acida; il subsoil è anch'esso franco, ha uno scheletro che è nella maggior parte dei casi assente ma può essere presente in scarsa quantità, ha colore bruno giallastro e reazione prevalentemente subacida. Il substrato è formato da materiali colluviali originati dall'erosione dei suoli posti sui terrazzi antichi.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Fluvaquentic Dystrudept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Fluvic Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
TOCA0337
Descrizione del pedon rappresentativo
LEVONE
0
0
301
Seminativi avvicendati
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 31 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franca; struttura poliedrica subangolare media di grado massivo; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte (B) : 31 - 68 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/8); screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno grigiastro (10YR 5/2); tessitura franco sabbiosa; struttura poliedrica subangolare media di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C1 : 68 - 999 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); screziature 30 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno grigiastro (10YR 5/2); tessitura sabbiosa; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non calcareo.
Sono riconoscibili un epipedon ocrico ed un orizzonte cambico.
La sequenza tipica è: Ap (A)-Bw-Cg.
Iniziale
2026-03-12
Cascina situata nel Parco della Mandria nel comune di Venaria (TO).
Buona nei primi 60-80 cm; gradualmente, più in profondità, diminuisce a causa dell'idromorfia e della presenza di ghiaie.
Moderata
Presenza di tessiture ricche di limi e per la posizione morfologica di impluvio.
Moderata
Reazione prossima all'acidità.
180
Buona per elevati contenuti di limo e ridotto contenuto di scheletro.
Moderato
I contenuti medio-alti di limo possono talvolta favorire incrostamenti superficiali di moderata intensità.
Assente
Dato da buona capacità di ritenzione idrica
Buona
Superfici pianeggianti e scarsa pietrosità superficiale.
Medio
Le tessiture possono causare ristagni idrici che possono aumentare i tempi di ritorno dei mezzi agricoli in campo.
Moderata
Rischio di perdita di trazione.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
La tessitura franca in superficie riduce la capacità protettiva superficiale, e la reazione al limite con l'acida abbassa il potenziale di adsorbimento.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Le tessiture più grossolane nel subsoil riducono la capacità protettiva profonda, e la reazione al limite con l'acida abbassa il potenziale di adsorbimento.
Molto bassa
Data dalle basse capacità protettive.
Seconda Classe
Fenomeni di idromorfia stagionale possono ridurre la capacità d'uso di questi suoli.
w1
E' evidente solo una leggera acidificazione superficiale. Sono suoli che sono ancora soggetti al colluvio di materiali dalle vicine scarpate.
Sono suoli marginali soprattutto in conseguenza della loro posizione morfologica che condiziona pesantemente le scelte colturali e le produzioni. Sono prevalentemente adatti all'arboricoltura da legno anche con alcune specie di pregio; i suoli posti sui terrazzi fluviali possono essere utilizzati con colture agrarie con buoni risultati. Le colture principali si avvantaggiano di periodiche calcitazioni in quanto la reazione è acida o subacida.