POI3
POIRINO limoso-fine, fase sepolta
Nella porzione centrale dell'altopiano di Poirino, fra i comuni di Poirino (TO), Carmagnola (TO) e Ceresole d'Alba (CN). Con maggiore dettaglio, la distribuzione geografica è si localizza a sud dell'abitato di Favari (Poirino) a cavallo della strada Poirino-Carmagnola e, più a sud, dalla strada che collega Pralormo a Carmagnola fino al margine orientale dell'abitato di Ceresole d'Alba. Questa fase del suolo POIRINO si sviluppa in seguito alla sovrapposizione di materiali sabbiosi il cui spessore varia da pochi centimetri ad alcuni metri, sui materiali franco limosi che compongono l'Altopiano di Poirino. La deposizione di queste sabbie è avvenuta, presumibilmente, nella prima fase di instaurazione dell' attuale rete scolante, che ha determinato un'ingente erosione delle sabbie del Quaternario localizzate nell'area attualmente denominata Roero. Queste sabbie si sono accumulate sui terrazzi antichi con spessori estremamente variabili, così che oggi è possibile osservare, procedendo da ovest verso est, una semplice presenza di sabbia nel profilo del suolo POIRINO, quindi uno strato di sabbie via via più potente, fino ad arrivare a deposizioni sabbiose così profonde da generare substrati pedologici non più riconducibili ai suoli POIRINO, ma classificati con i suoli SANTENA, TROFARELLO e MAROCCHI che si ritrovano lungo il margine occidentale dell'altopiano di Poirino, al confine con la pianura principale piemontese. L'uso del suolo è completamente agrario con prevalenza della coltura del mais e buona presenza di colture orticole in pieno campo. Si tratta di un'agricoltura intensiva, con superfici agricole dalle dimensioni rilevanti, forti attività di spandimento di liquami e moderni impianti di irrigazione che sfruttano le falde poste oltre i 50 metri di profondità. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0872.
Suoli profondi, con un orizzonte superficiale sabbioso la cui profondità varia da pochi centimetri a oltre un metro, sotto il quale appaiono gli orizzonti franco limosi più caratteristici dell'altopiano di Poirino. I caratteri del suolo variano quindi in funzione della profondità dello strato sabbioso, che influenza la radicabilità e la disponibilità di ossigeno e la lavorabilità. Nella maggior parte dei casi l'effetto sulla circolazione delle acque del substrato franco-limoso è rilevante, riconducendo il comportamento di questi suoli a quello dei suoli POI1.
Il topsoil si presenta di colore bruno giallastro o bruno giallastro scuro con tessitura da sabbioso franca a franco-sabbiosa. e profondità compresa fra 20 e 70 cm. Oltre questa soglia compare il subsoil, formato da materiali a tessitura franco-limosa, colore bruno giallastro con screziature bruno intense e presenza di concrezioni di Fe-Mn.
99999999_01.jpg
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Oxyaquic Haplustept, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Anthraquic Cambisol (Siltic)
Regime Ustico
Regime Mesico
POIR0241
Descrizione del pedon rappresentativo
N.S BUONTEMPO (CERESOLE D'ALBA)
2
300
273
Suolo nudo
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
99999999_02.jpg
Orizzonte Ap : 0 - 50 cm; secco; colore bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 90 % ; non calcareo.
Orizzonte Bw1 : 50 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tipo colore ossidato; screziature 3 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 80 % ; non calcareo; masse di ferro-manganese 3 %, 2 mm, presenti nella matrice.
Orizzonte Bw2 : 100 - 120 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); colore subordinato grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tipo colore variegato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/8); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 60 % ; non calcareo; masse di ferro-manganese 3 %, 2 mm, presenti nella matrice; noduli di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 1 %, presenti sulle facce degli aggregati.
Si riconosce l'epipedon ochrico e l'orizzonte cambico.
La sequenza tipica degli orizzonti è Ap-Bw-Bw2-C. La variabilità riguarda soprattutto la profondità del deposito sabbioso, che può oscillare da pochi centimetri a oltre un metro. Nei casi più estremi questa situazione comporta lo sviluppo di substrati pedologici classificabili in famiglie diverse.
Basso
2024-11-14
Dall'abitato di Poirino, in provincia di Torino.
Prossima al 100% nel topsoil, si riduce in profondità a causa della disponibilità di ossigeno.
Moderata
Buona
300
Assente
Elevato rischio di deficit idrico
Buona
Lungo
Moderata
Si segnala talora rischio di insabbiamento.
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Moderata
Seconda Classe
s4
Suoli che ben si adattano alla cerealicoltura, anche se l'utilizzazione maggiormente consigliabile è l'oricoltura specializzata a causa del substrato sabbioso ideale per tale tipo di attività agricola. Questa destinazione d'uso era un tempo prevalente nell'area su cui si ritrovano questi suoli, con forti produzioni di peperoni ed asparagi.