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PRATAVECCHIA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase ghiaiosa
Suolo ampiamente diffuso, sia sui terrazzi presenti in val Maira nei dintorni di Cartignano, sia sull'esteso conoide semipianeggiante del Maira dallo sbocco della valle in pianura, in sinistra e destra del fiume, fino all'altezza di Vottignasco (CN). Superficie ondulata e terrazzata, in leggera pendenza, che raccorda lo sbocco vallivo del Maira al livello fondamentale della pianura. L'uso del suolo pone in risalto una discreta diffusione della frutticoltura e della cerealicoltura, talora in rotazione con il prato. Presenti, seppur in misura minore, la coltura del fagiolo e l'arboricoltura con rari noceti. Buona disponibilità di acqua irrigua di provenienza Maira, addotta mediante canali. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0548, U0552, U0652.
la profondità utile è generalmente di 50 cm poiché a questo livello è presente uno strato fortemente ghiaioso che ostacola significativamente la discesa delle radici. Lo scheletro può essere presente sin dalla superficie anche se in quantità non elevate. La disponibilità in ossigeno è buona e la permeabilità moderatamente alta. Le falde sono profonde e non influenzano in alcun modo il suolo.
il topsoil di colore bruno con sfumature rossastre, ha tessitura franco - sabbiosa, scheletro scarso e reazione subacida; il subsoil, anch'esso di colore bruno forte o bruno rossastro, ha tessitura sabbioso - franca o franco - sabbiosa, scheletro frequente e reazione subacida o neutra. Il substrato è formato da ghiaie di dimensioni medie di origine Maira, spesso ricoperte nella parte bassa da abbondanti rideposizioni di carbonato di calcio di colore biancastro o grigio.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Typic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
SABU0020
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA PARPAGLIONE - VOTTIGNASCO
0
n.i.
n.i.
Erbai
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno rossastro (5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 15 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 30 - 55 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); colore subordinato bruno rossastro scuro (5YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura franco argillosa; scheletro 15 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 55 - 85 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 45 % , di forma subarrotondata, alterato; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Ck : 85 - 150 cm; umido; colore giallo pallido (2,5Y 7/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 65 % , di forma subarrotondata, alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; masse di carbonati 10 %, 10 mm, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico, orizzonte argillico ed orizzonte calcico. La presenza di un orizzonte calcico differenzia questi Alfisuoli da altre Serie simili che si possono trovare nel cuneese meridionale. Il profilo è troncato: l'orizzonte argillico è riconosc
Ap-Bt-Ck. La variabilità dell'Ap riguarda soprattutto il colore che può in alcuni casi essere influenzato da concimazioni organiche o da sedimenti recenti provenienti dall'irrigazione, in questo caso le sfumature rossastre divengono più giallastre o brune. Anche la presenza di scheletro in superficie è variabile. L'orizzonte Bt ha spessore da pochi decimetri fino ad oltre mezzo metro. La profondità alla quale è presente l'orizzonte Ck può essere da 70 a 150 cm.
Buono
2025-12-18
Borgata posta nella pianura cuneese occidentale, in destra idrografica del Maira, ad est di Dronero (CN).
Si riduce progressivamente con la presenza delle ghiaie, ma in maniera poco rilevante fino a circa 50 cm di profondità.
Buona
La presenza di tessiture grossolane e di ghiaie e l'assenza di una falda poco profonda garantiscono un buon drenaggio.
Buona
Il suolo è leggermente acidificato, in particolare nel topsoil, ma la saturazione basica non scende in ogni caso al di sotto dei limiti. Ciò significa che le pratiche di fertilizzazione sono sufficienti a compensare il processo naturale di lisciviazione delle basi.
130
La profondità limitata riduce la capacità di ritenuta idrica del suolo.
Assente
Scarsa presenza di particelle limose.
Lieve rischio di deficit idrico
Date le tessiture grossolane, durante periodi siccitosi prolungati si possono verificare problemi di deficit idrico.
Moderata
La presenza di ghiaia già nell'orizzonte superficiale può rallentare le lavorazioni e soprattutto produrre un più rapido deterioramento degli organi lavoranti.
Breve
La caratteristiche tessiturali rendono il suolo percorribile in tempi brevi a seguito di eventi piovosi.
Moderata
Presenza di ghiaia in superficie.
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Tessiture grossolane e scarsa presenza di carbonio organico e di argilla.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
La percentuale di scheletro presente nel suolo e la tessitura grossolana, concomitanti con una scarsa disponibilità di carbonio organico e di argilla riducono la capacità protettiva di queste terre.
Bassa
La bassa capacità protettiva superficiale determina una attitudine dei suoli allo spandimento dei liquami bassa.
Terza Classe
Lo scheletro elevato in profondità riduce in parte la capacità d'uso di questi suoli
s3
Il processo di acidificazione in atto non è rilevante sotto l'aspetto agronomico.
Suoli con evidenti limitazioni derivanti dalla presenza di orizzonti fortemente ghiaiosi che interferiscono con l'approfondimento radicale e con le lavorazioni. Queste limitazioni sommate a quelle prodotte da un clima pedemontano impediscono lo sviluppo di un'agricoltura fortemente produttiva. Sono consigliabili lavorazioni poco profonde per evitare di portare in superficie ghiaie in aggiunta a quelle già presenti. Sono da evitare spandimenti indiscriminati di concimi e di fitofarmaci per il rischio di inquinamento delle falde. Dal punto di vista forestale si tratta di ottimi suoli per la maggior parte delle specie.