PTV1
PRATAVECCHIA franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Suolo ampiamente diffuso sia sui terrazzi presenti in val Maira nei dintorni di Cartignano, sia sull'esteso conoide semipianeggiante del Maira dallo sbocco della valle in pianura, in sinistra e destra del fiume, fino all'altezza di Vottignasco (CN). Superficie ondulata ed in leggera pendenza che raccorda lo sbocco vallivo del Maira al livello fondamentale della pianura. L'uso del suolo pone in risalto una discreta diffusione della frutticoltura e della cerealicoltura, talora in rotazione con il prato. Presenti, seppur in misura minore, la coltura del fagiolo e l'arboricoltura con rari noceti. Buona disponibilità di acqua irrigua di provenienza Maira, addotta mediante canali.
La profondità utile è generalmente di 70 cm poiché a questo livello è presente uno strato fortemente ghiaioso che ostacola significativamente la discesa delle radici. Lo scheletro può essere presente sin dalla superficie, ma non in quantità tali da condizionare sostanzialmente il comportamento del suolo. La disponibilità in ossigeno è buona e la permeabilità moderatamente alta. Le falde sono profonde e non influenzano in alcun modo il suolo.
il topsoil di colore bruno con sfumature rossastre, ha tessitura franco - sabbiosa, scheletro scarso e reazione subacida; il subsoil, anch'esso di colore bruno o bruno rossastro, ha tessitura franco - sabbiosa, scheletro frequente e reazione subacida o neutra. Il substrato è formato da ghiaie di dimensioni medie di origine Maira, spesso ricoperte nella parte bassa da abbondanti rideposizioni di carbonato di calcio di colore biancastro o grigio.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Typic Hapludalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
CENT0005
Descrizione del pedon rappresentativo
PRATAVECCHIA (DRONERO)
0
0
n.i.
Prati permanenti asciutti
Ghiaie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 40 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AB : 40 - 80 cm; secco; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); tessitura franca; scheletro 25 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 150 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 80 - 120 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato rosso giallastro (5YR 4/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 40 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt2 : 120 - 200 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 55 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 200 mm, leggermente alterato; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; non calcareo; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Ck : 200 - 230 cm; secco; colore bruno pallido (10YR 6/3); colore subordinato bruno giallastro chiaro (10YR 6/4); tessitura sabbiosa; scheletro 85 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 250 mm, leggermente alterato; molto fortemente calcareo; concrezioni di carbonati 10 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico, orizzonte argillico ed orizzonte calcico. La presenza di un orizzonte calcico differenzia questi Alfisuoli da altre Serie simili che si possono trovare nel cuneese meridionale.
Ap-AB-Bt-Ck. La variabilità dell'Ap riguarda soprattutto il colore che può in alcuni casi essere influenzato da concimazioni organiche o da sedimenti recenti provenienti dall'irrigazione, in questo caso le sfumature rossastre divengono più giallastre o brune. Anche la presenza di scheletro in superficie è variabile. L'orizzonte Bt ha spessore da pochi decimetri fino ad oltre mezzo metro. La profondità alla quale è presente l'orizzonte Ck può essere da uno a due metri.
Buono
2025-12-18
Borgata posta nella pianura cuneese occidentale, in destra idrografica del Maira, ad est di Dronero (CN).
Si riduce progressivamente con la presenza delle ghiaie, ma in maniera poco rilevante fino a circa 70 cm di profondità.
Buona
La presenza di tessiture grossolane e di ghiaie e l'assenza di una falda poco profonda garantiscono un buon drenaggio.
Buona
Il suolo è leggermente acidificato, in particolare nel topsoil, ma la saturazione basica non scende in ogni caso al di sotto dei limiti. Ciò significa che le pratiche di fertilizzazione sono sufficienti a compensare il processo naturale di lisciviazione delle basi.
160
La profondità utile non elevatissima limita la capacità di ritenuta idrica del suolo.
Assente
Scarsa presenza di particelle limose.
Lieve rischio di deficit idrico
Date le tessiture grossolane, durante periodi siccitosi prolungati si possono verificare problemi di deficit idrico.
Buona
La possibile presenza di ghiaie nel topsoil non influenza negativamente le normali pratiche agrarie.
Breve
La caratteristiche tessiturali rendono il suolo percorribile in tempi brevi a seguito di eventi piovosi.
Buona
Non sussistono problematiche legate alla pendenza o pietrosità superficiale
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Tessiture grossolane e scarsa presenza di carbonio organico e di argilla.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
La percentuale di scheletro presente nel suolo e la tessitura grossolana concomitanti con una scarsa disponibilità di carbonio organico e di argilla riducono la capacità protettiva di questi suoli.
Bassa
La bassa capacità protettiva superficiale determina una attitudine dei suoli allo spandimento dei liquami bassa.
Seconda Classe
Lo scheletro elevato in profondità riduce in parte la capacità d'uso di questi suoli
s1
Il processo di acidificazione in atto non è rilevante sotto l'aspetto agronomico.
Suoli discreti per tutte le colture se adeguatamente irrigati. Limitazioni dovute al clima pedemontano e per presenza di ghiaie impediscono lo sviluppo di un'agricoltura fortemente produttiva. Sono consigliabili lavorazioni poco profonde per evitare di portare in superficie un maggior numero di ghiaie. Sono da evitare spandimenti indiscriminati di concimi e di fitofarmaci per il rischio di inquinamento delle falde. Dal punto di vista forestale si tratta di ottimi suoli per la maggior parte delle specie.