PTV3
PRATAVECCHIA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase pendente
Suolo diffuso sulla parte meridionale del conoide del Maira, in destra del fiume, al confine con il conoide del Grana, subito a nord dell'abitato di Caraglio (CN). Superficie in leggera pendenza con una morfologia tipica delle parti distali dei conoidi, caratterizzata da un uso del suolo prevalentemente cerealicolo, talora in rotazione con il prato. Presente, seppur in misura minore, la coltura del fagiolo. Buona disponibilità di acqua irrigua di provenienza Maira, addotta mediante canali. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0651.
La profondità utile è generalmente di 60 cm poiché a questo livello è presente uno strato fortemente ghiaioso che ostacola significativamente la discesa delle radici. Lo scheletro in superficie è solitamente assente, se presente non condiziona sostanzialmente il comportamento del suolo. La disponibilità in ossigeno è buona e la permeabilità moderatamente alta. Le falde sono profonde e non influenzano in alcun modo il suolo.
il topsoil di colore bruno con sfumature rossastre, ha tessitura franca o franco - sabbiosa, scheletro assente o scarso e reazione subacida; il subsoil, anch'esso di colore bruno o bruno rossastro, ha tessitura franca o franco sabbiosa, scheletro frequente e reazione subacida o neutra. Il substrato è formato da ghiaie di dimensioni medie di origine Maira, spesso ricoperte nella parte bassa da abbondanti rideposizioni di carbonato di calcio di colore biancastro o grigio.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Typic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
PEVE0134
Descrizione del pedon rappresentativo
PASCHERA SOTTANA - CARAGLIO
2
n.i.
n.i.
n.i.
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 30 - 50 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonte C : 50 - 100 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato rosso giallastro (5YR 4/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 80 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; pellicole primarie di argilla 20 %, presenti n.i.
Epipedon ochrico, orizzonte argillico ed orizzonte calcico. La presenza di un orizzonte calcico differenzia questi Alfisuoli da altre Serie simili che si possono trovare nel cuneese meridionale.
Ap-AB-Bt-Ck. La variabilità dell'Ap riguarda soprattutto il colore che può in alcuni casi essere influenzato da concimazioni organiche o da sedimenti recenti provenienti dall'irrigazione, in questo caso le sfumature rossastre divengono più giallastre o brune. Anche la presenza di scheletro in superficie è variabile. L'orizzonte Bt ha spessore da pochi decimetri fino ad oltre mezzo metro. La profondità alla quale è presente l'orizzonte Ck può essere da uno a due metri.
Iniziale
2024-11-14
Borgata posta nella pianura cuneese occidentale, in destra idrografica del Maira, ad est di Dronero (CN).
Si riduce progressivamente con la presenza delle ghiaie, ma in maniera poco rilevante fino a circa 70 cm di profondità.
Buona
La presenza di tessiture grossolane e di ghiaie e l'assenza di una falda poco profonda garantiscono un buon drenaggio.
Buona
Il suolo è leggermente acidificato, in particolare nel topsoil, ma la saturazione basica non scende in ogni caso al di sotto dei limiti. Ciò significa che le pratiche di fertilizzazione sono sufficienti a compensare il processo naturale di lisciviazione delle basi.
130
Moderata, la profondità utile non elevatissima limita la capacità di ritenuta idrica del suolo.
Assente
Scarsa presenza di particelle limose.
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
La possibile presenza di ghiaie nel topsoil non influenza negativamente le normali pratiche agrarie.
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
La definizione della classe deriva dalla pendenza delle superfici su cui è localizzato il suolo.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
La percentuale di scheletro presente nel suolo e la tessitura grossolana, concomitanti con una scarsa disponibilità di carbonio organico e di argilla riducono la capacità protettiva di questi suoli.
Bassa
Terza Classe
s1
Il processo di acidificazione in atto non è rilevante sotto l'aspetto agronomico.
Suoli discreti per tutte le colture se adeguatamente irrigati. Limitazioni dovute al clima pedemontano e per presenza di ghiaie impediscono lo sviluppo di un'agricoltura fortemente produttiva. Sono consigliabili lavorazioni poco profonde per evitare di portare in superficie un maggior numero di ghiaie. Sono da evitare spandimenti indiscriminati di concimi e di fitofarmaci per il rischio di inquinamento delle falde. Dal punto di vista forestale si tratta di ottimi suoli per la maggior parte delle specie.