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Fase PRA4
Fase PRA4
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Codice Fase
PRA4
Nome Fase
PRALORMO limso-fine, fase profonda
Distribuzione geografica e pedoambiente
Il suolo PRA4 si estende a cavallo dei comuni di Poirino (TO), Pralormo (TO) e Ceresole d'Alba (CN), a partire dalla località Ternavasso sino al confine fra Ceresole d'Alba e Monteu Roero (CN). Questo suolo si sviluppa nelle aree occupate dai suoli della Serie PRALORMO da più tempo a copertura forestale. E' quindi possibile osservare suoli che, pur avendo la medesima matrice di quelli costituenti l'intera Serie PRALORMO, hanno subito un processo pedogenetico non influenzato dall'agricoltura ma unicamente dalla presenza del bosco. Tale situazione deve probabilmente essere imputata alla morfologia più movementata che caratterizza queste superfici. L'uso del suolo è completamente forestale; il bosco è costituito soprattutto da Rovere, Ciliegio e Carpino bianco, con sporadica presenza di Pino silvestre sulle superfici più pendenti. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0839.
Proprietà del suolo
Suoli profondi, con una disponibilità di ossigeno per le radici sempre imperfetta ed un drenaggio mediocre. La lavorabilità è scarsa.
Profilo
Suoli dotati di orizzonte argillico a partire da pochi centimetri al di sotto della superficie del suolo e fino a circa 150 cm di profondità. Oltre tale limite, si può osservare un orizzonte di fragipan alternarsi ad orizzonti ricchi di concrezioni in Fe-Mn. La tessitura è franca soltanto nei primi centimetri della superficie del suolo ,poi diviene franco-argillosa. Il colore varia dal bruno intenso dell'orizzonte di superficie al rosso giallastro degli orizzonti argillici, per divenire grigio brunastro oltre i 150 cm di profondità.
Legenda USDA
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Legenda WRB
Retisols, Lixisols, Acrisols
Tassonomia USDA
Typic Haplustalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
POIR0185
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
POIR0185
Localizzazione:
CASC. BUONAVALLE / TERNAVASSO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
275
Capacità d'uso non irrigua
Fustaie miste senza ceduo
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte L : 2 - 0 cm; secco; colore giallo pallido (2,5Y 7/4), struttura: stratificata compatta, > 20 mm, debole; friabile; cuoioso; radici 0/dmq.
Orizzonte A : 0 - 20 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Bt1 : 20 - 50 cm; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno grigiastro (10YR 5/2); tipo colore variegato; screziature 1 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore giallo rossastro (7,5YR 6/6); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; noduli di ferro-manganese 2 %, 1 mm, presenti nella matrice; masse di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 3 %, presenti nella matrice.
Orizzonte Bt2 : 50 - 90 cm; colore bruno (7,5YR 4/3); colore delle facce grigio chiaro (10YR 7/2); tipo colore variegato; screziature 2 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite diffuso, dominanti di colore giallo rossastro (7,5YR 6/8); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; noduli di ferro-manganese 3 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 6 %, presenti nella matrice.
Orizzonte Bt3 : 90 - 120 cm; colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); colore subordinato bruno (7,5YR 4/4); tipo colore variegato; screziature 2 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore giallo rossastro (7,5YR 6/8); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; noduli di ferro-manganese 3 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti nella matrice.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Si riconosce l'epipedon ochrico- e l'orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica degli orizzonti è : Ap-Bt-Cg. La variabilità degli orizzonti riguarda soprattutto la loro profondità.
Grado di fiducia
Basso
Data aggiornamento
2026-02-06
Origine e nome della fase
Dal centro abitato di Pralormo, in provincia di Torino.
Note
Radicabilità
Prossima al 100% unicamente nel topsoil, si riduce progressivamente procedendo in profondità a causa della diminuzione della disponibilità di ossigeno e dell'aumentare del contenuto in materiali fini del suolo.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
La tessitura fine e la presenza di un orizzonte compatto profondo non garantiscono una circolazione delle acque ottimale.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
230
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Elevata presenza di particelle limose.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
La tessitura del suolo e la pendenza costituiscono due fattori limitanti la lavorabilità di queste terre.
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Scarsa
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Presenza della copertura forestale.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Elevata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s2
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
n.i.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Terre perfettamente adatte all'utilizzazione attuale, che ben si inserisce nel contesto paesaggistico ed ecologico dell'area dell'altopiano di Poirino, costituendo una pregevole cornice boscata alle terre che, per migliori condizioni topografiche, sono destinate all'agricoltura.
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