Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase PTV2
Fase PTV2
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
PTV2
Nome Fase
PRATAVECCHIA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase ghiaiosa
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo ampiamente diffuso, sia sui terrazzi presenti in val Maira nei dintorni di Cartignano, sia sull'esteso conoide semipianeggiante del Maira dallo sbocco della valle in pianura, in sinistra e destra del fiume, fino all'altezza di Vottignasco (CN). Superficie ondulata e terrazzata, in leggera pendenza, che raccorda lo sbocco vallivo del Maira al livello fondamentale della pianura. L'uso del suolo pone in risalto una discreta diffusione della frutticoltura e della cerealicoltura, talora in rotazione con il prato. Presenti, seppur in misura minore, la coltura del fagiolo e l'arboricoltura con rari noceti. Buona disponibilità di acqua irrigua di provenienza Maira, addotta mediante canali. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0548, U0552, U0652.
Proprietà del suolo
la profondità utile è generalmente di 50 cm poiché a questo livello è presente uno strato fortemente ghiaioso che ostacola significativamente la discesa delle radici. Lo scheletro può essere presente sin dalla superficie anche se in quantità non elevate. La disponibilità in ossigeno è buona e la permeabilità moderatamente alta. Le falde sono profonde e non influenzano in alcun modo il suolo.
Profilo
il topsoil di colore bruno con sfumature rossastre, ha tessitura franco - sabbiosa, scheletro scarso e reazione subacida; il subsoil, anch'esso di colore bruno forte o bruno rossastro, ha tessitura sabbioso - franca o franco - sabbiosa, scheletro frequente e reazione subacida o neutra. Il substrato è formato da ghiaie di dimensioni medie di origine Maira, spesso ricoperte nella parte bassa da abbondanti rideposizioni di carbonato di calcio di colore biancastro o grigio.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Typic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
SABU0020
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SABU0020
Localizzazione:
C.NA PARPAGLIONE - VOTTIGNASCO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Erbai
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno rossastro (5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 15 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 30 - 55 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); colore subordinato bruno rossastro scuro (5YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura franco argillosa; scheletro 15 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 55 - 85 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 45 % , di forma subarrotondata, alterato; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Ck : 85 - 150 cm; umido; colore giallo pallido (2,5Y 7/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 65 % , di forma subarrotondata, alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; masse di carbonati 10 %, 10 mm, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico, orizzonte argillico ed orizzonte calcico. La presenza di un orizzonte calcico differenzia questi Alfisuoli da altre Serie simili che si possono trovare nel cuneese meridionale. Il profilo è troncato: l'orizzonte argillico è riconosc
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
Ap-Bt-Ck. La variabilità dell'Ap riguarda soprattutto il colore che può in alcuni casi essere influenzato da concimazioni organiche o da sedimenti recenti provenienti dall'irrigazione, in questo caso le sfumature rossastre divengono più giallastre o brune. Anche la presenza di scheletro in superficie è variabile. L'orizzonte Bt ha spessore da pochi decimetri fino ad oltre mezzo metro. La profondità alla quale è presente l'orizzonte Ck può essere da 70 a 150 cm.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-12-18
Origine e nome della fase
Borgata posta nella pianura cuneese occidentale, in destra idrografica del Maira, ad est di Dronero (CN).
Note
Radicabilità
Si riduce progressivamente con la presenza delle ghiaie, ma in maniera poco rilevante fino a circa 50 cm di profondità.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
La presenza di tessiture grossolane e di ghiaie e l'assenza di una falda poco profonda garantiscono un buon drenaggio.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Il suolo è leggermente acidificato, in particolare nel topsoil, ma la saturazione basica non scende in ogni caso al di sotto dei limiti. Ciò significa che le pratiche di fertilizzazione sono sufficienti a compensare il processo naturale di lisciviazione delle basi.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
130
Descrizione AWC
La profondità limitata riduce la capacità di ritenuta idrica del suolo.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Scarsa presenza di particelle limose.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Date le tessiture grossolane, durante periodi siccitosi prolungati si possono verificare problemi di deficit idrico.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
La presenza di ghiaia già nell'orizzonte superficiale può rallentare le lavorazioni e soprattutto produrre un più rapido deterioramento degli organi lavoranti.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
La caratteristiche tessiturali rendono il suolo percorribile in tempi brevi a seguito di eventi piovosi.
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Presenza di ghiaia in superficie.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Tessiture grossolane e scarsa presenza di carbonio organico e di argilla.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
La percentuale di scheletro presente nel suolo e la tessitura grossolana, concomitanti con una scarsa disponibilità di carbonio organico e di argilla riducono la capacità protettiva di queste terre.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
La bassa capacità protettiva superficiale determina una attitudine dei suoli allo spandimento dei liquami bassa.
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Lo scheletro elevato in profondità riduce in parte la capacità d'uso di questi suoli
Capacità d'uso: sottoclasse
s3
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Il processo di acidificazione in atto non è rilevante sotto l'aspetto agronomico.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli con evidenti limitazioni derivanti dalla presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi che interferiscono con l'approfondimento radicale e con le lavorazioni. Queste limitazioni sommate a quelle prodotte da un clima pedemontano impediscono lo sviluppo di un'agricoltura fortemente produttiva. Sono consigliabili lavorazioni poco profonde per evitare di portare in superficie ghiaie in aggiunta a quelle già presenti. Sono da evitare spandimenti indiscriminati di concimi e di fitofarmaci per il rischio di inquinamento delle falde. Dal punto di vista forestale si tratta di ottimi suoli per la maggior parte delle specie.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.