PRA2
PRALORMO limoso-fine, fase erosa
Il suolo PRA2 si concentra nell'area compresa fra i comuni di Poirino (TO), Isolabella (TO), Pralormo (TO), Montà d'Alba (CN) e Carmagnola (TO). Più dettagliatamente, questo suolo si ritrova lungo la SS29, fra i comuni di Poirino e di Montà e lungo la strada che congiunge Poirino ad Isolabella. Da Pralormo, lo si ritrova procedendo verso ovest fino ad incontrare l'abitato di Casanova. Il suolo PRA2 si distribuisce pertanto sulla parte centrale dei terrazzi antichi che formano l'Altopiano di Poirino. Insieme con il suolo PRA1 e con il suolo POIRINO (POI1) ai quali appare sempre associato, il suolo PRA2 costituisce il risultato dell'azione che i fattori della pedogenesi hanno esercitato sui depositi fluviali risalenti al Quaternario; i fenomeni di sollevamento e basculamento che hanno interessato le superfici occupate da questo suolo, con il conseguente ridisegno della rete drenante hanno comportato la conservazione di ampie superfici costituite dagli antiche depositi collocate ad una quota superiore rispetto al livello fondamentale della pianura piemontese. Questo suolo si stende quindi su superfici debolmente ondulate, che si interrompono tuttavia bruscamente in corrispondenza dei canali di drenaggio principali che hanno occupato gli alvei scavati in passato da corsi d'acqua dalle dimensioni ben più rilevanti delle attuali. Rispetto al suolo PRA1, questo suolo costituisce il substrato maggiormente eroso, collocandosi ad un livello morfologico più basso. L'uso del suolo è prevalentemente agricolo, con buona alternanza fra le superfici a mais e quelle a grano. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0829, U0837, U0875.
Suoli molto profondi, a tessitura franco argillosa, caratterizzati da una disponibilità di ossigeno sempre moderata, ma talora anche imperfetta e da un drenaggio mediocre; la tessitura fine del suolo non permette infatti un'agevole circolazione delle acque. A partire da una profondità di 60 cm è possibile osservare la presenza di orizzonti ricchi in concrezioni in Fe-Mn al di sotto dei quali si osserva un orizzonte giallo grigiastro impenetrabile alle radici.
Il topsoil si presenta di colore bruno giallastro scuro e tessitura franco limosa, con profondità che raramente può essere superiore a 40 cm. Al di sotto del topsoil, il suolo PRA2 può presentare un orizzonte eluviale con spessore non superiore a 30 cm con glosse poco evidenti. Quindi un orizzonte a tessitura franco argillosa e colore bruno intenso precede l'orizzonte di accumulo delle concrezioni di Fe-Mn, che può anche osservarsi ad una profondità di soli 60 cm. A questo orizzonte segue di norme un orizzonte le cui caratteristiche ricordano quelle di un fragipan.
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Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Retisols, Lixisols, Acrisols
Typic Haplustalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Siltic)
Regime Ustico
Regime Mesico
AF570009
Descrizione del pedon rappresentativo
CANUOVA DEL BOSCO - CARMAGNOLA (TO)
0
n.i.
263
Mais, sorgo
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 23 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco argillosa; struttura poliedrica subangolare fine di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AB : 23 - 50 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); screziature 15 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2), secondarie di colore bruno scuro (7,5YR 3/4); tessitura franco argillosa; struttura prismatica colonnare fine di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 6 %, 1 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 50 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); screziature 20 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite chiaro, dominanti di colore grigio roseo (7,5YR 6/2); tessitura franco argillosa; struttura prismatica colonnare fine di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 90 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 5 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti nella matrice; limite inferiore graduale.
Orizzonte Bt2 : 100 - 160 cm; bagnato; colore bruno (7,5YR 4/4); screziature 15 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite netto, dominanti di colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tessitura franco argillosa; struttura prismatica colonnare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 90 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 5 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 12 %, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Si riconosce l'epipedon ochrico- gli orizzonti subsuperficiali presenti sono quello argillico, talora quello glossico e un fragipan profondo.
La sequenza tipica degli orizzonti è : Ap-EBt-Bct-Bt. La variabilità degli orizzonti riguarda soprattutto la loro profondità, con l'orizzonte Btc che può presentarsi già a partire da 60 cm. Si deve segnalare inoltre una certa variabilità dell'orizzonte EBt, le cui glosse possono essere più o meno visibili.
Iniziale
2024-11-14
Dal centro abitato di Pralormo, in provincia di Torino.
Prossima al 100% unicamente nel topsoil, si riduce progressivamente procedendo in profondità a causa della diminuzione della disponibilità di ossigeno e dell'aumentare del contenuto in materiali fini del suolo.
Moderata
La tessitura fine e la presenza di un orizzonte compatto profondo non garantiscono una circolazione delle acque ottimale.
Buona
160
Forte
Elevata presenza di particelle limose.
Elevato rischio di deficit idrico
Moderata
Lungo
Sono necessari parecchi giorni dopo eventi piovosi importanti per poter effettuare le lavorazioni del suolo senza danneggiare la struttura.
Molto scarsa
Elevato rischio di perdita della trazione.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Moderata
Seconda Classe
s1
Si deve segnalare alterazione della struttura a causa delle lavorazioni intense.
Terre adatte a produzioni agricole di pregio (grano/orzo) per i loro caratteri pedologici e per la posizione morfologica. Anche la coltura del mais, presente in misura minore rispetto ad altre aree dell'altopiano di Poirino, fornisce buoni risultati produttivi. Da interviste agli agricoltori, risulta che la produzione di mais supera i 100 q/ha di prodotto secco, mentre il grano supera i 60 q/ha, sempre di prodotto secco. La praticoltura su queste superfici è minoritaria. La presenza di impianti di irrigazione a pioggia non pone problemi idrici alle colture ed una buona viabilità garantisce facile accessibilità alle superfici coltivate. Si devono suggerire alcune limitazioni nell'impiego di reflui zootecnici a causa della bassa capacità protettiva nei confronti del ruscellamento degli inquinanti a causa della tessitura fine del suolo.