PRO1
PARODI limoso-grossolana, fase tipica
Rilievi collinari con crinali allungati in direzione prevalente sud / nord, caratterizzati da esigui dislivelli e pendenze medie. Sono poco ramificati ed hanno crinali affilati. Prevalenza di depositi marnosi con sporadiche intercalazioni arenacee. Uso del suolo con viticoltura di qualità (Dolcetto d’Ovada e Gavi) che si alterna ad agricoltura marginale e a boschi di latifoglie che sono in espansione sui versanti peggio esposti.
I suoli della fase PARODI non mostrano alcuno sviluppo di processi pedogenetici e hanno colore quasi del tutto simile a quello del substrato originario. Le tessiture sono generalmente sempre con rilevanti percentuali di limo ed il carbonato di calcio è sempre presente in quantità superiore al 30%. Suoli poco profondi con una profondità utile ridotta per la presenza del substrato alterato entro 100 cm. La pietrosità superficiale è assente; il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta.
Il profilo è una sequenza di orizzonti non pedogenizzati, ma alterati dagli scassi nel caso di suolo coltivato a vigneto. Si tratta quindi del tipico profilo Ap-AC-C con colori grigi olivastri molto simili fra loro, compresi fra il 2,5Y e il 5Y, a causa della forte presenza di materiale litologico marnoso rimescolato in tutti gli orizzonti. Le tessiture sempre ricche di limi o di sabbie molto fini, oscillano fra la classe franca quella franco-limosa o franco-limoso-argillosa.
20050616_05.jpg
Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Typic Ustorthent, coarse-silty, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Regosol (Siltic)
n.i.
n.i.
TARV0168
Descrizione del pedon rappresentativo
PARODI
25
260
280
Vigneti
Marne
Il suolo è stato descritto allo stato umido
20050526_16.jpg
Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore grigio olivastro (5Y 5/2); tipo colore ossidato; tessitura franca; struttura granulare fine di grado debole; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC : 20 - 50 cm; umido; colore grigio olivastro chiaro (5Y 6/2); colore subordinato olivastro chiaro (5Y 6/3); tipo colore litocromico; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 50 - 70 cm; umido; colore olivastro chiaro (5Y 6/3); colore subordinato grigio olivastro chiaro (5Y 6/2); tipo colore litocromico; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Assenza di orizzonti pedogenetici.
Ap-AC-C
Buono
2024-11-14
Dal nome della località del profilo rappresentativo.
Le fasi segnalate fra le concorrenti possono sicuramente essere già sufficienti a definire la tipologia degli Entisuoli calcarei di collina a tessitura ricca in sabbie molto fini e limi. Ai fini meramente classificatori però si è trattato di distinguere fra le famiglie franco-fini, limoso-grossolane e limoso-fini.
Qualche difficoltà a causa della possibile compattazione dovuta al passaggio di mezzi meccanici e successiva formazione di cementi calcarei.
Buona
Grazie alla pendenza che assicura il deflusso idrico e ad una sufficiente porosità l'aerazione del suolo è garantita.
Buona
Nonostante la bassa capacità di scambio cationico dovuta ad argilla poco scambiante, il pH alcalino assicura una buona dotazione di nutritivi in soluzione.
140
Riserva idrica più che sufficiente.
Moderato
La presenza significativa di particelle limose comporta qualche rischio di incrostamento senza però formazione di crepacciature profonde tipiche dei suoli argillosi.
Elevato rischio di deficit idrico
La bassa piovosità e le pendenze anche significative non assicurano approvvigionamenti idrici adeguati in tutti i periodi dell'anno anche se qualche falda temporanea può evitare gli stress più gravi alle piante.
Molto scarsa
Pendenze superiori ai 25° sono ostacolo grave alla meccanizzazione, a cui si può ovviare con sistemazioni a gradoni, come è prassi nella viticoltura collinare.
Medio
Le tessiture limose che trattengono a lungo l'acqua dopo le piogge allungano i tempi per intervenire sul suolo con mezzi meccanici.
Molto scarsa
Causa elevate pendenze, non si può accedere facilmente se non con adeguate sistemazioni agrarie.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Il ruscellamento causa pendenza impedisce a queste superfici di essere utilizzabili per lo spandimento dei liquami, per altro la fase è in zone a bassa intensità zootecnica.
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Le tessiture franche consentono una buona protezione delle falde profonde ma è difficile che percoli acqua in profondità in quanto gran parte ruscella via.
Molto bassa
Terre non adatte allo spandimento.
Quarta Classe
La fase è classificabile in sesta per pendenza ma può essere riclassificata in quarta se terrazzata.
e1
A rischio per erosione la fertilità degli orizzonti lavorati superficiali.
Si raccomandano pratiche conservative per il contenimento dell''erosione, in particolare gli inerbimenti dei vigneti.