PTV4
PRATAVECCHIA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase sepolta
Suolo diffuso sull'esteso conoide semipianeggiante del Maira dallo sbocco della valle in pianura, nei pressi di Dronero (CN), in destra del fiume, e in un tratto compreso tra Busca (CN) e Vottignasco (CN), in sinistra e destra idrografica. Superficie ondulata e terrazzata, in leggera pendenza, caratterizzata dalla presenza di uno strato superficiale di depositi recenti che ricopre l'Alfisuolo sottostante. L'uso del suolo è dominato dalla cerealicoltura, talora in rotazione con il prato. Presente, seppur in misura minore, la coltura del fagiolo. Buona disponibilità di acqua irrigua di provenienza Maira, addotta mediante canali. E' probabilmente proprio la continua irrigazione per scorrimento con acque torbide (tipiche del Maira) che ha portato al deposito di questo strato superficiale. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0021, U0051, U0553.
la profondità utile è generalmente di 70 cm poiché a questo livello è presente uno strato fortemente ghiaioso che ostacola significativamente la discesa delle radici. Lo scheletro può essere presente sin dalla superficie, ma non in quantità tali da condizionare sostanzialmente il comportamento del suolo. La disponibilità in ossigeno è buona e la permeabilità moderatamente alta. Le falde sono profonde e non influenzano in alcun modo il suolo.
il topsoil di colore bruno o bruno oliva, ha tessitura franco - sabbiosa, scheletro scarso e reazione neutra con presenza di una piccola percentuale di carbonato di calcio nella maggioranza dei casi; il subsoil, di colore bruno o bruno rossastro, ha tessitura franco - sabbiosa, scheletro frequente, reazione subacida o neutra ed assenza di carbonato di calcio. Il substrato è formato da ghiaie di dimensioni medie di origine Maira, spesso ricoperte nella parte bassa da abbondanti rideposizioni di carbonato di calcio di colore biancastro o grigio.
20251218_SABU0006_114848.jpg
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Typic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
SABU0006
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA FUSO - BUSCA
0
n.i.
483
Erbai
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
99999999_02.jpg
Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); colore subordinato bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; debolmente calcareo.
Orizzonte Bt : 40 - 60 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 40 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C : 60 - 120 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 80 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 200 mm, leggermente alterato; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i.
Epipedon ochrico, orizzonte argillico ed orizzonte calcico. La presenza di un orizzonte calcico differenzia questi Alfisuoli da altre Serie simili che si possono trovare nel Cuneese meridionale.
Ap-AB-Bt-Ck. L'orizzonte Ap nella maggioranza dei casi ha una piccola percentuale di carbonato di calcio, questa può divenire nulla in dipendenza soprattutto dell'origine dei depositi. L'orizzonte Bt ha spessore da pochi decimetri fino ad oltre mezzo metro. La profondità alla quale è presente l'orizzonte Ck può essere da uno a due metri.
Iniziale
2025-12-18
Borgata posta nella pianura cuneese occidentale, in destra idrografica del Maira, ad est di Dronero (CN).
Si riduce progressivamente con la presenza delle ghiaie, ma in maniera poco rilevante fino a circa 70 cm di profondità.
Buona
La presenza di tessiture grossolane e di ghiaie e l'assenza di una falda poco profonda garantiscono un buon drenaggio.
Buona
Il suolo è leggermente acidificato, in particolare nel topsoil, ma la saturazione basica non scende in ogni caso al di sotto dei limiti. Ciò significa che le pratiche di fertilizzazione sono sufficienti a compensare il processo naturale di lisciviazione delle basi.
160
Moderata, la profondità utile non elevatissima limita la capacità di ritenuta idrica del suolo.
Assente
Scarsa presenza di particelle limose.
Lieve rischio di deficit idrico
Date le tessiture grossolane, durante periodi siccitosi prolungati si possono verificare problemi di deficit idrico.
Buona
la possibile presenza di ghiaie nel topsoil non influenza negativamente le normali pratiche agrarie.
Breve
La caratteristiche tessiturali rendono il suolo percorribile in tempi brevi a seguito di eventi piovosi.
Buona
Non sussistono problematiche legate alla pendenza o pietrosità superficiale
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Tessiture grossolane e scarsa presenza di carbonio organico e di argilla.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
La percentuale di scheletro presente nel suolo e la tessitura grossolana, concomitanti con una scarsa disponibilità di carbonio organico e di argilla riducono la capacità protettiva di questi suoli.
Bassa
La bassa capacità protettiva superficiale determina una attitudine dei suoli allo spandimento dei liquami bassa.
Seconda Classe
Lo scheletro elevato in profondità riduce in parte la capacità d'uso di questi suoli
s1
In alcuni casi è evidente un fenomeno di parziale o totale decarbonatazione dei depositi superficiali che sono in origine calcarei.
Suoli discreti per tutte le colture se adeguatamente irrigati. Limitazioni dovute al clima pedemontano e per presenza di ghiaie impediscono lo sviluppo di un'agricoltura fortemente produttiva. Sono consigliabili lavorazioni poco profonde per evitare di portare in superficie un maggior numero di ghiaie. Sono da evitare spandimenti indiscriminati di concimi e di fitofarmaci per il rischio di inquinamento delle falde. Dal punto di vista forestale si tratta di ottimi suoli per la maggior parte delle specie.