POM1
PO MORTO limoso-fine, fase tipica
Suolo che caratterizza limitate superfici della provincia di Torino e, ancora più marginalmente, della provincia di Cuneo e Asti. E' situato esclusivamente lungo i paleoalvei del fiume Po e del fiume Tanaro, dislocati in destra e sinistra degli attuali corsi dei fiumi, dall'altezza di Pancalieri (TO) a Moncalieri (TO) e tra Alba ed Asti. Questa particolare morfologia è stata generata dallo spostamento del fiume Po durante eventi alluvionali avvenuti oltre 100 anni fa; attualmente questi paleoalvei risultano incassati di pochi metri rispetto al livello principale dei terrazzi circostanti. Durante le piene del Po queste aree sono spesso soggette a sommersione. Per questi motivi l'uso del suolo è per lo più caratterizzato da pioppicoltura che, seguendo il corso tortuoso dei paleoalvei, segna il paesaggio con un tratto assolutamente caratteristico.
suoli poco profondi per la presenza di una falda che oscilla dai 150 ai 70 cm. La profondità utile per gli apparati radicali è ancor più ridotta dalla scarsa disponibilità di ossigeno. Il drenaggio è di conseguenza lento o molto lento e la permeabilità moderatamente bassa per la presenza di orizzonti abbastanza ricchi di limo. Le ghiaie sono completamente assenti.
topsoil privo di scheletro, caratterizzato da colore grigio oliva, da tessitura franco-limosa o franca, reazione subalcalina e scarsa presenza di carbonato di calcio; subsoil calcareo, fortemente idromorfo con colore dominante grigio o grigio scuro, a tessitura franco-limosa o franca (contenuto in argilla mediamente superiore al 18%) e reazione alcalina. Il substrato è formato da sabbie fini e limi deposti da recenti alluvioni.
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Entisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Regosols
Typic Fluvaquent, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Gleyic Calcaric Fluvisol (Siltic)
Regime Aquico
Regime Mesico
AF540011
Descrizione del pedon rappresentativo
NORD DI CASCINA CHIAPPA
1
n.i.
131
Pioppeti
Limi calcarei
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tessitura franco limoso argillosa; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 6/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1g : 20 - 60 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); screziature 20 %, con dimensioni medie di 20 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno rossastro scuro (5YR 3/4), secondarie di colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura franco limosa; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento n.i.; radicabilità 50 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; molto plastico; fortemente calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C2g : 60 - 130 cm; bagnato; colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); screziature 45 %, con dimensioni medie di 8 mm, con limite diffuso, dominanti di colore grigio brunastro chiaro (2,5Y 6/2), secondarie di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); tessitura franco limoso argillosa; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 5 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento n.i.; radicabilità 20 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; molto plastico; fortemente calcareo; concrezioni di carbonati 1 %, 2 mm, presenti n.i.; limite inferiore non raggiuto.
L'unico orizzonte diagnostico riconosciuto è l'epipedon ochrico.
La sequenza tipica è Ap-Cg1-Cg2. La variabilità maggiore per tutti gli orizzonti riguarda la tessitura. In dipendenza degli eventi alluvionali e della posizione questa può variare dalla franco-sabbiosa, alla franca, alla franco-limosa.
Iniziale
2024-11-14
Piccolo corso d'acqua, spesso asciutto, che segue un antico passaggio del Po, nei pressi di Pancalieri (TO) e Lombriasco (TO).
Il confine tra le provincie di Torino e Cuneo, tra Pancalieri e Lombriasco, corre lungo i paleoalvei del Po dove è presente questa tipologia pedologica.
Ridotta già nel topsoil, praticamente nulla al di sotto dei 50 cm dove la disponibilità di ossigeno è molto ridotta.
Imperfetta
Presenza costante di una falda prossima alla superficie del suolo.
Buona
Nella maggior parte dei casi la Capacità di Scambio Cationico è inferiore ai 10 meq/100g.
70
Scarsa profondità utile.
Assente
La costante umidità del suolo annulla questo rischio.
Indefinibile
Buona
Lungo
Difficoltà di drenaggio.
Scarsa
Elevato rischio di sprofondamento.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Rischio frequente di sommersione e concomitante presenza di idromorfia sottosuperficiale.
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
La falda è prossima alla superficie.
Molto bassa
Elevato rischio di inquinamento.
Quarta Classe
s1
Non rilevata.
Suoli non adatti ad una agricoltura intensiva. L'eccesso costante di acqua nel suolo dovrebbero fare propendere per la praticoltura permanente, per una arboricoltura da legno con specie che sopportano la scarsa disponibilità di ossigeno (salici, pioppi, ontani) o per il bosco naturaliforme.