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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
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Legenda 250.000
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Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase PRB1
Fase PRB1
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Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
PRB1
Nome Fase
PRABIANCO, scheletrico-franca, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo presente nelle medie Valli Grana e Maira su litologie caratterizzate da calcescisti, calcemicascisti o calcescisti filladici. Le forme sono costituite da versanti montani che si elevano dal fondovalle principale del torrente Grana e si estendono verso sud fino a circa 1500 m s.l.m. I crinali risultano variamente orientati, a seconda dell'inclinazione degli affioramenti, con una prevalenza direzionale da sud-ovest a nord-est e, minoritariamente, da sud-est a nord-ovest. I pendii hanno inclinazioni moderatamente acclivi, dove le giaciture sono impostate a franapoggio, mentre divengono acclivi su quelle a reggipoggio. Il profilo è generalmente uniforme e poco inciso; si tratta infatti di superfici generalmente piuttosto stabili, in ragione del substrato litologico che le caratterizza, con fenomeni erosivi piuttosto contenuti. Sulle migliori esposizioni sorgono le borgate, un tempo densamente abitate e ora in stato di parziale abbandono, con un utilizzo tuttalpiù stagionale; qui l'uso del suolo attuale è caratterizzato da prati e pascoli che sono in fase di progressiva colonizzazione da parte dell'acero e del frassino che spesso costituiscono già un fitto bosco di neoinvasione. Sulle esposizioni meno solatie predomina invece una copertura boscata continua a dominanza di faggio e secondariamente di castagno, nelle porzioni meno elevate in quota .
Proprietà del suolo
Suolo generalmente profondo con una profondità utile di circa 70-80 cm; oltre tale livello l'approfondimento radicale è fortemente limitato dalla presenza di abbondante scheletro. Localmente, ove vi sono importanti fenomeni di colluvio la profondità può essere maggiore. Il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente alta. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il profilo.
Profilo
Topsoil caratterizzato da colore bruno grigiastro scuro o bruno, tessitura franco- sabbiosa e scheletro abbondante (6-15%), reazione acida tendente alla subacida e carbonato di calcio assente; il subsoil è caratterizzato da colore bruno o bruno giallastro, tessitura da franco-sabbiosa a sabbioso-franca, scheletro elevato (>35%), reazione acida ed assenza di carbonato di calcio. Il substrato è formato da depositi grossolani, con sabbie e ghiaie inalterate.
Legenda USDA
Inceptisuoli di montagna non calcarei
Legenda WRB
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Tassonomia USDA
Typic Dystrudept, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
GRAN0053
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
GRAN0053
Localizzazione:
VERRA/MONTEROSSO GRANA
Pendenza (°)
26
Esposizione (°)
n.i.
Quota
1,130
Capacità d'uso non irrigua
Ceduo caducifoglie
Litologia
Calcescisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ah : 0 - 10 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 15 % , di forma irregolare con diametro medio di 4 mm e diametro massimo di 5 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 25/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 80 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte Bw : 10 - 45 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 36 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 25 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 60 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte BC : 45 - 80 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 47 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 60 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie >5 mm; radici 8/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 60 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C : 80 - 120 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 60 % , di forma irregolare con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 90 mm, alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 40 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico ed orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è A-Bw-BC-C. La percentuale e la dimensione delle ghiaie e dei ciottoli sono crescenti scendendo lungo il profilo.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-12-18
Origine e nome della fase
Dall'omonima borgata posta nel comune di Monterosso Grana.
Note
Radicabilità
Buona nel topsoil, diminuisce progressivamente in profondità per l'aumento dello scheletro rispetto alla terra fine. Oltre gli 80 cm di profondità la radicabilità è molto ridotta.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Depositi grossolani che caratterizzano il suolo.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Scarsa
Descrizione fertilità
Per reazione tendente all'acido e CSC ridotta
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
105
Descrizione AWC
Modesti contenuti di AWC, limitati da elevati contenuti di scheletro in profondità e tessiture grossolane
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
I contenuti di limo non sono tali da determinare rischi di incrostamento superficiale.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Date le tessiture grossolane, durante periodi siccitosi prolungati si possono verificare problemi di deficit idrico.
Lavorabilità
Molto scarsa
Descrizione Lavorabilità
A causa della pendenza e dall'abbondanza dello scheletro.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
La caratteristiche tessiturali fanno sì che il suolo sia percorribile in tempi brevi, dopo il verificarsi di eventi piovosi.
Percorribilità
Molto scarsa
Descrizione Percorribilità
La pendenza acclive determina una percorribilità dei mezzi meccanici molto scarsa.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Per pendenza. Basso potenziale di adsorbimento per pH basso.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Per tessiture grossolane. Basso potenziale di adsorbimento per pH basso.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Le basse capacità protettive superficiali e profonde determinano una attitudine dei suoli allo spandimento dei liquami molto bassa.
Capacità d'uso irrigua
Sesta Classe
Descrizione Capacità d'uso
La capacità d'uso è fortemente limitata dalle pendenze acclivi.
Capacità d'uso: sottoclasse
e1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
L'acidificazione superficiale ed il rischio di erosione sono i fattori di alterazione di cui tenere conto.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che si prestano solo all'utilizzo a bosco e a pascolo a causa delle limitazioni imposte dalla morfologia e della quota alla quale si trovano. Le utilizzazioni boschive del ceduo di faggio devono essere oculate poiché possono essere origine di importanti fenomeni di erosione superficiale ed innescare movimenti di massa.
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